Una delegazione dalla Scandinavia per visitare i laboratori analisi dell’AOD

Finalmente la sanità italiana fa scuola nel mondo

Di Luca Delpozzo

Final­mente la san­ità ital­iana fa scuo­la nel mondo”.Hanno così com­men­ta­to il Diret­tore Gen­erale Mau­ro Borel­li ed il Pri­mario del Lab­o­ra­tori Anal­isi dell’Azienda Ospedaliera Prof. Bruno Milane­si, dopo aver salu­ta­to dei vis­i­ta­tori molto spe­ciali giun­ti fin dal­la Scan­di­navi per vis­itare i lab­o­ra­tori anal­isi dell’Azienda Ospedaliera..Professore, come mai ques­ta visi­ta un po’ curiosa?“Questo grup­po di patolo­gi clin­i­ci scan­di­navi, prove­ni­en­ti dal­la Norve­g­ia, Svezia e Dan­i­mar­ca, li ho incon­trati qualche mese fa durante un con­gres­so che si sta­va svol­gen­do a Los Ange­les. Par­lan­do con loro ave­vo scop­er­to che anche a quelle lat­i­tu­di­ni, in mate­ria di Lab­o­ra­tori Anal­isi, si cer­ca di accor­pare i vari pre­si­di ospedalieri come è avvenu­to anche nel­la nos­tra azienda”.Come han­no giu­di­ca­to i lab­o­ra­tori anal­isi aziendali?“Direi molto bene. Li han­no vis­i­tati tut­ti, inizian­do la mat­ti­na con quel­li di Maner­bio. Soprat­tut­to, sono rimasti entu­si­asti del nos­tro sis­tema di pre-ana­lit­i­ca “pathfind­er” che per­me­tte, da una sola provet­ta di sangue, la for­mazioni di vari cam­pi­oni su cui eseguire le varie anal­isi. Questo sis­tema, che uti­lizzi­amo nei tre pre­si­di ospedalieri, è van­tag­gioso anche per­ché per­me­tte di prel­e­vare una quan­tità minore di sangue e, con­tem­po­ranea­mente, di velo­ciz­zare i tem­pi del pre­lie­vo. Cre­do che, dato il loro inter­esse, copier­an­no il nos­tro sis­tema d’analisi copiando­ci l’idea”.Addirittura la San­ità scan­di­na­va impara qual­cosa da un’Azienda san­i­taria italiana?“In Italia, è vero, siamo poco abit­uati, ma è pro­prio così. Un risul­ta­to impor­tante reso pos­si­bile dall’impegno dell’attuale Direzione Gen­erale che è molto atten­ta all’innovazione tec­nolo­gia in ambito sanitario”.Nulla da impara­re dagli scandinavi?“Sicuramente. Ci han­no invi­ta­to a vis­itare i loro ospedali e non è det­to che tra qualche tem­po andremo in Scan­di­navia a ricam­biare la visita”.