Svolta per il santuario: il sì di mons. Sanguineti e una nuova associazione. Rosa Mistica: 35 anni fa la prima asserita apparizione

Fontanelle, via libera dal vescovo

17/04/2001 in Religione
Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Via lib­era dal­la Curia vescov­ile di Bres­cia al cul­to reli­gioso nel­l’area delle Fontanelle di Mon­tichiari, luo­go nel quale, esat­ta­mente 35 anni fa — il 17 aprile 1966 — Pie­ri­na Gilli ebbe le pre­sunte visioni del­la Madon­na Rosa Mist­i­ca. L’ab­brac­cio benevo­lo del nuo­vo vesco­vo di Bres­cia, mon­sign­or Giulio San­guineti, è dunque giun­to all’inizio di questo ter­zo mil­len­nio, dopo tan­ti anni di indif­feren­za e, tal­vol­ta, di oppo­sizione del­la Chiesa a quelle ven­ti apparizioni che la Gilli dichiarò e scrisse di aver avu­to a Mon­tichiari (nel­l’ex Ospedale, nel Duo­mo, nel­la sua caset­ta ai Boschet­ti e alle Fontanelle) tra il 1946 e il 1982. Un nul­la osta che arri­va tramite una let­tera del­lo stes­so vesco­vo, a dieci anni dal­la morte di Pie­ri­na Gilli, avvenu­ta a Mon­tichiari il 12 gen­naio 1991. La tom­ba del­la veg­gente, che si tro­va all’in­gres­so del cimitero mon­te­clarense, viene vis­i­ta­ta ogni anno da 100 mila pel­le­gri­ni, così come la fonte d’ac­qua con il rel­a­ti­vo san­tu­ario, allesti­to alle Fontanelle, tra le colline di San Gior­gio, ai con­fi­ni con Carpenedo­lo. Nel­la let­tera, ind­i­riz­za­ta alle due asso­ci­azioni di volon­tari che accud­is­cono i luoghi di cul­to delle Fontanelle, il vesco­vo comu­ni­ca di aver nom­i­na­to «il sac­er­dote incar­i­ca­to di seguire il cul­to a Fontanelle nel­la per­sona di don Pieri­no Bosel­li, diret­tore del­l’Uf­fi­cio litur­gi­co dioce­sano. Ho già dato le indi­cazioni oppor­tune — con­tin­ua mons. San­guineti — e ne darò altre. Riferite­vi quin­di a lui. Con l’au­gu­rio che il nos­tro muover­ci sia nel­la piena Volon­tà di Dio e del­la Madon­na, vi benedi­co». Un vero e pro­prio amorev­ole abbrac­cio, data­to 6 feb­braio, ma che è sta­to comu­ni­ca­to solo nelle ultime ore del­la set­ti­mana pasquale, e a cui è già segui­to un sec­on­do atto con­cre­to — il 23 feb­braio -, quan­do nel­lo stu­dio del notaio Vano­li di Mon­tichiari è nata una nuo­va asso­ci­azione, approva­ta dal vesco­vo e dal­l’a­bate di Mon­tichiari mons. Fran­co Bertoni, che ha come scopo «la pro­mozione e la dif­fu­sione del­la devozione alla Madon­na in local­ità Fontanelle». Un’as­so­ci­azione che si chia­ma «Rosa Mist­i­ca Fontanelle» e che nasce sulle ceneri delle prece­den­ti due asso­ci­azioni, «Rosa Mist­i­ca» e «Fontanelle», che ave­vano com­pi­ti e pro­pri­età diverse che ora si sono riu­nite in un uni­co Statu­to, che, come dice­va­mo, è sta­to approva­to anche dal­la Curia bres­ciana. Col­mo di sod­dis­fazione, nat­u­ral­mente, il com­men­to del­la redazione di «La Voce di Rosa Mist­i­ca», il bol­let­ti­no men­sile del­l’as­so­ci­azione di volon­tari, che nel numero di mar­zo scrive: «In sostan­za con ques­ta nom­i­na la chiesa bres­ciana com­in­cia ad essere uffi­cial­mente pre­sente nel­la realtà Mar­i­ana delle Fontanelle, un even­to che ali­men­ta in tut­ti noi un futuro di sper­anze». La notizia del­la nom­i­na di don Bosel­li arri­va a sor­pre­sa, ma nel cul­mine di una serie di even­ti svilup­patisi negli ulti­mi mesi, che stan­no met­ten­do in luce il fat­to che le Fontanelle e gli avven­i­men­ti ad esse legati siano di pri­maria impor­tan­za. Pri­mo fra tut­ti l’e­si­to del con­veg­no di Lore­to dove un grup­po di scien­ziati ha sta­bil­i­to, prove alla mano, le qual­ità tau­matur­giche e spe­ciali delle «acque a luce bian­ca» che sca­tur­iscono alle Fontanelle (così come a Loudes, Fati­ma, Med­ju­gorie e San Dami­ano); in sec­on­do luo­go lo svilup­par­si del cul­to di «Rosa Mist­i­ca» in tut­to il mon­do con fon­dazione di san­tu­ari, nuove asso­ci­azioni, siti Inter­net e ves­tizione di sac­er­doti e novizie; quin­di altre seg­nalazioni di «mira­coli» con ammalati che sareb­bero guar­i­ti affi­dan­dosi alla Madon­na Rosa Mist­i­ca; infine il ritrova­men­to di numerose tombe lon­go­b­arde e bizan­tine, che clas­si­f­i­cano quel sito delle Fontanelle tra i più impor­tan­ti e mis­te­riosi nel Nord Italia. Ma la creazione di ques­ta nuo­va asso­ci­azione darà impul­so anche alla cresci­ta del­l’af­flus­so di pel­le­gri­ni alle Fontanelle (dove, sul­la base delle visioni del­la Gilli, dovrebbe sorg­ere un grande san­tu­ario con cinque cupole) e mag­giori garanzie per la loro accoglien­za, gui­da e pro­tezione. In questi anni sono sta­ti infat­ti numerosi gli atti di van­dal­is­mo e i fur­ti denun­ciati nel­l’area di cul­to. L’ul­ti­mo fur­to risale pro­prio a pochi giorni fa quan­do è sta­to trafu­ga­to un impor­tante cro­ci­fis­so (val­ore 2 mil­ioni) e sono sparite dal­la loro gab­bia le 12 colombe bianche addo­mes­ti­cate (sim­bo­lo di pace e purez­za) che veni­vano lib­er­ate al mat­ti­no sui luoghi del pic­co­lo san­tu­ario ded­i­ca­to alla Madon­na Rosa Mist­i­ca. Garanzia di sicurez­za che viene chi­es­ta dai cit­ta­di­ni anche per domeni­ca 22 aprile, la domeni­ca in Albis, quan­do ricor­rerà il 35° anniver­sario del­la pri­ma apparizione alle Fontanelle e dove si svol­ger­an­no due gran­di pro­ces­sioni, alle ore 11 e alle 15.30, con l’ar­ri­vo di migli­a­ia di fedeli dal­l’I­talia e dall’estero.