Cinquecento metri cubi di roccia sulla strada più martoriata del Trentino

Frana la Rocchetta, Gardesana impraticabile

23/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
p.t.

Garde­sana, mala­ta sen­za sper­an­za. L’ul­ti­ma, ter­ri­bile con­fer­ma è arriva­ta ieri sera, poco dopo le 18, quan­do, anco­ra una vol­ta, la stra­da è sta­ta investi­ta da un pez­zo di Roc­chet­ta. Ques­ta vol­ta, la mon­tagna è crol­la­ta a poche centi­na­ia di metri da Riva, incune­an­dop­si tra la pri­ma e la sec­on­da gal­le­ria. A lan­cia­re l’al­larme un auto­mo­bilista che, diret­to ver­so Limone, era appe­na tran­si­ta­to e s’è accor­to di quan­to era accadu­to alle sue spalle. For­tu­nata­mente, sem­bra che dietro di lui non ci fos­sero altre vet­ture, anche se, per avere la certez­za matem­at­i­ca occor­rerà atten­dere che, oggi, i som­moz­za­tori dei Vig­ili del Fuo­co di Tren­to s’im­mergano nel pun­to in cui il mate­ri­ale è entra­to in acqua e con­trol­li­no anche la frana sommersa.Quattro, forse cinque­cen­to metri cubi di roc­cia che all’im­provvi­so si sono stac­cati dal­la parete a stra­pi­om­bo del­la mon­tagna, un’ot­tan­ti­na di metri sopra la car­reg­gia­ta, trasci­nan­do nel­la loro ter­ri­bile cadu­ta ver­so il lago un trat­to del­l’al­tra vit­ti­ma pre­des­ti­na­ta, la vec­chia stra­da del Ponale. Una pau­rosa piog­gia di roc­ce, tra le quali spic­ca per dimen­sioni un mas­so gigan­tesco, fer­matosi incred­i­bil­mente sul lem­bo di stra­da che la furia del­la frana non è rius­ci­ta a strap­par via. Subito, sul pos­to, sono accor­si gli uomi­ni delle e i vig­ili del fuo­co che han­no imme­di­ata­mente iso­la­to la zona e, in pochi minu­ti, sono arrivati anche il sin­da­co di Riva, Cesare Mal­ossi­ni, e il suo vice, Pietro Mat­teot­ti. Un nuo­vo colpo, insom­ma, a quel­la che è sen­za dub­bio la stra­da più a ris­chio del Trenti­no e che in questi ulti­mi anni, molto prob­a­bil­mente, s’è guadag­na­ta un pos­to anche nel­la top ten nazionale del­la poco invidi­a­bile clas­si­fi­ca delle vie “meno sta­bili”. E pen­sare che l’Anas, per le vacan­za natal­izie, ha deciso di riaprire al traf­fi­co la Garde­sana nel pun­to che, poche set­ti­mane fa, qualche chilometro sot­to l’abi­ta­to di Limone, in ter­ri­to­rio bres­ciano, era sta­to inter­es­sato da un altro grosso smot­ta­men­to. A far dimen­ti­care ai limone­si la “qua­si” buona notizia (fino al 3 gen­naio sarà pos­si­bile tran­sitare dalle 9 alle 16, ma in caso di piog­gia, ver­rà imme­di­ata­mente ripristi­na­to il divi­eto di tran­si­to) ci ha però pen­sato questo nuo­vo smot­ta­men­to che pre­clude loro l’ac­ces­so in auto a Riva. Anco­ra una vol­ta, anco­ra una vol­ta per parec­chio tem­po, potran­no rag­giun­gere la spon­da trenti­na del Gar­da via nave. Nei prossi­mi giorni, i sopral­lu­oghi di tec­ni­ci e geolo­gi del­la Provin­cia, le con­suete oper­azioni di dis­gag­gio e bonifi­ca del­la zona. Con­tem­po­ranea­mente, s’avvierà lo stu­dio di soluzioni defin­i­tive che con­sen­tano di riaprire al traf­fi­co la stra­da nel minor tem­po pos­si­bile, ma, soprat­tut­to, ren­dano sicuro, in modo defin­i­ti­vo, anche quel trat­to di ques­ta Garde­sana dai mille acciac­chi.

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