I francobolli della regina Elisabetta II | Libri

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Di Redazione

Pri­ma la mostra, poi il cat­a­l­o­go: “The Stamps of the Queen — Homage toEliz­a­beth II”. L’esposizione che por­ta lo stes­so tito­lo dell’elegante vol­ume ad essa col­le­ga­to è un’idea dell’artista Luciano Pel­liz­zari ed è sta­ta allesti­ta al Palaz­zo del­la Gran Guardia di Verona nel 2017. Pro­pone­va la sto­ria di Elis­a­bet­ta II, attra­ver­so oltre 6000 fran­cobol­li e numerose ripro­duzioni, fra le quali il dip­in­to, in grande for­ma­to, il ritrat­to di Elis­a­bet­ta II, di Pietro Annigo­ni (1910–1988), grande pit­tore milanese.

La mostra ha ottenu­to un notev­ole suc­ces­so tan­to da essere esporta­ta ques­ta pri­mav­era anche in Ger­ma­nia, sot­to la denom­i­nazione, ques­ta vol­ta di “Elis­a­bet­ta II — Una leggen­da”, a Völk­lin­gen, nell’area del­la grande, anti­ca acciaieria del 1873, ora “pat­ri­mo­nio cul­tur­ale mon­di­ale dell’umanità”.

Come si legge nell’incipit del vol­ume, a fir­ma dell’ex sin­da­co Flavio Tosi di Verona, “si trat­ta di un’iniziativa lode­v­ole, che por­ta a Verona mate­ri­ale ined­i­to sul­la regi­na Elis­a­bet­ta II e che con­tribuisce ad arric­chire l’offerta cul­tur­ale del­la nos­tra cit­tà (Verona, ndr)”.

Ques­ta mostra, come l’ha defini­ta il suo ideatore Luciano Pel­liz­zari, “è il cap­ola­voro dell’immagine del­la sovrana inglese, una regi­na ritagli­a­ta in una miri­ade di fram­men­ti di car­ta, tal­mente pic­coli, che fug­gono dalle mani. Basterebbe aprire una fines­tra del piano nobile del­la Gran Guardia per far­li fug­gire tut­ti e rico­prire la cit­tà di mil­ioni di immag­i­ni di Elis­a­bet­ta II”.

Una panoram­i­ca a tut­to cam­po, insom­ma, del­la “vita di una regi­na”; Elis­a­bet­ta II possiede una delle più belle collezioni di fran­cobol­li esisten­ti al mon­do, ered­i­ta­ta dal padre Re Gior­gio VI, che a sua vol­ta l’aveva ered­i­ta­ta dal padre, cus­todi­ti den­tro oltre 200 scat­ole, tra le mura di St. James Palace.

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