L’ex asilo è passato al Comune Nuovo scuola all’Ente morale. Ma la proprietà dell’edificio di via Talina sarà trasferita solo fra 13 anni.

Firmata una convezione per l’edificio di via Roma

07/01/2003 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
Benedetta Mora

«Abbi­amo rag­giun­to un obi­et­ti­vo che da anni inseguiv­a­mo; avere una sede di nos­tra pro­pri­età che un accor­do con il Comune ci per­me­ttesse di pot­er gestire in modo autonomo». Con queste parole , pres­i­dente del con­siglio di ammin­is­trazione del­l’Ente morale «Zinel­li-Per­doni», com­men­ta la recente con­ven­zione stip­u­la­ta con l’at­tuale Ammin­is­trazione comu­nale di Padenghe, in base alla quale l’Ente morale cede al Comune la pro­pri­età del­la ex sede del­l’asi­lo, sit­u­a­ta in via Roma, in cam­bio del­la ges­tione del­l’im­mo­bile che l’Am­min­is­trazione comu­nale del paese ha costru­ito in via Tali­na per ospitare la nuo­va scuo­la mater­na. In realtà, i ter­mi­ni del­la con­ven­zione, che, sal­vo dis­det­ta, si inten­derà taci­ta­mente rin­no­va­ta di tri­en­nio in tri­en­nio, sono molto più com­p­lessi e det­tagliati. «La sede del­la nuo­va mater­na di via Tali­na — spie­ga il con­sigliere del­e­ga­to ai Lavori pub­bli­ci, Gian­ni Squassi­na — è costa­ta al Comune 1,6 mil­ioni di euro men­tre, sec­on­do stime, l’im­mo­bile di pro­pri­età del­l’Ente morale in via Roma è sta­to val­u­ta­to 568 mila euro. Per azzer­are la dif­feren­za di val­ore tra i due immo­bili, ogget­ti del­la per­mu­ta, si è ricor­si al trasfer­i­men­to dif­fer­i­to del­la pro­pri­età. In parole povere, l’Ente morale ha di fat­to già il pos­ses­so del­l’ed­i­fi­cio di via Tali­na, ma ne diven­terà il pro­pri­etario effet­ti­vo solo in un sec­on­do momen­to». La data pre­vista per l’ac­quis­to del­la pro­pri­età è sta­ta fis­sa­ta in tredi­ci anni, sal­vo riscat­to antic­i­pa­to, durante i quali l’Ente morale dovrà sostenere i costi legati alla ges­tione ordi­nar­ia del­la strut­tura, men­tre il Comune quel­li legati alla manuten­zione stra­or­di­nar­ia. «Inoltre — con­tin­ua Squassi­na — a conguaglio del val­ore sti­ma­to per la nuo­va strut­tura sco­las­ti­ca, l’Ente dovrà ver­sare al Comune una som­ma pari a 500 mila euro». Con ques­ta con­ven­zione, dunque, l’im­mo­bile di via Tali­na sarà di pro­pri­età del­l’Ente morale fra tredi­ci anni, men­tre quel­lo di via Roma è già entra­to a far parte dei beni comu­nali. «L’ex sede del­la scuo­la mater­na — affer­ma l’asses­sore — è in totale abban­dono e ha bisog­no di inter­ven­ti urgen­ti. Per questo abbi­amo pre­sen­ta­to un prog­et­to di recu­pero alla Regione per un finanzi­a­men­to Frisl per un impor­to di 1 mil­ione di euro, con lo scopo di ottenere i fon­di nec­es­sari alla ristrut­turazione e al recu­pero del­l’im­mo­bile». Nei proposi­ti del­la Giun­ta, l’ed­i­fi­cio di via Roma sarà des­ti­na­to a diventare il Cen­tro cul­tur­ale tor­nan­do così ad essere, come spie­ga il sin­da­co Gian­car­lo Alle­gri, «ful­cro di attiv­ità nec­es­sarie per il paese e per la comu­nità». «All’in­ter­no — dice Ornel­la Franchi Giu­radeo, asses­sore alla Cul­tura — saran­no rica­vate sale des­ti­nate a diverse fun­zioni, tra cui la nuo­va sede del­la bib­liote­ca che potrà godere di una molto più ampia e di ambi­en­ti per emerote­ca e sala mul­ti­me­di­ale. Inoltre, con­tigua all’ed­i­fi­cio sarà real­iz­za­ta una grande sala che ospiterà con­cer­ti e proiezioni».