La Fiera chiude all’insegna di un grande successo di pubblico: oltre 30 mila presenze in 4 giorni. Assegnata lunedì sera ad Andreas März la quarta edizione del premio giornalistico El Torcol: dal convegno su turismo internazionale ed enogastronomia della Valtènesi un appello ad incentivare le sinergie per promuovere congiuntamente il territorio.

Fiera di Polpenazze, boom di presenze per la 61a edizione

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Di Luca Delpozzo

La Fiera del Gar­da Clas­si­co Doc di Polpe­nazze 2010 chi­ude all’insegna di un vero e pro­prio boom di pre­sen­ze (oltre 30 mila i vis­i­ta­tori in 4 giorni), e sot­to il seg­no del “tor­col”: all’antico stru­men­to di lavoro dei vig­naioli è infat­ti ded­i­ca­to il pre­mio gior­nal­is­ti­co lan­ci­a­to dall’amministrazione comu­nale e dal Comi­ta­to Fiera. La quar­ta edi­zione è sta­ta attribui­ta ad Andreas März, capore­dat­tore di Merum,  riv­ista spe­cial­iz­za­ta in vino ed olio di qual­ità dis­tribui­ta in Ger­ma­nia, Svizzera ed Aus­tria esclu­si­va­mente in abbona­men­to o in ven­di­ta. Nel 2008, Andreas März, ha ded­i­ca­to sul­la riv­ista un ampio e det­taglia­to arti­co­lo alla Valtè­ne­si ed al Grop­pel­lo, di cui è atten­to e pro­fon­do conosc­i­tore, che ha avu­to vas­ta riso­nan­za sui mer­cati di lin­gua tedesca, con­tribuen­do ad aumentare il liv­el­lo di conoscen­za sul nuo­vo cor­so pro­dut­ti­vo intrapre­so dai pro­dut­tori del territorio.A lui è anda­to quin­di il pre­mio asseg­na­to nel­la sera del 31 mag­gio a Vil­la Avanzi di Polpe­nazze, a coro­n­a­men­to del talk show ded­i­ca­to a tur­is­mo inter­nazionale ed enogas­trono­mia del­la Valtè­ne­si: una tem­at­i­ca di par­ti­co­lare ril­e­van­za sul­la quale si sono con­frontati, oltre a März, il pres­i­dente del Gar­da Clas­si­co , il sin­da­co e pres­i­dente del­la Fiera di Polpe­nazze Giuseppe Tur­ri­na, il pres­i­dente del Con­sorzio Riv­iera dei Limoni e dei Castel­li, Chic­co Risat­ti, il vicepres­i­dente del medes­i­mo Con­sorzio, nonché asses­sore al tur­is­mo di Moni­ga del Gar­da, Lui­gi Alber­ti, il pres­i­dente del Enio Meneghel­li ed il gior­nal­ista ed enogas­tronomo Giuseppe Casagrande.Il mes­sag­gio? Pos­i­ti­vo: tut­ti d’accordo sul fat­to che c’è anco­ra tan­to lavoro da fare per­ché l’enogastronomia diven­ti il traino del tur­is­mo garde­sano del futuro, ma le idee in cam­po sono tante,  e le sin­ergie già messe in atto da orga­niz­zazioni come il Con­sorzio Riv­iera dei Limoni e dei Castel­li o Gar­da Uni­co dimostra che in fon­do è già trac­cia­ta la stra­da di una col­lab­o­razione a più liv­el­li, dagli alber­ga­tori ai pro­dut­tori ai ris­tora­tori, pas­san­do per le isti­tuzioni, che lavori strate­gi­ca­mente per il futuro tur­is­ti­co del lago di Gar­da.

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