Attesa per oggi la nomina del superperito bresciano

Frane annunciate da Castelli

17/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

L’es­per­to trenti­no cui si affi­ancherà il col­le­ga di parte bres­ciana per la val­u­tazione del ris­chio d’u­na even­tuale aper­tu­ra del­la Garde­sana fra Riva e Limone, è il pro­fes­sor Castel­li, autore del­la pon­derosa per­izia che ne dichiara indifendibile il pri­mo trat­to, fino allo Sper­one. «Non pote­va essere diver­sa­mente ‑affer­ma l’ingeg­n­er De Col- L’ingeg­n­er Castel­li è autore d’u­na per­izia scrupolosa. Met­ter­lo da parte per cer­care qual­cuno che ne rifac­cia il lavoro sarebbe come scon­fes­sarne la professionalità».Mentre invece il pro­fes­sore del­l’U­ni­ver­sità di Tri­este meri­ta solo apprez­za­men­to. «Tre frane abbi­amo reg­is­tra­to (è sem­pre De Col a par­lare) da quan­do ci ha con­seg­na­to la per­izia. Tutte e tre pre­viste ed indi­cate nelle qua­si due­cen­to pagine in cui Castel­li elen­ca i pun­ti di peri­co­lo». Con­clu­sione: la per­izia non è det­ta­ta da cat­a­strofis­mo infonda­to, vis­to che sta acca­den­do esat­ta­mente quel che ave­va pre­vis­to. «E come son venute giù queste tre frane annun­ci­ate, bisogna prestar fede anche all’even­tu­al­ità che cadano quelle altre che Castel­li seg­nala come pos­si­bili». Sig­nifi­ca che si mar­cia ver­so la chiusura lun­ga due anni? «Se l’es­per­to bres­ciano può sug­gerire qual­cosa di diver­so, ben ven­ga. Non abbi­amo chiu­so appe­na abbi­amo avu­to la per­izia. Ma non pos­si­amo che chi­ud­ere quan­do com­in­cia a suc­cedere esat­ta­mente quel che Castel­li pre­an­nun­cia. E’ ques­tione morale, non solo tecnico-legale».Sull’eventualità di una pro­l­un­ga­ta chiusura del­la Garde­sana prende posizione anche Giuseppe Mongiel­lo, neo pres­i­dente del­la comu­nità del Gar­da. Dopo aver sot­to­lin­eato «la neces­sità e l’ur­gen­za di addi­venire ad una soluzione defin­i­ti­va», il pres­i­dente pros­egue affer­man­do che «alla luce di una pos­si­bile e malau­gu­ra­ta ipote­si di una inter­ruzione per un lun­go peri­o­do del­la trat­ta Riva-Limone… pare nec­es­sario intrapren­dere col­le­gial­mente ogni utile inizia­ti­va, ammin­is­tra­ti­va e leg­isla­ti­va, atta a soll­e­vare le popo­lazioni dal gravis­si­mo dan­no eco­nom­i­co che deriverebbe dal­la suindi­ca­ta inter­ruzione. In par­ti­co­lare, tenu­to con­to del­l’altissi­ma vocazione tur­is­ti­ca del­l’area in dis­cor­so, che reg­is­tra qualche mil­ione di pre­sen­ze tur­is­tiche annue e del ben com­pren­si­bile dan­no eco­nom­i­co per enti pub­bli­ci ed oper­a­tori pri­vati, l’ipotet­i­ca chiusura del­la ss 45 bis rende di fat­to il ter­ri­to­rio inter­es­sato in sta­to di emer­gen­za, alla stes­sa stregua del­l’ac­cadi­men­to di un even­to cat­a­strofi­co nat­u­rale. Sola­mente una legge nazionale ad hoc potrebbe con­cor­rere, sep­pur parzial­mente, ad alle­viare il dis­a­gio eco­nom­i­co». Comunque da poten­ziare il servizio traghet­ti del­la Nav­i­gar­da, sulle trat­te Riva-Limone e Limone Mal­ce­sine, anche rilan­cian­do l’at­trac­co in local­ità Retelino.