Inaugurazione mercoledì 21 maggio e Open Day sabato 21

La Fornace romana di Lonato apre al pubblico

05/05/2014 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

La For­nace romana di Lona­to apre al pub­bli­co
Si è con­clu­so il prog­et­to di recu­pero e mes­sa in sicurez­za del­la for­nace di Lona­to del Gar­da.
Il taglio del nas­tro sarà mer­coledì 21 mag­gio alle ore 11 (e non il 7 mag­gio come prece­den­te­mente comu­ni­ca­to) e saba­to 24 mag­gio l’associazione stori­co-arche­o­logi­co– nat­u­ral­is­ti­ca La Pola­da in col­lab­o­razione con il Comune pro­por­rà un “Open Day” con vis­ite gui­date gra­tu­ite e attiv­ità didat­tiche per i ragazzi delle scuole.
Si è con­clu­so il “Prog­et­to di restau­ro del reper­to arche­o­logi­co e dell’antiquarium del­la for­nace romana” in local­ità For­nace dei Gorghi a Lona­to del Gar­da e l’inaugurazione uffi­ciale sarà mer­coledì 21 mag­gio alle 11 alla pre­sen­za dell’Assessore alla Cul­tura del­la  Cristi­na Cap­pelli­ni, di autorità cit­ta­dine e rap­p­re­sen­tan­ti del­la Soprint­en­den­za per i Beni cul­tur­ali e del­la Soci­età Ter­na.
Saba­to 24 mag­gio alle 15 la For­nace sarà con­seg­na­ta uffi­cial­mente alla popo­lazione e all’associazione stori­co-arche­o­logi­co-nat­u­ral­is­ti­ca La Pola­da che in quel­la gior­na­ta pro­por­rà un “Open Day” con gra­tu­ite e lab­o­ra­tori per i ragazzi delle scuole da mat­ti­na a sera.

A dare la notizia è il vicesin­da­co e asses­sore ai Lavori pub­bli­ci : «Siamo pron­ti a riaprire il sito arche­o­logi­co ai ragazzi delle scuole e a quan­ti durante l’estate vor­ran­no vis­itare la nuo­va area cul­tur­ale, gesti­ta in col­lab­o­razione con l’associazione La Pola­da. Giun­ti in prossim­ità di questo tra­guar­do ringrazi­amo in par­ti­co­lare la Soci­età Ter­na, pro­pri­etaria dell’area per la disponi­bil­ità e il con­trib­u­to, la Soprint­en­den­za per i beni arche­o­logi­ci e la Regione Lom­bar­dia che ha finanzi­a­to il prog­et­to».
«I volon­tari del­la Pola­da – pre­cisa l’assessore alla Cul­tura Vale­rio Sil­vestri – man­ter­ran­no aper­to il sito nel peri­o­do da giug­no a set­tem­bre con la pos­si­bil­ità di vis­ite su preno­tazione per cit­ta­di­ni e ospi­ti e, da set­tem­bre, per gli alun­ni delle scuole».
Dopo il taglio del nas­tro del 21 mag­gio, saba­to 24 mag­gio è in pro­gram­ma un “Open Day” che coin­vol­gerà la popo­lazione. Le vis­ite gui­date saran­no dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30. Infor­ma Dami­ano Scalvi­ni, pres­i­dente dell’associazione La Pola­da: «Nel pomerig­gio ci saran­no anche delle attiv­ità didat­tiche gra­tu­ite per gli alun­ni delle scuole ele­men­tari e medie, con due turni, dalle 15.30 e dalle 17».
Per parte­ci­pare alla didat­ti­ca è richi­es­ta la preno­tazione invian­do un’email all’indirizzo fornaceromana@comune.lonato.bs.it e indi­can­do nome, età del parte­ci­pante e orario di pref­eren­za. Per infor­mazioni: tel. 030.91392216 è atti­va la pag­i­na Face­book For­nace Romana di Lona­to e altre info sono sul sito www.associazionelapolada.it.

