Solo un ristorante aperto, ma nemmeno un albergo

Finita l’estate, Torbole chiude davvero bottega

22/10/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
r.s.

Di un piano di tur­nazione di bar, ris­toran­ti e alberghi, inevitabil­mente se ne ripar­la ad ogni pro­nun­cia­r­si del­l’in­ver­no. E con lo sce­mare pro­gres­si­vo del flus­so tur­is­ti­co. Un prob­le­ma sen­ti­to più che altro a Tor­bole. A Nago, infat­ti, non c’è da sforzarsi per garan­tire aper­ta qualche por­ta anche nel­la sta­gione mor­ta. Ed è evi­dente che, se non si chi­ude, lo si fa tut­t’al­tro che per benef­i­cen­za. Cer­to è anche che, se a Nago si trat­ta tut­to som­ma­to di pochi eser­cizi pub­bli­ci, a Tor­bole invece inter­es­sati ad un pro­l­un­ga­to letar­go sono un numero in misura notevol­mente più alto.Qualche pro­gres­so rispet­to al pas­sato, ad ogni modo, c’è sta­to. Forse anche all’in­sis­ten­za del­l’am­min­is­trazione comu­nale, o meglio per una serie di cir­costanze favorevoli — ammette lo stes­so asses­sore al tur­is­mo e com­mer­cio, Alber­to Martinelli.Non c’è più, infat­ti, la chiusura gen­er­al­iz­za­ta di bar e ris­toran­ti. Qualche inseg­na rimane dunque acce­sa e ci si salva.Una magra con­so­lazione però, anche per­ché nel peri­o­do pre­vis­to più scop­er­to (a dicem­bre), in tut­ta Tor­bole c’è da con­tare su di un uni­co ris­torante. Ma su nes­sun alber­go. E non c’è sta­to ver­so, fino­ra, di con­vin­cere qual­cuno a pro­trarre l’aper­tu­ra più di tan­to, nonos­tante in un recente incon­tro tra le asso­ci­azioni e il Comune sia sta­to pre­so l’im­peg­no in tal sen­so. Il mas­si­mo che si è ottenu­to dagli alber­ga­tori è la riduzione del buco da 40 a 20 giorni. L’ul­ti­mo a chi­ud­ere al 9 dicem­bre sarà il Pic­co­lo Mon­do e passerà il tes­ti­mone all’al­ber­go adi­a­cente, l’Ide­al, che però aprirà al 20 del­lo stes­so mese.È questo il dato più neg­a­ti­vo del­l’in­tera ques­tione. Tor­bole, local­ità tur­is­ti­ca tan­to apprez­za­ta da Pasqua fino ad arrivare alle fes­tiv­ità dei San­ti, diven­ta del tut­to inospi­tale d’in­ver­no, sep­pure con le dovute eccezioni a e e, soprat­tut­to, in occa­sione del­la ric­ca fiera del­la scarpa di gen­naio. E pare che nes­suno nel­l’am­bi­ente si pre­oc­cu­pi più di tan­to del­l’im­mag­ine neg­a­ti­va che ne deri­va. Chissà, forse a ragione. Di soli­to la gius­ti­fi­cazione addot­ta è che non c’è suf­fi­ciente lavoro, nem­meno per coprire lon­tana­mente i costi di gestione.È scon­solante ma è così: chi pas­sa per Tor­bole in cer­ti mesi del­l’an­no non tro­va granché di aper­to per man­gia­re e dormire.

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