Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi di ministero e soprintendenza per fermare i lavori Posti barca a luglio

Fraglia della vela in porto

04/04/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Vit­to­ria su tut­ti i fron­ti. Dopo le prece­den­ti due sen­ten­ze favorevoli da parte del Tar l’Amministrazione comu­nale e la locale Fraglia del­la vela han­no ottenu­to il via lib­era anche dal Con­siglio di Sta­to. «È sta­to riget­ta­to il ricor­so pro­mosso dal min­is­tero dei beni cul­tur­ali e ambi­en­tali e delle soprint­en­den­za dei beni architet­toni­ci e del pae­sag­gio di Verona che inten­de­va bloc­care la costruzione del­la nuo­va base nau­ti­ca in local­ità Acquasana», spie­ga Gino Costi coor­di­na­tore dei lavori del nuo­vo cen­tro sporti­vo. «Final­mente adesso pos­si­amo pro­cedere cel­er­mente alla costruzione dell’opera che al momen­to ci vede impeg­nati nel con­sol­i­da­men­to delle sponde e nel­la real­iz­zazione del por­to. Rite­ni­amo di pot­er con­seg­nare i nuovi posti bar­ca per la fine di luglio men­tre per ulti­mare l’intera strut­tura occor­rerà atten­dere il prossi­mo anno». Sul­la vicen­da che ha con­trap­pos­to il Comune alla soprint­en­den­za era inter­venu­to ai pri­mi di mar­zo anche il dep­u­ta­to trenti­no Lui­gi Olivieri. In una inter­rogazione con rispos­ta in com­mis­sione cul­tura del­la Cam­era l’esponente dei Ds chiede­va al min­istro Giu­liano Urbani se conosce­va le moti­vazioni che han­no indot­to il sovrin­ten­dente di Verona ad «atteggia­men­ti osta­tivi nonos­tante siano sta­ti esper­i­ti tut­ti gli atti dovu­ti nel rispet­to delle norme e nonos­tante le sen­ten­ze favorevoli dei Tar». Una rispos­ta non più urgente con­sid­er­a­ta la sen­ten­za favorev­ole del Con­siglio di Sta­to che di fat­to ha per­me­s­so la ripresa dei lavori. A costru­ire la nuo­va base nau­ti­ca con parcheg­gi e por­to tur­is­ti­co in local­ità Acquasana sarà una soci­età com­pos­ta dal Comune di Mal­ce­sine (51 per cen­to) e dal­la Fraglia del­la vela (49 per cen­to). «L’investimento è di cir­ca 4 mil­ioni e mez­zo di euro», illus­tra il sin­da­co Giuseppe Lom­bar­di, «e attingerà a finanzi­a­men­ti con mutui a tas­so ven­ten­nale». Il prog­et­to del­la nuo­va Fraglia del­la Vela è sta­to redat­to dagli architet­ti Fer­ruc­cio Bar­zoi e Lucio Dona­ti­ni. La super­fi­cie che ver­rà cop­er­ta sarà di 1.147 metri qua­drati con una vol­ume­tria com­p­lessi­va di 2.671 metri cubi e un’altezza mas­si­ma del­la costruzione di 4 metri e mez­zo. I mate­ri­ali che saran­no uti­liz­za­ti sono leg­no, pietra e vetro. Sot­to la col­li­na erbosa, che sarà sostenu­ta da archi­travi in leg­no, il prog­et­to prevede la real­iz­zazione di spoglia­toi, di locali per i comi­tati di rega­ta, degli uffi­ci, dell’abitazione del cus­tode, di una sala per le riu­nioni e di un’altra polifun­zionale, del bar e ris­torante; sono pre­visti inoltre una grande hall vetra­ta con vista a lago, la sala stam­pa, oltre ai mag­a­zz­i­ni e ad altri locali di servizio. I parcheg­gi per gli autove­icoli saran­no real­iz­za­ti a due piani. Strut­ture mod­u­lari, che saran­no in gra­do di ospitare cir­ca due­cen­to, tra auto­mo­bili e car­rel­li per le imbar­cazioni. È pre­vista anche la costruzione di un pas­sag­gio pedonale lun­go la lin­ea di cos­ta e la piantu­mazione su tut­ta la super­fi­cie del lot­to (oltre 11mila metri) di cipres­si, lec­ci e ulivi.