Acquerelli, maschere e poesie a San Rocco

Fino a settembre a Malcesine

14/08/2004 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
(s.j.)

L’ex chieset­ta di San Roc­co, l’edificio sit­u­a­to in pieno cen­tro stori­co a due pas­si dal lago e che è sta­to recu­per­a­to dall’Amministrazione comu­nale, ospi­ta a par­tire da oggi e fino al prossi­mo 30 set­tem­bre la mostra di Argo Forni e Pao­lo Pao­lac­ci inti­to­la­ta «Da una maschera all’altra». Saran­no in esposizione,per il mese e mez­zo di aper­tu­ra del­la rasseg­na, tut­ti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, quar­an­ta acquarel­li e 10 maschere del Forni che sono col­le­gate tra loro dalle intu­izioni poet­iche di Pao­lo Pao­lac­ci, scrit­tore romano con al suo atti­vo quat­tro pub­bli­cazioni. «Nei quadri di Argo Forni, siano rap­p­re­sen­tate le vele sot­to il monte o il castel­lo con la torre vis­to da lon­tano, Mal­ce­sine ricorre spes­so con i suoi col­ori e il suo sapore: tor­na nel ricor­do, nel­la ripropo­sizione di scor­ci ormai scom­par­si, nel­la dilatazione affet­ti­va del­la memo­ria, o anche soltan­to nel­la sot­to­lin­ea­tu­ra di un ango­lo o di una prospet­ti­va par­ti­co­lari», scrive Car­lo D’Adamo nell’elegante pieghev­ole di pre­sen­tazione del­la mostra pro­mossa dal locale asses­so­ra­to alla cul­tura. «A volte la pit­tura di Forni diviene una sor­ta di anno­tazione min­i­mal­ista, che coglie l’increspatura dell’acqua del lago che rab­bri­v­idisce d’inverno, che tras­col­o­ra nell’arco del­la gior­na­ta e cam­bia d’intensità a sec­on­da delle sta­gioni: allo­ra», con­clude D’Adamo «diviene di mezzi­toni, di brezze leg­gere, di rit­mi impercettibili, di rapi­di sospiri»

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