Domattina si aprono i cancelli della 46ª edizione. Sabato si terrà l’inaugurazione ufficiale. Gli espositori sono 120. Spazio apposito per gli operatori locali

Fiera di Lonato, è il grande giorno

Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Ulti­mi prepar­a­tivi per la 46a edi­zione del­la , che domani alle 10 aprirà i 120 stand (35 agri­coli) dis­sem­i­nati fra il palazzet­to del­lo sport e la Cit­tadel­la sco­las­ti­ca. Sarà inau­gu­ra­to il padiglione espos­i­ti­vo «Qui Lona­to» cura­to dal­la locale sezione Ascom diret­ta da Mario Pace. Sarà una vet­ri­na ded­i­ca­ta intera­mente al com­mer­cio locale con 18 espos­i­tori prove­ni­en­ti dal cen­tro e dal­la per­ife­ria. «Ques­ta è la novità più sig­ni­fica­ti­va del­la rasseg­na — spie­ga Pace -, quel­la per cui mi sono bat­tuto: dare il gius­to risalto alle attiv­ità pro­dut­tive del ter­ri­to­rio, per­chè la fiera è innanz­i­tut­to dei lonate­si. Sono con­tento che in occa­sione del­la man­i­fes­tazione sia sta­to sospe­so il divi­eto di tran­si­to e parcheg­gio nel­la Cit­tadel­la. Inutile ricor­dare la polem­i­ca delle scorse set­ti­mane. Mi auguro che sia un seg­nale per una rif­les­sione più ampia sui prob­le­mi viari del cen­tro stori­co». All’interno del padiglione «Qui Lona­to» è pre­vis­to un intrat­ten­i­men­to con il mae­stro liu­taio Mirko Borgh­i­ni e la sorel­la Lau­ra, esper­ta restau­ra­trice di opere lignee d’arte sacra. Sem­pre alle 10 si ter­ran­no la benedi­zione dei trat­tori alla chiesa di S. Anto­nio Abate e la sfi­la­ta lun­go le vie del paese (repli­ca alle 14.30). Poi, grande momen­to di folk­lore. La fiera lonatese ha radi­ci molto lon­tane. Solo dal 1958 ha una chiara for­ma orga­niz­za­ta ed un comi­ta­to pro­mo­tore che è emanazione dell’amministrazione comu­nale, arric­chi­to con espo­nen­ti del tes­su­to cul­tur­ale, eco­nom­i­co, sporti­vo del­la cit­tad­i­na. Due i momen­ti cul­tur­ali pre­visti per domani: alle 16, pre­sen­tazione del libro «I siti arche­o­logi­ci di Lona­to» a cura dell’associazione La Pola­da (sala Celesti, palaz­zo munic­i­pale); inter­ver­rà la dot­tores­sa Elis­a­bet­ta Rof­fia del­la Sovrin­ten­den­za per i beni arche­o­logi­ci del­la Lom­bar­dia; alle 20.30, con­feren­za-con­cer­to sul­la figu­ra di «S. Anto­nio Abate: un san­to da sve­lare, fonti storiche e leggende». Il tut­to nel­la chiesa di S. Anto­nio. Rela­tore don Giuseppe Laiti. Inter­ver­rà il coro San­ta Maria Mad­dale­na di Desen­zano. Ma di Anto­nio il grande si com­in­cerà a par­lare anche stasera, con una rap­p­re­sen­tazione teatrale itin­er­ante allesti­ta dal Grup­po gio­vani del­la par­roc­chia di Lona­to. Al ter­mine saran­no pre­miati i vinci­tori del con­cor­so di dis­eg­no e grafi­ca sul san­to, aper­to agli stu­den­ti delle scuole lonate­si. Il sin­da­co Moran­do Peri­ni, pres­i­dente del­la fiera, ha ricorda­to nel galà di pre­sen­tazione il rilan­cio del­la man­i­fes­tazione, con un forte coin­vol­gi­men­to di tutte le realtà lonate­si, attiv­ità pro­dut­tive, Pro loco, comi­tati di quartiere. Una cit­tad­i­na viva, Lona­to, che vuole mostrare tut­ti i suoi aspet­ti. Un’altra novità del­la 46a fiera è il treno stori­co del gus­to. Un viag­gio in car­rozze d’epoca con degus­tazione di locali lun­go la trat­ta Lona­to-Peschiera, in pro­gram­ma domeni­ca 18 gen­naio. Sono pre­viste 4 corse (dalle 10 alle 12.30; dalle 15 alle 17.30). I bigli­et­ti sono in ven­di­ta alla Pro loco in piaz­za Mar­tiri del­la Lib­ertà. Il con­voglio stori­co sarà com­pos­to da una loco­mo­ti­va elet­tri­ca E.626, due auto­motri­ci leg­gere E.623 «Vare­sine», una splen­di­da car­roz­za «Cen­to porte», una vet­tura bar, un salone per le degus­tazioni. L’inaugurazione uffi­ciale del­la fiera è in pro­gram­ma saba­to 17 gen­naio alle 10.30, alla pre­sen­za del prefet­to e di altre autorità civili e religiose.