Le prospettive dell’evento che inaugurerà la 50esima edizione il mese prossimo

Fiera di Lonato al bivio«Così non ha futuro»

30/12/2007 in Fiere
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

«La che nelle prossime set­ti­mane taglierà il tra­guar­do del mez­zo sec­o­lo, deve uscire dal “pre­cari­a­to” delle strut­ture e dell’area di svol­gi­men­to. Negli ulti­mi anni ci sono sta­ti seg­nali pos­i­tivi che bisogna sviluppare».Sono parole del vicesin­da­co e asses­sore alle Finanze, Anto­nio Rosci­oli, che non mancher­an­no di avere rif­lessi fra le varie forze politiche, i cui rap­p­re­sen­tan­ti siedono all’interno del comi­ta­to organizzatore.«Il bilan­cio di pre­vi­sione del­la Fiera — con­tin­ua Rosci­oli — cal­co­la una perdi­ta di cir­ca 50 mila euro fra costi reali ed introiti che dovreb­bero arrivare dagli stan­disti. Questo pone nec­es­sari­a­mente inter­rog­a­tivi sul suo futuro. È chiaro che l’edizione in pro­gram­ma dal 18 al 20 gen­naio chi­ude davvero un ciclo».Sono pas­sati gli anni del­la sem­plice sagra, come era nata nel 1958, del mer­ca­to lega­to agli ani­mali, degli stand rica­vati all’interno delle scuole.«Non si può andare avan­ti con alles­ti­men­ti provvi­sori che ogni anno preve­dono costi fis­si per il noleg­gio delle ten­sostrut­ture, per l’impianto elet­tri­co, per la sicurez­za degli espos­i­tori e tan­to altro anco­ra. La mia idea è di creare un cam­po polifun­zionale nel quale siano posizionati capan­noni per­ma­nen­ti. La nos­tra cam­pi­onar­ia del Gar­da tro­verebbe adegua­to spazio così come tante altre manifestazioni».[FIRMA]IN SOSTANZA Rosci­oli chiede ai part­ner di mag­gio­ran­za ovvero Forza Italia, Lega e Udc di fare uno sfor­zo prog­et­tuale e quin­di ad un ripen­sa­men­to di fon­do del­la Fiera.Come real­iz­zare tut­to questo? Com­in­cia­re con il met­tere a capi­to­lo nel bilan­cio 70 mila-80 mila euro ed aprire un adegua­to mutuo.«Il mes­sag­gio dovrebbe par­tire — aggiunge il vicesin­da­co — dal Comune. Sono con­vin­to che poi, nel­la cor­da­ta, si potreb­bero unire anche dei pri­vati. Un’operazione che va stu­di­a­ta ma non è impos­si­bile, se vogliamo davvero dare un futuro alla rasseg­na. Ad andare avan­ti così, rischi­amo solo di aumentare i costi e dis­a­gi per i residenti».>

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