LA STORIA

In local­ità For­nace dei Gorghi, a Lona­to del Gar­da, nel 1985, in segui­to ad alcu­ni lavori per la costruzione di una stazione di trasfor­mazione dell’Enel, fu rin­venu­to casual­mente un com­p­lesso di sei for­naci che rap­p­re­sen­ta forse un “unicum” nel Nord Italia. La For­nace A, vis­itabile pres­so l’antiquarium di Lona­to, è una delle due for­naci muse­al­iz­zate e acces­si­bili in Lom­bar­dia, oggi restau­ra­ta. Le altre for­naci emerse nel cor­so del­lo sca­vo, per il pre­cario sta­to
in cui si trova­vano e per le dif­fi­coltà di una loro con­ser­vazione e muse­al­iz­zazione, sono state rein­ter­rate.

IL RESTAURO

Sono con­clusi ques­ta pri­mav­era gli inter­ven­ti alla for­nace romana del II sec­o­lo a.C. (la A), svolti in col­lab­o­razione con la Soprain­ten­den­za per i beni arche­o­logi­ci del­la Lom­bar­dia e cofi­nanziati dal Comune di Lona­to del Gar­da e da un duplice ban­do regionale, segui­ti dall’Ufficio Tec­ni­co comu­nale con il sup­por­to e il con­trib­u­to del­la soci­età Ter­na, pro­pri­etaria dell’area. Tali lavori han­no con­sen­ti­to di adeguare l’antiquarium, con l’abbattimento del­la bar­riere architet­toniche preesisten­ti, il rifaci­men­to del tet­to e delle mura­ture, la creazione di un parcheg­gio in fre­gio a via Man­to­va, più como­do e acces­si­bile, l’impianto di illu­mi­nazione, nonché la real­iz­zazione di un viati­co che con­duce fino all’antiquarium. Sono sta­ti altresì real­iz­za­ti un book­shop e un’aula didat­ti­ca per i lab­o­ra­tori durante le vis­ite sco­las­tiche.
Il prog­et­to – del val­ore com­p­lessi­vo di cir­ca 540 mila euro – darà vis­i­bil­ità e impor­tan­za all’area del­la for­nace, inseren­dola all’in­ter­no di per­cor­si tur­is­ti­ci, col­le­gati agli altri siti arche­o­logi­ci del ter­ri­to­rio garde­sano. «Si trat­ta sen­za dub­bio un’opera di restau­ro impo­nente che intro­dur­rà nel cir­cuito cul­tur­ale del Gar­da l’intero com­p­lesso arche­o­logi­co», rimar­ca il vicesin­da­co Zil­i­oli.
Come accen­na­to, lavori di mes­sa in sicurez­za e di riqual­i­fi­cazione del­la for­nace sono finanziati dal Comune lonatese con un duplice con­trib­u­to regionale, caso eccezionale per un uni­co prog­et­to, sud­di­vi­so però in due par­ti. La pri­ma tranche degli inter­ven­ti prevede­va l’ampliamento del­lo sta­bile di cop­er­tu­ra del reper­to arche­o­logi­co con la creazione dell’aula didat­ti­ca, la real­iz­zazione di un parcheg­gio, più una stra­da di col­lega­men­to tra il posteg­gio e
la for­nace. Gli inter­ven­ti sono sta­ti in parte cop­er­ti dal pri­mo con­trib­u­to di orig­ine euro­pea (220 mila euro); men­tre il sec­on­do finanzi­a­men­to è sta­to di 105mila euro, a favore del­la sec­on­da parte del prog­et­to, cioè il restau­ro del reper­to, i ser­ra­men­ti dell’involucro di pro­tezione, gli impianti di illu­mi­nazione, la for­ni­tu­ra di arre­di per la sala a uso didat­ti­co e i pan­nel­li espos­i­tivi.