In febbraio confronto tra i sindaci dei 38 paesi interessati e gli assessori regionali e presentazione dell’iniziativa a enti e associazioni. Scrittori, filosofi e cantanti insieme all’astrofisica Margherita Hack

Firme illustri per il parco del Garda

Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Si allarga l’interesse per il par­co delle . «Un ter­ri­to­rio che va sal­va­guarda­to», ha di recente affer­ma­to il gior­nal­ista e scrit­tore Vit­to­rio Mes­sori che pro­prio a Desen­zano ha elet­to la sua abit­uale res­i­den­za. «Affinchè l’ambiente garde­sano con il suo ter­ri­to­rio di asso­lu­to val­ore pae­sag­gis­ti­co», gli fa eco Rober­to Vec­chioni, il can­tau­tore che nelle colline di Lona­to già da molti anni ha scel­to di trascor­rere i peri­o­di di vacan­za «non ven­ga irre­me­di­a­bil­mente detur­ba­to». Ade­sioni che arrivano anche da altre per­son­al­ità del mon­do del­la cul­tura. dagli scrit­tori Mario Rigo­ni Stern e Lui­gi Maler­ba ai filosofi Mas­si­mo Cac­cia­ri e Van­dana Shi­va, dal poeta Andrea Zan­zot­to all’astrofisica Margheri­ta Hack, tan­to per citarne alcu­ni, che han­no già sot­to­scrit­to il man­i­festo pro­gram­mati­co inte­so a tute­lare l’aria merid­ionale del Gar­da: zona ric­ca di bellezze storiche e nat­u­ral­is­tiche. Inizia­ti­va che ha come pres­i­den­ti ono­rari il pro­fes­sor Euge­nio Tur­ri, il reg­ista Fran­co Piavoli, l’alpinista e ambi­en­tal­ista Faus­to De Ste­fani, e inte­sa a sal­va­guardare, come appun­to dice il Man­i­festo «l’area costiera e la fas­cia moreni­ca nel­la sua nat­u­rale esten­sione da Affi a Salò». Ma anche pro­muo­vere l’integrazione con il prog­et­ta­to par­co del Bal­do e i due già esisten­ti parchi region­ali: Alto Gar­da Bres­ciano e Par­co del Min­cio. Nel con­tem­po, il Con­siglio diret­ti­vo allarga­to del comi­ta­to per il Par­co delle colline moreniche coor­di­na­to dal pres­i­dente pro­fes­sor Emilio Crosato, nel cor­so di un vivace e nutri­to dibat­ti­to, ha mes­so a pun­to alcune inizia­tive da avviare a par­tire dal prossi­mo mese di feb­braio. La pri­ma, di estrema impor­tan­za, riguar­da la pre­sen­tazione dell’iniziativa ai sin­daci e agli ammin­is­tra­tori dei 38 Comu­ni com­pre­si nell’area des­ti­na­ta al prog­et­to, nonchè agli asses­sori region­ali di Lom­bar­dia e Vene­to e a quel­li delle tre province (Verona, Man­to­va e Bres­cia), per un con­fron­to diret­to, con­cre­to e il più pos­si­bile traspar­ente e imme­di­a­to sul­la volon­tà polit­i­ca di ade­sione a tale pre­cisa inizia­ti­va. La sec­on­da, sem­pre nel mese di feb­braio, si occu­perà di pre­sentare la pre­sentare la pro­pos­ta del Par­co delle colline moreniche a tutte le asso­ci­azioni che a vario tito­lo oper­a­no sul ter­ri­to­rio: dal­la all’Associazione colline moreniche, dalle Pro loco ai Con­sorzi di pro­mozione tur­is­ti­ca, nonchè alle asso­ci­azioni degli alber­ga­tori, ris­tora­tori e agri­t­ur­is­mo. L’obiettivo è quel­lo di rag­giun­gere tut­ti quegli oper­a­tori che da un inter­ven­to di tutela del pat­ri­mo­nio nat­u­ral­is­ti­co e cul­tur­ale del ter­ri­to­rio pos­sono rice­vere un ritorno di tipo anche eco­nom­i­co. Pri­ma fase che sarà com­ple­ta­ta a mar­zo con la pre­vista orga­niz­zazione di un con­veg­no di ril­e­van­za nazionale, non solo ter­ri­to­ri­ale, sul­la rilet­tura dei val­ori dell’intero ter­ri­to­rio, nei suoi vari aspet­ti: nat­u­ral­is­ti­ci, stori­ci, arche­o­logi­ci e mon­u­men­tali.