Dai primi cittadini di Limone e Tremosine e dal vice di Salò monta la protesta contro il tunnel. «Assurdo chiudere la strada per 6 mesi, come prospetta l’Anas»

Forbisicle, «no» dei sindaci

20/10/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

È forte la pre­oc­cu­pazione nel­l’al­to Gar­da per la chiusura totale del­la Garde­sana prospet­ta­va per un peri­o­do di sei mesi, tra set­tem­bre 2007 e mar­zo 2008. Questo è il sac­ri­fi­cio richiesto dal­l’Anas per la costruzione del­la nuo­va gal­le­ria di For­bisi­cle: 900 metri che dal­la omon­i­ma local­ità imboc­cherà il tun­nel alle spalle di Cam­pi­one; per una spe­sa di oltre 23 mil­ioni di euro.I lavori potreb­bero iniziare subito, con la pri­ma tranch­es che dur­erà tut­to questo inver­no, ma sen­za grossi incon­ve­ni­en­ti per chi tran­si­ta. Il boc­cone più amaro, si dice­va, dovrebbe essere ingoia­to fra un anno e rimanere sul­lo stom­a­co dei garde­sani per almeno sei mesi, con l’al­to Gar­da spez­za­to let­teral­mente in due, con strade alter­na­tive inadeguate a sostenere il traffico.Una chiusura così pro­l­un­ga­ta era sta­ta respin­ta nel­l’in­con­tro avvenu­to un paio di set­ti­mane fa. L’Anas ave­va promes­so una nuo­va pro­pos­ta entro una deci­na di giorni; ma, fino a ieri, nul­la era per­venu­to. E così, i rap­p­re­sen­tan­ti dei Comu­ni altog­a­rde­sani e del­la Comu­nità Mon­tana Par­co ne han­no dis­cus­so. È emer­so un atteggia­men­to che ha evi­den­zi­a­to la dichiara­ta avver­sità di qualche sin­da­co, che non si accon­tenta di pro­poste più ragionevoli da parte del­l’Anas (aper­tu­ra di finestre di tran­si­to nei momen­ti nec­es­sari, ovvero in mat­ti­na­ta, attorno a mez­zo­giorno o alla sera) ma, è dichiarata­mente con­trario alla costruzione del­la gal­le­ria. Altri han­no fat­to emerg­ere il loro malu­more, accom­pa­g­nan­do­lo però alla con­sid­er­azione real­is­ti­ca che ormai le cose si sono spinte trop­po in là e che, ad appal­to ormai avvenu­to, non res­ta che dar­si da fare per ridurre al min­i­mo i dan­ni a tur­isti e res­i­den­ti, oltre che ‑in pri­mo luo­go- a chi opera nel set­tore del tur­is­mo, essen­ziale per l’area altog­a­rde­sana. Traduzione: puntare ad ottenere il mag­gior numero di «finestre» di tran­si­to. Gli ammin­is­tra­tori non han­no diger­i­to un paio di boc­coni amari. Il pri­mo è cos­ti­tu­ito dal fat­to che, anni fa, all’Anas era sta­ta prospet­ta­ta una scalet­ta di pri­or­ità di inter­ven­ti sul­la Garde­sana: allarga­men­to di alcune gal­lerie a Nord e a Sud, sis­temazione del doppio tor­nante a Tig­nale e altro anco­ra. For­bisi­cle, invece, in posizione non pri­or­i­taria, ha avu­to l’at­ten­zione ed è ora ogget­to d’intervento. In sec­on­do luo­go «l’ap­pal­to dei lavori dove­va essere com­pat­i­bile con la speci­ficità del­la Garde­sana» ha ricorda­to Bruno Faus­ti­ni, pres­i­dente del­la Comu­nità Mon­tana Par­co. Infat­ti ques­ta è l’u­ni­ca via di col­lega­men­to in fian­co al lago e per un buon numero di chilometri. Gli ammin­is­tra­tori han­no dichiara­to inac­cetta­bile il com­por­ta­men­to del­l’Anas che «ha oper­a­to ques­ta scelta pas­san­do sopra le teste degli ammin­is­tra­tori locali».Le posizioni han­no assun­to un con­torno pre­ciso. Chic­co Risat­ti, sin­da­co di Limone: «La gal­le­ria non si deve fare per­ché sarà un dan­no grave per il tur­is­mo, la san­ità, il lavoro, la scuo­la. Il solo par­lare di chiusura del­la stra­da dan­neg­gia l’im­mag­ine tur­is­ti­ca del lago». Gli fa eco Francesco Bri­ar­a­va, sin­da­co di Tremo­sine: «Che stra­da per­cor­reran­no le decine di ragazzi che già ora si alzano alle sei per andare a scuo­la a Salò? Ricor­diamo che a Cam­pi­one è inizia­to un inter­ven­to da 200 mil­ioni di euro, inoltre in inver­no il spenderà 10 mil­ioni per i lavori del col­let­tore sul­l’al­to lago: vogliamo ten­erne con­to? Piazzerò la mia ten­da davan­ti al cantiere per protestare».Gualtiero Comi­ni, vicesin­da­co di Salò: «La gal­le­ria è sta­ta qui defini­ta com­ple­ta­mente inutile, per­tan­to non la si può accettare. Si aggiun­ga che quel­l’­opera stran­go­la la vita delle comu­nità». Fran­co Scar­pet­ta (Gargnano): «Non veni­amo tenu­ti in con­sid­er­azione e ci riducono anche altri servizi. È l’o­ra di far­ci sen­tire». Man­lio Bon­in­con­tri (Tig­nale): «È scan­daloso l’at­teggia­men­to del­l’Anas nei con­fron­ti delle nos­tre comu­nità. Non c’è mai sta­to accor­do sul­la pro­gram­mazione ed una chiusura del­la stra­da per sei mesi è sem­plice­mente assur­da». Su posizioni analoghe anche Ange­lo Andreoli, sin­da­co di Valvesti­no, e Euge­nio Mus­ciot­to, che rap­p­re­sen­ta­va Gar­done Riviera.

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