La formazione del personale è considerata da questa Azienda una leva strategica per confermare – e per qualche aspetto ridefinire – il modello aziendale,

Formazione:“leva strategica” dell’Azienda al servizio della salute

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Di Luca Delpozzo

La for­mazione del per­son­ale è con­sid­er­a­ta da ques­ta Azien­da una leva strate­gi­ca per con­fer­mare – e per qualche aspet­to ridefinire – il mod­el­lo azien­dale, mod­el­lo che pone al cen­tro dell’intervento pub­bli­co l’utente con i suoi bisog­ni”. Con queste parole il diret­tore gen­erale dell’AO di Desen­zano del Gar­da, dot­tor Ange­lo Fos­chi­ni, affronta un argo­men­to di grande inter­esse, con­cettuale e soprat­tut­to prati­co, in un momen­to in cui si ripro­pone come pri­or­i­tario il miglio­ra­men­to con­tin­uo del­la qual­ità delle prestazioni ero­gate e il loro costante monitoraggio.Prosegue il dot­tor Fos­chi­ni: “In questo con­testo, pro­prio la for­mazione è un’attività insos­ti­tu­ibile, per­ché coin­volge per­sone e fig­ure che, crescen­do nel­lo svilup­po pro­fes­sion­ale, por­tano un con­trib­u­to deci­si­vo alla qual­ità del­la pro­duzione azien­dale, cioè del­la salute del cit­tadi­no, che rap­p­re­sen­ta il bene più prezioso per ognuno e per la soci­età stessa”.Ribadisce a sua vol­ta il diret­tore san­i­tario dell’Azienda, pro­fes­sor Alfon­so Castel­lani: “E’ a questo propos­i­to che ampio spazio è sta­to dato alla for­mazione del per­son­ale ed è sta­ta cre­a­ta di con­seguen­za una strut­tura in gra­do di oper­are al meglio. Infat­ti l’Ufficio, egre­gia­mente diret­to dal­la dot­tores­sa Rossel­la Goglioni, ha com­pi­u­to un salto di qual­ità pas­san­do da un’attività for­ma­ti­va vol­ta qua­si esclu­si­va­mente alla riqual­i­fi­cazione pro­fes­sion­ale ad inter­ven­ti mirati ad una ricadu­ta qual­i­ta­ti­va­mente sig­ni­fica­ti­va non solo all’interno del­la nos­tra Azienda”.Il prof. Castel­lani con­clude con una infor­mazione inter­es­sante: “Molti dei nos­tri cor­si – ad esem­pio quel­lo per infer­mieri di sala oper­a­to­ria ed il cor­so di clown di cor­sia per infer­mieri pedi­atri­ci – han­no vis­to una fol­ta parte­ci­pazione di dis­cen­ti di altre Aziende san­i­tarie, anche extraregionali”.Per ren­dere l’intervento for­ma­ti­vo “reale stru­men­to di cam­bi­a­men­to in sin­to­nia con l’organizzazione com­p­lessi­va dell’Ente” gli inter­ven­ti dell’Ufficio medes­i­mo ven­gono prog­et­tati, attuati e ver­i­fi­cati in stret­ta col­lab­o­razione con gli spe­cial­isti dei sin­goli set­tori e con chi si occu­pa spec­i­fi­cata­mente dell’organizzazione.“Di par­ti­co­lare ril­e­van­za – con­clude il pro­fes­sor Castel­lani – è il nuo­vo accor­do con l’ di Bres­cia che ha come ogget­to il cor­so per infer­mieri: sono 80 i posti asseg­nati alla nos­tra Azien­da”. Già in ques­ta cifra c’è il riconosci­men­to di un ruo­lo non cer­ta­mente sec­on­dario. Anzi.

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