La tutela ambientale del territorio tra Polpenazze e Cunettone di Salò

Firme per un Pianoche valorizzi le colline

18/11/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Luca Cortini

Una tavola roton­da per par­lare di ter­ri­to­rio, tutela ambi­en­tale e val­oriz­zazione delle risorse in sin­to­nia con la natu­ra. Questo il sig­ni­fi­ca­to dell’incontro svoltosi ven­erdì sera nel palaz­zo munic­i­pale di Mus­co­l­ine, alla pre­sen­za del sin­da­co Albi­no Zab­biali­ni e dell’assessore all‘Ambiente del Comune di Gavar­do, Aldo Micheli.La riu­nione è sta­ta pro­mossa da un grup­po di asso­ci­azioni locali, tutte impeg­nate nel cam­po del­la sal­va­guardia ter­ri­to­ri­ale: i comi­tati «Par­co delle colline moreniche», «Tutela ambi­en­tale di Mus­co­l­ine», «Tutela ambi­en­tale di Vil­la e Cunet­tone-Salò ambi­ente» e l’associazione «Vivi­amo Pueg­na­go». Sono loro i fir­matari del prog­et­to, pre­sen­ta­to ai del­e­gati dei due Comu­ni, che pun­ta alla creazione di un «Par­co locale di inter­esse sovra­co­mu­nale», comune­mente defini­to con l’acronimo «Plis».IN PRATICA, si trat­ta di uno stru­men­to di accor­do fra diverse ammin­is­trazioni civiche per indi­vid­uare e pro­teggere un’area dalle par­ti­co­lari carat­ter­is­tiche pae­sag­gis­tiche, storiche, ma soprat­tut­to flo­re­ali e faunistiche.In questo caso speci­fi­co la zona inter­es­sa­ta sarebbe quel­la cir­costante ai laghet­ti di Soveni­go, com­pren­den­do in tale perimetro tut­ta quel­la fet­ta di ter­ri­to­rio che si tro­va a cav­al­lo del­la dor­sale moreni­ca com­pre­sa fra la bas­sa Valle Sab­bia e la Valte­n­e­si, dal­la piana di Pratomag­giore di Salò ai rilievi col­li­nari che nascon­dono la vista del agli abi­tan­ti di Gavar­do e Mus­co­l­ine. Ecco per­ché le asso­ci­azioni pro­po­nen­ti han­no indi­vid­u­a­to come poten­ziali ref­er­en­ti gli ammin­is­tra­tori di Pueg­na­go in prim­is, ma anche di Gavar­do, Salò e Mus­co­l­ine, nel­la sper­an­za (prob­a­bil­mente con­cretiz­z­abile a breve) di rius­cire ad esten­dere l’interesse anche al Comune di Polpenazze.«Noi abbi­amo in mente un ter­ri­to­rio, non con­fi­ni speci­fi­ci» ha spie­ga­to Gabriele Loviset­to, del Par­co delle colline moreniche. «Quel­lo di cui sti­amo dis­cu­ten­do non è altro che un per­cor­so, in gra­do di con­durre i sin­goli Comu­ni ad un’autoregolamentazione con­giun­ta, ovvi­a­mente riv­ol­ta alla sal­va­guardia dell’area in ques­tione, attra­ver­so un serie di norme che ne lim­iti­no lo sfrut­ta­men­to, sia dal pun­to di vista res­i­den­ziale che pro­dut­ti­vo. Ciò non sig­nifi­ca però ren­dere inuti­liz­z­abile o addirit­tura inac­ces­si­bile l’ambito indi­vid­u­a­to, ma gestir­lo in modo tale che pos­sa avere anche una red­di­tiv­ità, purché sia coer­ente con le sue carat­ter­is­tiche ambientali».IN SINTESI le parole d’ordine sono due, vale a dire quelle citate all’inizio: tutela e val­oriz­zazione, entrambe nell’interesse del­la popolazione.«Si pen­si ad esem­pio ai 540 ettari del Plis di Desen­zano — ha pros­e­gui­to Loviset­to -: è attra­ver­sato da due strade e ci sono delle abitazioni, ma non si potrebbe mai costru­irvi all’interno un con­do­minio, una fab­bri­ca, oppure un cen­tro com­mer­ciale. Nei Plis ritor­na pro­tag­o­nista l’agricoltura, sen­za dimen­ti­care le oppor­tu­nità nel cam­po del tur­is­mo. Per­ché anche i laghet­ti di Soveni­go e il lago Lucone, che sono siti dalle gran­di poten­zial­ità, non han­no una valen­za turistica?».Certo la stra­da da per­cor­rere è tan­ta: le asso­ci­azioni da sole non pos­sono fare nul­la, se non sti­mo­lare le ammin­is­trazioni comu­nali a con­di­videre il progetto.In segui­to è nec­es­sario che i Comu­ni inseriscano nel pro­prio stru­men­to di piani­fi­cazione urban­is­ti­ca il Plis, per poi pre­sen­tar­lo a Provin­cia e Regione. Starà all’ente provin­ciale dare il via lib­era, con il «placet» di quel­lo regionale, che potrà accor­dare anche i finanziamenti.Muscoline sem­bra decisa­mente favorev­ole. Gavar­do è incu­rios­i­to. Nes­sun parere per il momen­to da Salò e Puegnago.

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