L’appuntamento benacense è divenuto ormai un punto di riferimento per le produzioni di qualità. Positivo il bilancio della rassegna agricola dedicata a groppello, olio e grappa

Fiera, subito al lavoro per il trentennale

11/09/2005 in Attualità
A Ala
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Di Luca Delpozzo
e.ce

Tira le somme la 29esima edi­zione del­la Fiera dell’agricoltura e dell’artigianato di Pueg­na­go, che anche quest’anno chi­ude con un bilan­cio pos­i­ti­vo. Il comi­ta­to orga­niz­za­ti­vo, pre­siedu­to da Sil­vano Zanel­li, pen­sa già alla prossi­ma edi­zione, quel­la del trenten­nale. Purtrop­po quest’anno la tre giorni ha dovu­to fare i con­ti anche con le bizze del tem­po, ma migli­a­ia di per­sone non han­no man­ca­to di vis­itare la fiera, sem­pre più vet­ri­na agroal­i­menta­re di carat­tere sovrare­gionale. La nuo­va for­mu­la orga­niz­za­ti­va, con isole del gus­to che pro­ponevano dif­fer­en­ti pro­poste di ris­torazione e degus­tazione, ha riscos­so grande suc­ces­so; così come il ris­er­vare una gior­na­ta del­la fiera ad ognuno dei prodot­ti autoc­toni: , grap­pa e olio extravergine d’oliva. Il grop­pel­lo e la grap­pa sono sta­ti pro­tag­o­nisti di con­cor­si di qual­ità, rispet­ti­va­mente il «Grop­pel­lo d’oro» e «L’alambicco del Gar­da», men­tre lunedì sera si è tenu­to il con­veg­no sul futuro del­l’o­livi­coltura garde­sana e lom­bar­da che ha richiam­a­to una foltissi­ma platea gra­zie anche alla parte­ci­pazione del pro­fes­sor Giuseppe Fontanaz­za, la più autorev­ole figu­ra sci­en­tifi­ca nel­l’am­bito olivi­co­lo nazionale. Fontanaz­za, diret­tore del­l’Iro-Cnr di Peru­gia per la sezione olivi­coltura, è sta­to scel­to dall’Aipol, l’associazione dei pro­dut­tori olivi­coli lom­bar­di, come sec­on­do des­ti­natario del pre­mio inter­nazionale «Oli­vo d’Oro-Natura, salute e cul­tura». «Una scelta obbli­ga­ta – ha det­to il sin­da­co Com­in­ci­oli — per­ché il pro­fes­sor Fontanaz­za ha con­fer­ma­to anche a Pueg­na­go di essere ormai diven­ta­to un aut­en­ti­co pun­to di rifer­i­men­to per tut­ti i pro­dut­tori olivi­coli impeg­nati sul fronte del­la sal­va­guardia dei pat­ri­moni di tipic­ità del ter­ri­to­rio, e sulle nuove sfide che vedran­no pro­tag­o­nista l’olivicoltura mon­di­ale». La Fiera di Pueg­na­go vuole far­si inter­prete delle nuove esi­gen­ze pro­mozion­ali del­l’a­gri­coltura locale, fat­ta di pic­cole imp­rese e pro­duzioni di nic­chia che non han­no tim­o­ri riv­eren­ziali nei con­fron­ti dei mer­cati glob­al­iz­za­ti, ed in questo sen­so non man­ca il sosteg­no delle diverse autorità istituzionali. .

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