TIGNALE. È in programma venerdì l’apertura delle buste con le offerte per l’esecuzione dell’opera Progetto da 14 milioni di euro, i primo colpi di ruspa in autunno

Forbisicle, arriva la galleria

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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Si deciderà in questo fine set­ti­mana — l’aper­tu­ra delle offerte è sta­ta sta­bili­ta per ven­erdì 9 luglio — il futuro del­la stra­da statale 45 bis, nel­la sua parte più set­ten­tri­onale. Un futuro che prevede l’ese­cuzione di lavori, e con­seguen­ti dis­a­gi, che si pro­trar­ran­no sia per la prossi­ma sta­gione inver­nale che per l’in­ver­no suc­ces­si­vo. Il trat­to inter­es­sato è nel comune di Tig­nale, a nord del­l’al­ber­go For­bisi­cle, fino all’im­boc­co del­l’at­tuale gal­le­ria che corre alle spalle del­l’abi­ta­to di Cam­pi­one, in ter­ri­to­rio di Tremo­sine. Si trat­ta di lavori dei quali si par­la da tem­po e che giun­gono final­mente alla loro fase oper­a­ti­va e ven­erdì si dovrebbe assis­tere all’at­to defin­i­ti­vo, ovvero all’in­car­i­co, alla dit­ta che eseguirà le opere. L’aper­tu­ra delle buste avver­rà nel­la nuo­va sede del­l’Anas di , in via Cor­radi­no D’As­canio al numero 3. L’im­por­to par­tirà da una base d’as­ta di 14 mil­ioni di Euro, cui van­no aggiun­ti altri due mil­ioni per impianti tec­no­logi­ci ed illu­mi­nazione. L’in­ter­ven­to ver­rà pro­gram­ma­to in due par­ti. La pri­ma, che si svilup­perà nei mesi autun­nali ed inver­nali a cav­al­lo tra il 2004 ed il 2005, prevede la costruzione di due «imbu­ti», uno da sud ed un altro a nord del nuo­vo tun­nel che ver­rà sca­v­a­to nel­la roc­cia suc­ces­si­va­mente e che avrà una lunghez­za supe­ri­ore agli otto­cen­to metri. Questi due imbu­ti con­sistono in sostan­za in due gal­lerie arti­fi­ciali del­la lunghez­za di un centi­naio di metri cias­cu­na: una a nord del­l’al­ber­go For­bisi­cle, men­tre l’al­tro imb­u­to andrebbe a sos­ti­tuire il trat­to di gal­le­ria arti­fi­ciale che attual­mente «allun­ga» il tun­nel di Cam­pi­one ver­so sud. Questo trat­to di gal­le­ria arti­fi­ciale ver­rà per­ciò sos­ti­tu­ito dal nuo­vo imboc­co del­la futu­ra gal­le­ria che col­legherà (per chi scende da Riva ver­so Salò) l’at­tuale tun­nel alle spalle di Cam­pi­one (2.350 metri di lunghez­za) con quel­lo che ver­rà attua­to tra questo ed il prossi­mo anno e che — tra sca­vo nel­la roc­cia e tun­nel arti­fi­ciale — mis­ur­erà cir­ca mille metri. Si andrà, in defin­i­ti­va, a for­mare una gal­le­ria che nel suo com­p­lesso — tra trat­ti nat­u­rali e arti­fi­ciali- sfior­erà i 3.500 metri di lunghez­za. I due «imbu­ti» sui quali si lavor­erà tra otto­bre 2004 e mar­zo 2005, saran­no «fines­trati» e rivesti­ti in pietra. Quan­to al trat­to di gal­le­ria arti­fi­ciale che attual­mente funge da coda per il tun­nel di Cam­pi­one (lato sud), questo ver­rà demoli­to, sos­ti­tu­ito dal nuo­vo man­u­fat­to e adeguata­mente rin­forza­to. La nuo­va gal­le­ria arti­fi­ciale in get­to avrà uno spes­sore di 80 cen­timetri e sarà ricop­er­ta di ter­ric­cio. Dopo la real­iz­zazione, nel­la prossi­ma sta­gione inver­nale, delle due appen­di­ci del­la futu­ra gal­le­ria, il tun­nel vero e pro­prio ver­rà sca­v­a­to nel­la roc­cia in una fase suc­ces­si­va: nel­l’in­ver­no tra il 2005 ed il 2006. Lavori da real­iz­zare in due tem­pi, quin­di, ma uni­ca asseg­nazione ven­erdì prossi­mo. Da ram­mentare che, sul trat­to di statale Garde­sana che ver­rà sos­ti­tu­ito dal­la nuo­va gal­le­ria, l’Anas ha di recente investi­to un gruz­zo­lo di mil­iar­di di vec­chie lire per la posa di reti e di para­mas­si di pro­tezione. Vi era­no sta­ti casi di pietrame che, stac­catosi dal­la mon­tagna, ave­va urta­to o sfonda­to autovet­ture, sen­za causare dan­ni fisi­ci alle per­sone, per for­tu­na. L’ese­cuzione delle nuove opere causerà cer­ta­mente prob­le­mi a col­oro che per­cor­rono la Garde­sana anche in inver­no. Va, infat­ti, mes­sa in con­to la chiusura totale del­l’im­por­tante via di col­lega­men­to tra la nos­tra provin­cia ed il Trenti­no, con tutte le con­seguen­ze immag­in­abili. Due le alter­na­tive, a meno che si opti per il giro del . La pri­ma con­siste nel­l’im­boc­care la Stra­da Provin­ciale del­la «Tig­nal­ga» all’al­tez­za del­la Ter­razz­i­na, dopo Gargnano, per rag­giun­gere Gar­dola, Pra­bione, salire a Tremo­sine, e scen­dere sul­la Garde­sana al Por­to di Tremo­sine o addirit­tura a Limone. L’al­tra pos­si­bil­ità potrebbe essere cos­ti­tui­ta dal­l’u­so del traghet­to, come accadu­to nel caso del­lo stop alla statale per le frane cadute vici­no a Limone negli anni pas­sati. Ma, in questo caso, sorge un prob­le­ma: né Gargnano, né Cam­pi­one sono dotati di pon­tili per traghet­ti. I più vici­ni sono a Mader­no e Limone.

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