Sabato 14 settembre nel Parco del Vittoriale, lo spettacolo che conclude il Festival tener-a-mente 2013.

Filippo Timi: Gabriele d’Annunzio tra amore ed erotismo

13/09/2013 in Cultura, Teatro
Di Redazione

Ulti­mo appun­ta­men­to a Gar­done Riv­iera per il Fes­ti­val del Vit­to­ri­ale ten­er-a-mente, che chi­ude con un omag­gio al Vate nell’anno in cui si fes­teggia il 150° del­la nasci­ta. Sarà Fil­ip­po Timi, saba­to 14 set­tem­bre alle 20.30, a dare voce a testi inedi­ti dell’archivio dan­nun­ziano, in un read­ing fusione di ero­tismo e poe­sia.

È sta­to lo stes­so Timi a scegliere il tema dell’amore, affrontan­done anche i lati più car­nali. “Ogni anno il Fes­ti­val rende omag­gio al Vate padrone di casa e non è facile trovare attori, soprat­tut­to delle gen­er­azioni più gio­vani, che abbiano voglia di cimen­ta­r­si con questo autore”, com­men­ta Vio­la Cos­ta, diret­tore artis­ti­co del Fes­ti­val. E con­tin­ua: “L’­­argomento è del­i­ca­to, è raro sen­tir par­lare di d’Annunzio e ero­tismo sen­za cadere nei luoghi comu­ni. Ma Fil­ip­po Timi è attore sen­si­bile e istri­on­i­co quan­to bas­ta, il suo sarà un d’Annunzio molto… ‘dan­nun­ziano’: per­son­alis­si­mo e sopra le righe, ma cer­ta­mente mai banale, né vol­gare”.

In un cer­to sen­so saran­no quin­di le donne le vere pro­tag­o­niste del­la ser­a­ta. Il copi­one si com­pone infat­ti di testi inedi­ti in prosa, preva­len­te­mente let­tere con cui il Vate blandì e sedusse le donne più care: dal­la gio­vane Lin­da, con­quis­ta­ta solo ver­bal­mente da un d’Annunzio ado­les­cente, lun­go un per­cor­so crono­logi­co che pas­sa da Bar­bara Leoni a Alessan­dra di Rud­inì, da Giusi­ni a Luisa Casati Stam­pa, meglio conosci­u­ta come Coré, fino a Smikrà, la pianista Luisa Bac­cara fedele com­pagna – non sola — degli ulti­mi anni di vita del Vate, in cui la ten­sione erot­i­ca era tutt’altro che sopi­ta…

Fil­ip­po Timi, attore, reg­ista e  scrit­tore, è nato a Peru­gia nel 1974 e il suo è tra i nomi più richi­esti dal nos­tro cin­e­ma (tra gli impeg­ni più recen­ti, è sta­to a Cannes insieme a Vale­ria Bruni Tedeschi per Un cha­teu en Ital­ie ed è pro­tag­o­nista del film low bud­get di Mirko Locatel­li I cor­pi estranei) ma anche, o forse soprat­tut­to, è tra le fig­ure più osan­nate e richi­este del­la sce­na teatrale ital­iana.

Pre­mio UBU 2004 come miglior attore di teatro under 30, è sta­to sul­la sce­na Orfeo, Dan­ton, Perce­val, Satana, e ha inter­pre­ta­to La vita bes­tia, al quale si ispi­ra il suo pri­mo roman­zo “Tutt’al più muoio” (2006), scrit­to con Edoar­do Albi­nati, segui­to da “E las­ci­amole cadere queste stelle” (2007) e “Peg­gio che diventare famoso” (2008). Le sue ultime apparizioni teatrali lo vedono nel­la trip­lice veste di attore, reg­ista e autore: nel 2009–2010 con “Il popo­lo non ha il pane, diamogli le briosche”, nel 2011–2012 con “Favola, c’era una bam­bi­no e dico c’era per­ché ora non c’è più” e, sem­pre nel 2012, con “Amle­to²”. Il 2013 è sta­to l’anno di “Don Gio­van­ni, vivere è un abu­so, mai un dirit­to”.

Al cin­e­ma è sta­to, tra gli altri, nei seguen­ti film: “In memo­ria di me” di Save­rio Costan­zo, “I demoni di San Pietrobur­go” di Giu­liano Mon­tal­do, “Come dio coman­da” di Gabriele Sal­va­tores, “Vin­cere” di Mar­co Bel­loc­chio, “La Doppia Ora” di Giuseppe Capo­ton­di, “Val­lan­za­s­ca” di Michele Placido, “Rug­gine” di Daniele Gaglianone, etc.

Lo spet­ta­co­lo si svol­gerà nel Par­co mon­u­men­tale del Vit­to­ri­ale, la casa-museo di Gar­done Riv­iera, sul lago di Gar­da, in cui d’Annunzio trascorse gli ulti­mi 18 anni del­la sua vita.

Info: sito www.anfiteatrodelvittoriale.it. Lo spet­ta­co­lo è garan­ti­to anche in caso di piog­gia. Per qual­si­asi infor­mazione il bot­tegh­i­no del teatro è aper­to dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16 (tel.0365.20072; cell.340.1392446; e‑mail info@anfiteatrodelvittoriale.it). Il giorno del­lo spet­ta­co­lo aper­to con orario con­tin­u­a­to a par­tire dalle ore 10.