In castello la premiazione della 19ª edizione del concorso.
Una giuria di 1300 ragazzi.
L’affermazione con il romanzo «Che c’entriamo noi con questa guerra»

Forti vince il premio di narrativa Valtenesi

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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Al castel­lo di Polpe­nazze si è con­clu­so il «Pre­mio Valte­n­e­si di nar­ra­ti­va per ragazzi», giun­to alla 19ª edi­zione, inizia­ti­va di pro­mozione alla let­tura orga­niz­za­ta dal Sis­tema bib­liote­cario del­la Valte­n­e­si col patrocinio del­la Provin­cia di Bres­cia. Era­no pre­sen­ti alla pre­mi­azione autori, ammin­is­tra­tori, bib­liote­cari, ragazzi e inseg­nan­ti delle scuole sec­on­darie di pri­mo gra­do del­la Valte­n­e­si e di local­ità lim­itrofe ader­en­ti all’iniziativa. Otto i Comu­ni che da anni con­tribui­is­cono alla real­iz­zazione dell’ even­to: Maner­ba, Moni­ga, Padenghe, Polpe­nazze, Pueg­na­go, San Felice, Soiano, Calvagese.Dopo i salu­ti dell’amministrazione comu­nale di Polpe­nazze, por­tati da Wan­da Tironi, del­e­ga­ta alla Cul­tura, Arse­nio Pala­m­one, pres­i­dente del­la bib­liote­ca e Car­la March­esi, pres­i­dente del Sis­tema bib­liote­cario del­la Valte­n­e­si, han­no sot­to­lin­eato l’importanza del­la let­tura come stru­men­to di crescita.La giuria del con­cor­so, cos­ti­tui­ta da cir­ca 1300 ragazzi delle scuole sec­on­darie di pri­mo gra­do, ha let­to i lib­ri in gara: 14 novità librarie, opere di nar­ra­ti­va, di autori ital­iani viven­ti. Si è clas­si­fi­ca­to al pri­mo pos­to il libro «Che c’entriamo noi con ques­ta guer­ra?», di Beppe For­ti, pub­bli­ca­to dall’editrice «Il rubi­no»; nar­ra di un grup­po di ragazzi di terza media, diret­ti a Stras­bur­go per riti­rare il pri­mo pre­mio di un con­cor­so indet­to tra le scuole del­la Comu­nità euro­pea, che a causa di un dirot­ta­men­to aereo si tro­va a Bagh­dad nei giorni imme­di­ata­mente prece­den­ti lo scop­pio delle ostil­ità tra gli alleati anglo-amer­i­cani e le truppe di Sad­dam Hus­sein. Beppe For­ti, riti­ran­do con viva sod­dis­fazione il pre­mio, ha sot­to­lin­eato il fat­to che il suo, pur essendo ambi­en­ta­to in un peri­o­do di guer­ra, è essen­zial­mente un roman­zo di avventure.Al sec­on­do pos­to si è clas­si­fi­ca­to un libro già vinci­tore di vari pre­mi, tra cui il pres­ti­gioso pre­mio Ban­car­elli­no 2006: «Caro John­ny Depp» di Sil­via Roncaglia, edi­to da Fanuc­ci. Molte let­tri­ci si sono iden­ti­fi­cate con Sara, la pro­tag­o­nista del libro, che tiene uno stret­to rap­por­to epis­to­lare con il suo ido­lo, a cui rac­con­ta il suo mon­do di quat­tordi­cenne alle prese con sog­ni, pau­re e prob­le­mi di tut­ti i giorni. Sil­via Roncaglia era pre­sente alla cer­i­mo­nia e, attra­ver­so la let­tura di un bra­no di Cesare Pavese, ha spie­ga­to ai ragazzi che spes­so i lib­ri ci fan­no sco­prire realtà e sen­ti­men­ti che già era­no in noi, ma di cui non ci erava­mo accorti.Il ter­zo pos­to è anda­to a «Buon­giorno, buonasera, ti voglio bene», di Alber­to Rivaroli, editrice Fab­bri. L’autore ha saputo descri­vere con tono rispet­toso ma deciso il dram­ma dei bam­bi­ni abban­do­nati per le strade di Bucarest. La sto­ria è intrisa di cor­ag­gio e sper­an­za: la gio­vane pro­tag­o­nista, gra­zie all’aiuto del clown francese Milouod Ouk­ili, rius­cirà a tornare a scuo­la e a ricostru­ir­si una vita nor­male. Il gior­nal­ista Alber­to Rivaroli ha spie­ga­to ai ragazzi che la realtà di Bucarest è molto dram­mat­i­ca e che la nor­mal­ità spes­so si iden­ti­fi­ca con la pos­si­bil­ità di fre­quentare la scuola.Il rego­la­men­to del pre­mio Valte­n­e­si prevede­va per i ragazzi la pos­si­bil­ità di parte­ci­pare non solo come giu­di­ci ma anche come autori di elab­o­rati sui lib­ri let­ti. Ben 279 gli scrit­tori in erba, tra cui sono sta­ti pre­miati 9 ragazzi: Alessia Azzopar­do, scuo­la di Maner­ba del Gar­da, Luca Comaglio, scuo­la di Vil­lan­uo­va sul Clisi, Ele­na Marcheg­giani, scuo­la di Riv­oltel­la; Valenti­na Big­not­ti, scuo­la di Padenghe; Gior­gio Gilber­ti, scuo­la di Cal­vagese, Anna Julia Imb­sweil­er e Nicole Grazi­oli, scuo­la di San Felice del Bena­co, Giu­lia Arrighi e Nico­let­ta Breguglio, scuo­la «» di Salò. La giuria ha asseg­na­to una men­zione spe­ciale a Chiara Mas­sar­di, scuo­la di San Felice. Un riconosci­men­to è anda­to alla classe che si è dis­tin­ta per la qual­ità del­la parte­ci­pazione: la classe sec­on­da H di San Felice del Bena­co.

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