In castello la premiazione della 19ª edizione del concorso.
Una giuria di 1300 ragazzi.
L’affermazione con il romanzo «Che c’entriamo noi con questa guerra»

Forti vince il premio di narrativa Valtenesi

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Di Luca Delpozzo

Al castello di Polpenazze si è concluso il «Premio Valtenesi di narrativa per ragazzi», giunto alla 19ª edizione, iniziativa di promozione alla lettura organizzata dal Sistema bibliotecario della Valtenesi col patrocinio della Provincia di Brescia. Erano presenti alla premiazione autori, amministratori, bibliotecari, ragazzi e insegnanti delle scuole secondarie di primo grado della Valtenesi e di località limitrofe aderenti all’iniziativa. Otto i Comuni che da anni contribuiiscono alla realizzazione dell’ evento: Manerba, Moniga, Padenghe, Polpenazze, Puegnago, San Felice, Soiano, Calvagese.Dopo i saluti dell’amministrazione comunale di Polpenazze, portati da Wanda Tironi, delegata alla Cultura, Arsenio Palamone, presidente della biblioteca e Carla Marchesi, presidente del Sistema bibliotecario della Valtenesi, hanno sottolineato l’importanza della lettura come strumento di crescita.La giuria del concorso, costituita da circa 1300 ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, ha letto i libri in gara: 14 novità librarie, opere di narrativa, di autori italiani viventi. Si è classificato al primo posto il libro «Che c’entriamo noi con questa guerra?», di Beppe Forti, pubblicato dall’editrice «Il rubino»; narra di un gruppo di ragazzi di terza media, diretti a Strasburgo per ritirare il primo premio di un concorso indetto tra le scuole della Comunità europea, che a causa di un dirottamento aereo si trova a Baghdad nei giorni immediatamente precedenti lo scoppio delle ostilità tra gli alleati anglo-americani e le truppe di Saddam Hussein. Beppe Forti, ritirando con viva soddisfazione il premio, ha sottolineato il fatto che il suo, pur essendo ambientato in un periodo di guerra, è essenzialmente un romanzo di avventure.Al secondo posto si è classificato un libro già vincitore di vari premi, tra cui il prestigioso premio Bancarellino 2006: «Caro Johnny Depp» di Silvia Roncaglia, edito da Fanucci. Molte lettrici si sono identificate con Sara, la protagonista del libro, che tiene uno stretto rapporto epistolare con il suo idolo, a cui racconta il suo mondo di quattordicenne alle prese con sogni, paure e problemi di tutti i giorni. Silvia Roncaglia era presente alla cerimonia e, attraverso la lettura di un brano di Cesare Pavese, ha spiegato ai ragazzi che spesso i libri ci fanno scoprire realtà e sentimenti che già erano in noi, ma di cui non ci eravamo accorti.Il terzo posto è andato a «Buongiorno, buonasera, ti voglio bene», di Alberto Rivaroli, editrice Fabbri. L’autore ha saputo descrivere con tono rispettoso ma deciso il dramma dei bambini abbandonati per le strade di Bucarest. La storia è intrisa di coraggio e speranza: la giovane protagonista, grazie all’aiuto del clown francese Milouod Oukili, riuscirà a tornare a scuola e a ricostruirsi una vita normale. Il giornalista Alberto Rivaroli ha spiegato ai ragazzi che la realtà di Bucarest è molto drammatica e che la normalità spesso si identifica con la possibilità di frequentare la scuola.Il regolamento del premio Valtenesi prevedeva per i ragazzi la possibilità di partecipare non solo come giudici ma anche come autori di elaborati sui libri letti. Ben 279 gli scrittori in erba, tra cui sono stati premiati 9 ragazzi: Alessia Azzopardo, scuola di Manerba del Garda, Luca Comaglio, scuola di Villanuova sul Clisi, Elena Marcheggiani, scuola di Rivoltella; Valentina Bignotti, scuola di Padenghe; Giorgio Gilberti, scuola di Calvagese, Anna Julia Imbsweiler e Nicole Grazioli, scuola di San Felice del Benaco, Giulia Arrighi e Nicoletta Breguglio, scuola «Gabriele D’Annunzio» di Salò. La giuria ha assegnato una menzione speciale a Chiara Massardi, scuola di San Felice. Un riconoscimento è andato alla classe che si è distinta per la qualità della partecipazione: la classe seconda H di San Felice del Benaco.

Enrico Dugoni
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