Domani e lunedì la classica festa nel bellissimo borgo mantovano. In primo piano la sfida per la tutela delle colline

Fiori e colori a Castellaro

Di Luca Delpozzo
(g.b.)

Il pic­co­lo bor­go man­to­vano, sit­u­a­to a pochi chilometri di dis­tan­za dal Gar­da, si prepara ad accogliere le migli­a­ia di vis­i­ta­tori che da 14 anni affol­lano la sua Fes­ta dei fiori: domani e lunedì 25 aprile il paese, che l’An­ci ha inser­i­to tra i 35 Borghi più bel­li d’I­talia, ver­rà abbel­li­to da un arredo flo­re­ale apposi­ta­mente stu­di­a­to per val­oriz­zarne ogni scor­cio. I fiori sono il filo con­dut­tore del­la man­i­fes­tazione; le numerose ban­car­elle che tro­ver­an­no pos­to nelle vie del cen­tro pre­sen­ter­an­no ai tur­isti tut­ti prodot­ti che han­no atti­nen­za con i fiori: quadri, ceramiche, miele, vetri, lib­ri, erbari. Il pro­gram­ma di ques­ta edi­zione prevede già oggi alcu­ni impor­tan­ti appun­ta­men­ti, ded­i­cati alle tem­atiche di tutela e sal­va­guardia del pat­ri­mo­nio ter­ri­to­ri­ale del­l’area moreni­co-garde­sana. Alle 10, infat­ti, sarà inau­gu­ra­ta la mostra fotografi­ca di Gior­gio Mut­ti «Le , immag­i­ni di un ter­ri­to­rio a ris­chio». Alle 15, invece, la sala Tiberio di Corte Uccel­lan­da ospiterà la Tavola roton­da sul tema «L’as­salto alle colline moreniche del Gar­da, con un’ur­ban­iz­zazione sel­vaggia, con­sen­tirà di man­tenere la vivi­bil­ità dei luoghi e le poten­zial­ità tur­is­tiche ed eco­nomiche anco­ra pre­sen­ti?». La gior­na­ta sarà chiusa alle 21, nel­la chiesa par­roc­chiale, dal con­cer­to di musi­ca sacra per voci e organo ese­gui­to da Car­lo Ben­fat­ti (organo), Elis­a­bet­ta Lom­bar­di (mez­zoso­pra­no) e Thoma Busch (baritono). Domani alle 9 l’aper­tu­ra uffi­ciale del­la Fes­ta dei fiori; alle 15, nel cen­tro stori­co, inter­ven­ti musi­cali del Grup­po La Rossig­nol e dalle 16, nei din­torni del Castel­lo scaligero, «Colo­ri­amo il cielo» con gli aquiloni. Lunedì 25 aprile, alle 11, anco­ra in sala Tiberio di Corte Uccel­lan­da un incon­tro-dibat­ti­to sul tema «Le colline moreniche: un pae­sag­gio des­ti­na­to all’estinzione?». Alle 15 nuo­va­mente il Grup­po Le Rossig­nol che ani­merà le vie del Bor­go anti­co con «Diverse sorte de sonate e bal­li all’u­so anti­co»; alle 16 l’e­si­bizione di aquiloni e alle 20 la chiusura del­la man­i­fes­tazione. Durante i tre giorni del­la Fes­ta dei fiori, la Sala civi­ca ospiterà una mostra per­ma­nente sul­la Ris­er­va nat­u­rale di Castel­lano Lagusel­lo. «Il nos­tro augu­rio è che vi sia grande inter­esse e atten­zione non solo per la nos­tra man­i­fes­tazione ma anche per gli argo­men­ti di cui si dibat­terà», com­men­ta Emilio Crosato del­l’as­so­ci­azione Ami­ci di Castel­laro che ha orga­niz­za­to la Fes­ta dei fiori con il patrocinio del Comune di Mon­zam­bano, Provin­cia di Man­to­va e . «Farà bene a tut­ti sof­fer­mar­ci un atti­mo, per pen­sare a quale futuro vogliamo dare a queste nos­tre terre e alle gen­er­azioni che ver­ran­no; in quest’ot­ti­ca sare­mo orgogliosi di approf­ittare di ques­ta pri­ma occa­sione», con­clude Crosato, «per ricor­dare Euge­nio Tur­ri e il suo impeg­no a favore di questo territorio».