Firmato a Bardolino il patto per il Rosato da uve autoctone italiane

16/04/2018 in Attualità
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Di Redazione

Alla vig­ilia del­l’aper­tu­ra di si sono riu­ni­ti i con­sorzi di tutela del Chiaret­to di Bar­dolino, Valtè­ne­si, Cera­suo­lo d’Abruz­zo, Cas­tel del Monte e Sal­ice Salentino

È sta­to siglato sta­mat­ti­na a Vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio di Bar­dolino il Pat­to d’In­ten­ti per la val­oriz­zazione del rosato autoctono ital­iano. Arri­va così ad un atto for­male un rap­por­to di ami­cizia e col­lab­o­razione avvi­a­to negli ulti­mi mesi tra i Con­sorzi di tutela del Chiaret­to di Bar­dolino, Valtè­ne­si, Cera­suo­lo d’Abruz­zo, Cas­tel del Monte e Sal­ice Salenti­no. Sono i ter­ri­tori che da sem­pre esp­ri­mono una par­ti­co­lare vocazion­al­ità nel­la pro­duzione di vini e che cos­ti­tu­is­cono oggi i capisal­di dei rosati a men­zione geografi­ca ottenu­ti da uve autoctone.

Il Pat­to è sta­to sot­to­scrit­to da Fran­co Cristo­fore­t­ti, pres­i­dente del Con­sorzio del Bar­dolino (che assumerà il ruo­lo di capofi­la del prog­et­to), Alessan­dro Luz­za­go, pres­i­dente del Con­sorzio Valtè­ne­si, Euge­nio Manieri diret­tore del Con­sorzio del Sal­ice Salenti­no e Valenti­no Di Cam­pli pres­i­dente Con­sorzio vini d’Abruz­zo, riu­ni­ti di fronte al sin­da­co di Bar­dolino, Ivan De Beni. La fir­ma di Francesco Lianto­nio, pres­i­dente del con­sorzio di Cas­tel del Monte,
tem­po­ranea­mente impos­si­bil­i­ta­to, sarà invece aggiun­ta domani a Vnitaly.

Con il pat­to gli organ­is­mi con­sor­tili si impeg­nano ad una pro­mozione uni­taria delle loro pro­duzioni, sia in Italia che all’es­tero, con lo scopo di arrivare presto
alla cos­ti­tuzione di un Cen­tro del Rosato Autoctono Italiano.

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