Il santuario del Frassino ha ripreso la tradizione della Regina del Garda con una messa e una sfilata di barche. Oltre le aspettative l’adesione alla manifestazione

Folla di fedeli per la Madonna

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Il piaz­za­le del por­to di Peschiera ha accolto a sten­to la fol­la che ha assis­ti­to alla cel­e­brazione per l’anniversario dell’incoronazione del­la a Regi­na del Gar­da. La cer­i­mo­nia, domeni­ca pomerig­gio, è sta­ta offi­ci­a­ta da padre Gio­van­ni Mar­tinel­li, vesco­vo di Tripoli (Lib­ia), insieme a padre Pio Pran­d­i­na, ret­tore del San­tu­ario, ai par­ro­ci delle tre par­roc­chie di Peschiera e a don Bruno Pozzetti, dell’associazione di accoglien­za La nos­tra casa. Il legame tra la Madon­na del Frassi­no e il risale ad alcu­ni decen­ni fa. Il 24 set­tem­bre 1929 era sta­to il vesco­vo di Verona, mon­sign­or Giro­lamo Car­di­nale, ad incoronare la Madon­na del Frassi­no che quat­tro anni più tar­di, il 23 otto­bre 1933, il min­istro gen­erale dei Frati Minori, padre Leonar­do Maria Bel­lo, avrebbe proclam­a­to Regi­na del Gar­da. Il 7 agos­to 1955 la Madon­na del Frassi­no venne por­ta­ta sul più grande piroscafo del lago per la visi­ta pel­le­g­ri­na di tutte le par­roc­chie del Gar­da apparte­nen­ti alle tre dio­ce­si di Verona, Bres­cia e Tren­to. Le cronache d’epoca ripor­tano di una cer­i­mo­nia che fu segui­ta con grande entu­si­as­mo dai fedeli. «E questo è pro­prio il moti­vo che ci ha spin­ti a ripren­dere la cel­e­brazione: rin­no­vare il legame tra la Madon­na regi­na del lago e i suoi fedeli», spie­ga Padre Pio, del San­tu­ario del Frassi­no. La cer­i­mo­nia ha avu­to inizio alle 16.30, con la parten­za dal San­tu­ario dell’immagine del­la Madon­na dell’apparizione, por­ta­ta da padre Mar­tinel­li. Scor­ta­ta dal­la pat­tuglia dei , la stat­uet­ta ha rag­giun­to il piaz­za­le del por­to di Peschiera, dove il vesco­vo l’ha posa­ta a lato dell’altare prepara­to per l’occasione. La can­tante Pao­la For­nasari Pat­ti ha pro­pos­to alcune arie sino all’inizio, alle 17, del­la fun­zione reli­giosa, cui han­no parte­ci­pa­to il sin­da­co con molti degli ammin­is­tra­tori comu­nali e molti rap­p­re­sen­tan­ti delle asso­ci­azioni locali. Dopo la mes­sa, l’immagine del­la Madon­na è sta­ta posizion­a­ta sull’altare e Padre Pio ha let­to i mes­sag­gi di salu­to inviati per la ricor­ren­za dai vescovi di Man­to­va e Tren­to, dal patri­ar­ca di Venezia Ange­lo Sco­la e dal car­di­nale di Cra­covia Stanis­law Dzi­wisz. Quin­di il vesco­vo di Tripoli ha riv­olto la preghiera di benedi­zione del lago; dopo la let­tura padre Mar­tinel­li ha pre­so la stat­ua e si è diret­to ver­so il bat­tel­lo Regi­na del Gar­da che atten­de­va in por­to. Di grande sug­ges­tione lo sce­nario offer­to a quel pun­to dal­la pro­ces­sione di imbar­cazioni: la Regi­na del Gar­da si è diret­ta ver­so il lago aper­to affi­an­ca­ta dagli stori­ci Sio­ra Veron­i­ca e San Nicolò, segui­ta da decine di imbar­cazioni — a motore, a vela, canoe — e scor­ta­ta dagli scafi del­la di Bres­cia, dei cara­binieri di Peschiera e dal gom­mone del­la squadra nau­ti­ca del­la . «Ringrazio anco­ra l’amministrazione comu­nale di Peschiera», ha det­to Padre Pio a fine gior­na­ta, «che ha sostenu­to il nos­tro prog­et­to, e lo Yacht club del Gar­da che ha coor­di­na­to le marine parte­ci­pan­ti. Siamo rimasti tut­ti col­pi­ti dal­la parte­ci­pazione del­la gente, che non pen­sava­mo così numerosa. Questo è di con­for­to e di aus­pi­cio per­ché le comu­nità garde­sane torni­no a sen­tire il legame con la Madon­na regi­na del Garda».