Il convegno-sopralluogo di mercoledì pomeriggio sulle frane vicino a Limone ha riportato a galla l'interesse per il progetto elaborato ad inizio anni '90 dalla Comunità montana Parco.

Fra Gargnano eTignale un tunnel gemello e via la curva a rischio

05/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
b.f.

Il con­veg­no-sopral­lu­o­go di mer­coledì pomerig­gio sulle frane vici­no a Limone ha ripor­ta­to a gal­la l’in­ter­esse per il prog­et­to elab­o­ra­to ad inizio anni ’90 dal­la Comu­nità mon­tana Par­co. Tra i politi­ci pre­sen­ti a Limone, più di uno ha sot­to­lin­eato di essere con­trario all’ab­ban­dono defin­i­ti­vo del­la attuale , una stra­da defini­ta «uni­ca». Sen­za con­tare che real­iz­zare una nuo­va statale (a mez­za cos­ta o in un tun­nel) uti­liz­zan­do l’at­tuale stra­da per altri scopi, obb­ligherebbe comunque ad una spe­sa di manuten­zione. Ma quali sono le carat­ter­is­tiche essen­ziali del prog­et­to (poco meno di un mil­iar­do di cos­to tra prog­et­tazione di mas­si­ma ed esec­u­ti­va) elab­o­ra­to dal Cen­tro Stu­di Sys­tem di Verona negli anni scor­si? Un pri­mo inter­ven­to prevede il rad­doppio del­la gal­le­ria tra Gargnano e il biv­io per Tig­nale, ris­er­van­do un tun­nel per cias­cun sen­so di mar­cia. Accan­to a questi lavori, ne ver­reb­bero real­iz­za­ti altri per met­tere a pun­to lo svin­co­lo per Tig­nale, elim­i­nan­do la peri­colosa cur­va a «zeta», dove si ver­i­f­i­cano notevoli incon­ve­ni­en­ti e numerosi inci­den­ti. Un sec­on­do inter­ven­to prevede l’adegua­men­to delle cosid­dette gal­lerie minori tra Gargnano e Limone (una dozzi­na), men­tre l’opera più con­sis­tente è rap­p­re­sen­ta­ta dal­la costruzione di tre nuove gal­lerie: una parte da For­bisi­cle e va a imboc­care l’attuale gal­le­ria di Cam­pi­one, un altro tun­nel parte da Val de la Vigna (poco dis­tante dal­la cen­trale elet­tri­ca di Brasa) e sboc­ca vici­no al mon­u­men­to dei cadu­ti del­la «Bar­ca Sesia». L’ul­ti­mo tun­nel parte qualche metro a nord del mon­u­men­to e sboc­ca all’al­tez­za del­l’ho­tel San Gior­gio, taglian­do fuori Nanzel, luo­go di una delle recen­ti frane. Dovesse restare vali­do questo prog­et­to, il trat­to tra Val de la Vigna e il mon­u­men­to andrebbe a sos­ti­tuire l’at­tuale gal­le­ria arti­fi­ciale, oppres­sa da un mas­so di enor­mi dimen­sioni, con­trol­la­to da un impianto di mon­i­tor­ag­gio. Si andò vici­no a un pri­mo inter­ven­to (gal­le­ria Gargnano-Tig­nale e svin­co­lo per Tig­nale) un paio di anni fa, ma il finanzi­a­men­to di 75 mil­iar­di venne taglia­to. b.f.

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