L'Assessore Parolini: "Garda paradiso del cicloturismo"

Firmato a Roma il protocollo d’intesa nazionale per la realizzazione Ciclovia del Garda

09/08/2017 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

“Con la firma di oggi del Protocollo d’intesa nazionale per la realizzazione della Ciclovia del Garda diamo ufficialmente il via al completamento di un’opera straordinaria che farà di questo lago un paradiso del cicloturismo”. Ad annunciarlo è l’assessore regionale lombardo allo Sviluppo economico Mauro Parolini al termine della cerimonia di firma svoltasi a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, di un rappresentante del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e degli assessori di Regione Lombardia, Regione Veneto e Provincia Autonoma di Trento.

I CONTENUTI DEL PROTOCOLLO Il documento suddivide le competenze a carico delle diverse Parti e dà formalmente il via al progetto di fattibilità tecnica ed economica. “L’opera – continua Parolini – sarà in grado, come specificato nel protocollo, di conseguire importanti obiettivi nel settore turistico, generando un nuovo indotto economico per gli operatori; del cicloturismo, con una sede stradale riservata ai ciclisti; della mobilità sostenibile, mettendo in rete gli abitati dei 19 comuni rivieraschi; della multimodalità, permettendo l’intermodalità auto-treno-bici-autobus-battello a tutti i cittadini”. Permetterà inoltre il miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità del territorio, la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, paesaggistico, naturalistico ed enogastronomico.

GLI IMPEGNI DELLE PARTI Il protocollo stabilisce gli impegni dei soggetti firmatari. Al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti spetta il compito di provvedere alla ripartizione delle risorse economiche per l’avvio delle attività di progettazione, oltre che di analizzare il progetto di fattibilità tecnica ed economica e di individuare i lotti funzionali della ciclovia, provvedendo all’erogazione delle risorse sulla base degli stati di avanzamento.

A Regione Lombardia, Regione del Veneto e Provincia Autonoma di Trento – individuata come soggetto capofila – spetta invece il compito di “individuare tutte le attività volte al finanziamento, alla progettazione e alla realizzazione delle opere in progetto, anche per distinti lotti funzionali; procedere al monitoraggio delle attività secondo le scadenze predefinite e trasmettere al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il progetto di fattibilità tecnica ed economica”.

Infine il MIBACT si occuperà di inserire, una volta realizzata l’infrastruttura, la promozione della “ciclovia del Garda” negli atti di indirizzo dell’ENIT, al fine di promuovere la comunicazione della vacanza attiva e della mobilità sostenibile sul lago.

OBIETTIVO PIÙ VICINO “Solo due anni fa, quando lanciai, con il ministro Franceschini, la proposta all’edizione della Bit di Milano del 2015, questo progetto sembrava fantascienza – ha commentato l’assessore. Oggi siamo qui intorno a un tavolo a firmare un protocollo condiviso e ad assumerci impegni precisi. Si tratta di un avanzamento concreto importantissimo, che permette di portare a conclusione un’opera che, dopo mesi di lavoro e interlocuzioni serrate a più livelli, è già entrata nella manovra finanziaria ed è stata recepita tra le priorità del Governo nel piano di sviluppo del sistema nazionale di ciclovie turistiche, per il quale sono stati stanziati 74 milioni di euro nei prossimi due anni (DECRETO-LEGGE n.50/ 2017, art. 52). “Su alcuni tratti – ha precisato l’assessore – i lavori sono già in corso e si può contare sulla disponibilità di 17 milioni di euro per il tratto lombardo e 26 per quello veneto: risorse che provengono dal Fondo dei Comuni Confinanti”.

UN’OPERA UNICA A LIVELLO EUROPEO “L’anello ciclabile del Garda, opera di oltre 140 km, integrata e connessa con altre importanti percorsi ciclabili – ha rimarcato infine Parolini – è un progetto dalla portata storica. C’è una strategia comune interregionale, che permetterà a questa area turistica di diventare una delle capitali europee del cicloturismo e del turismo lento e sostenibile, con importanti ricadute per il tessuto economico locale. Il cicloturismo è infatti un settore in costante crescita a livello europeo in grado di offrire notevoli opportunità di sviluppo e di generare un’importate indotto”.

LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE TURISTICHE DEL GARDA Ma non c’è solo la Ciclovia del Garda a rafforzare la dotazione infrastrutturale del lago. Gli ultimi mesi hanno portato importanti sviluppi anche su altri fronti: “Innanzitutto – spiega l’Assessore Parolini, da anni impegnato per la realizzazione di un sistema infrastrutturale integrato che faccia del Garda un’area fortemente collegata e accessibile – il raddoppio delle gallerie di Gargnano sulla Gardesana occidentale, di cui è già pronto il progetto preliminare di ANAS, che risolve dopo molti anni una situazione che ha penalizzato fortemente il turismo della zona. La seconda è la realizzazione della fermata TAV a San Martino, per fare del Garda un hub turistico internazionale collegato in poche ore con Milano, Firenze e Venezia. Siamo in attesa dello studio di fattibilità da parte del CIPE entro sei mesi”.

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