Saltano gli emendamenti per i comuni di confine. «Restituiremo la fascia»

Finanziaria «avara» Bagolino è in rivolta

14/11/2007 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Mila Rovatti

Fra l’Associazione dei comu­ni di con­fine e lo Sta­to è guer­ra aper­ta. Il pres­i­dente dell’Associazione e sin­da­co di Bagoli­no, Mar­co Scalvi­ni, sta preparan­do una protes­ta che il pri­mo dicem­bre dovrebbe portare a Roma almeno 100 pull­man e 700 trattori.La furia si è scate­na­ta ieri dopo che in Par­la­men­to sono sta­ti boc­ciati i 15 emen­da­men­ti, pro­posti da schiera­men­ti sia di cen­tro destra che cen­tro sin­is­tra, che chiede­vano di esten­dere i ben­efi­ci dei Comu­ni di con­fine anche alle realtà con­fi­nan­ti con l’Austria e ai comu­ni lim­itrofi a quel­li di con­fine. Se a questo si aggiunge che a più riprese il sin­da­co di Bagoli­no ha cer­ca­to un con­tat­to con il min­istro Lin­da Lanzil­lot­ta, ma sen­za alcun suc­ces­so, ecco spie­ga­ta la deci­sione dras­ti­ca di inter­rompere le trat­ta­tive e di protestare in maniera decisa.Marco Scalvi­ni il prossi­mo 21 novem­bre sarà a Lati­na dove si incon­tr­eran­no i comi­tati di protes­ta dei cit­ta­di­ni che faran­no fronte comune con i Cobas del lat­te e agri­coltori prove­ni­en­ti da tut­to il Paese, che inten­dono mar­cia­re su Roma.«I politi­ci che ci rap­p­re­sen­tano — incalza Scalvi­ni, molto risen­ti­to per quan­to è accadu­to — non han­no sicu­ra­mente mai fat­to gli ammin­is­tra­tori, non han­no idea di cosa sig­ni­fichi lottare ogni giorno per man­tenere dig­ni­tosa la qual­ità del­la vita nelle nos­tre comu­nità, ma noi ci fare­mo sentire».E non solo Scalvi­ni arriverà in piaz­za Mon­tecito­rio con pull­man e trat­tori, ma la pri­ma for­ma di protes­ta par­tirà il 25 e 26 novem­bre a in piaz­za Duo­mo, dove i sin­daci dei 174 comu­ni che aderiscono all’Associazione dei comu­ni di con­fine si incon­tr­eran­no per spedire al Pres­i­dente Gior­gio Napoli­tano le fasce tricolore.«Al nos­tro Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca spet­ta la fun­zione di garante e noi lo invi­ti­amo a venire a gestire i nos­tri comu­ni, per ren­der­si con­to delle difficoltà».Gli emen­da­men­ti pro­posti da Ver­di, Lega, Udeur e Allean­za nazionale a sosteg­no dei Comu­ni di con­fine sono sta­ti dichiarati inam­mis­si­bili e anche sul finanzi­a­men­to, pre­vis­to dal decre­to 31/2007 che quest’anno ha por­ta­to 20 mil­ioni di euro nelle casse dei comu­ni di con­fine, non è sta­ta data nes­suna garanzia per il 2008, ma Scalvi­ni non ha inten­zione di arretrare un mil­limetro dalle richi­este avan­zate in questi mesi di rivendicazioni.

Parole chiave: