Oggi e domani fiera

Fine alpeggio sul Baldo Si festeggia San Michele

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Di Luca Delpozzo
m.d.

Nonos­tante la sic­c­ità che ha col­pi­to i pas­coli, anche quest’anno arri­va «San Michel», l’arcangelo che nel­la devozione popo­lare rap­p­re­sen­ta la fine dell’alpeggio sul Monte Bal­do con la tradizionale fiera del bes­ti­ame che si tiene domani nel­la con­ca pra­ti­va di Pra­da bas­sa, tra la Palazz­i­na e la chieset­ta di San Bar­tolomeo, a 950 metri di quo­ta. La con­clu­sione dell’alpeggio è seg­na­ta nel Bal­do da San Michel a Pra­da, men­tre per i tren­ti­ni è rap­p­re­sen­ta­ta dal­la fiera di Bren­ton­i­co che la pre­cede di pochi giorni. In tut­ti e due i casi, i pas­tori e le «paghe» (muc­che) las­ciano i baiti e le mal­ghe del­la dor­sale baldense per le stalle inver­nali. La tran­suman­za del «descar­gar mon­tagna», cioè lo scari­care i pas­coli delle mal­ghe dopo quat­tro mesi di alpeg­gio esti­vo era seg­na­to da una sos­ta obbli­ga­to­ria a Pra­da. Occa­sione per com­praven­dite e per stip­u­lare con­trat­ti affi­dan­dosi anco­ra al «medi­a­tor» che in alcu­ni casi anche adesso incro­cia le mani di ven­di­tori ed acquiren­ti, facen­dole bat­tere pal­mo con­tro pal­mo, sec­on­do un rit­uale di con­trat­to e scam­bio che si perde nel­la notte dei tem­pi. Alla Fiera di San Michele si sentono par­lare dialet­ti balden­si e del­la bas­sa veronese, bres­ciana e man­to­vana, si ammi­ra­no «paghe» delle razze frisona e bruno alpina accu­rata­mente preparate per la mostra: manzette tra gli 8 ed i 14 mesi, manze dai 14 ai 22 mesi, giovenche da 22 a 36 mesi, prim­i­pare, vac­che adulte e vac­che «in asciut­ta» che mostra­no mam­melle rigon­fie e soli­di ed ampi gar­resi. «Nel­la fiera si incon­tra­no ven­di­tori di attrez­za­ture per l’allevamento e la pas­tor­izia, numerosi mon­ta­nari, ma anche tan­ti curiosi e tur­isti ital­iani e stranieri», dice il sin­da­co Cipri­ano Castel­lani. «È una delle poche fiere mon­tane dove il tem­po sem­bra esser­si fer­ma­to: si ripetono anco­ra scene e brani di vita tradizionale, anche se oggi ci sono i trat­tori a trasportare le muc­che e la vita del pas­tore in mal­ga è ormai pre­rog­a­ti­va di poche per­sone». Il pro­gram­ma del­la fes­ta inizia già oggi con una pre­sen­tazione dei in una mostra-mer­ca­to. Domani alla Palazz­i­na è pre­vista alle 8 l’ammissione del bes­ti­ame alla fiera; ad iniziare dalle 9.30 vi sarà l’esame dei migliori sogget­ti e alle 10 la mes­sa nel­la chieset­ta di San Bar­tolomeo; alle 12.30 si ter­rà la pre­mi­azione dei migliori bovi­ni ed un rin­fres­co offer­to dalle ammin­is­trazioni comu­nali di San Zeno di Mon­tagna e di Bren­zone che orga­niz­zano la fiera, con il patrocinio del­la Comu­nità Mon­tana del Bal­do e delle asso­ci­azioni di cat­e­go­ria degli all­e­va­tori. Nei ris­toran­ti del­la zona si potran­no degustare poi i piat­ti tradizion­ali di «tripe e pito coi capus­si» men­tre la fes­ta con­tin­uerà anche alla sera con il bal­lo popolare.

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