Il fenomeno del gelo e disgelo all’origine dell’ennesimo crollo. Nessun danno a persone e auto

Frane, sulle strade: ora piove roccia anche a Tremosine

23/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

In questi tem­pi, sull’alto Gar­da, quan­do ci sono di mez­zo le frane, l’allarme scat­ta facil­mente. È suc­ces­so anche ieri mat­ti­na in ter­ri­to­rio di Tremo­sine. Uno smot­ta­men­to di mod­este dimen­sioni si è stac­ca­to dal­la parete roc­ciosa, caden­do sul­la stra­da che con­duce da Ser­me­rio a Pre­ga­sio. Nes­sun dan­no a per­sone e vet­ture, men­tre i pochi metri cubi di roc­cia pre­cip­i­tati in stra­da sono sta­ti tolti dal­la car­reg­gia­ta dagli uomi­ni del Comune in pochissi­mo tem­po, garan­ten­do in questo modo la rego­lare cir­co­lazione del traf­fi­co. Stra­da sgomber­a­ta, nes­sun prob­le­ma per il pas­sag­gio del pul­mi­no che rac­coglie i bam­bi­ni nelle varie frazioni dalle quali è com­pos­to il Comune (poco meno di una venti­na, oltre a nuclei abi­tati e case sparse) e li por­ta alle scuole ele­men­tari e medie — che si trovano nel capolu­o­go Pieve — ogni mat­ti­na alle otto. E nes­sun intop­po nep­pure quan­do il bus ha ripor­ta­to sco­lari e stu­den­ti a casa per le 13. Ma ormai l’allarme con­tin­uo che ha tem­pes­ta­to la Garde­sana negli ulti­mi mesi, tenen­dola tut­to­ra con il fia­to sospe­so (e cre­an­do non pochi incon­ve­ni­en­ti agli auto­mo­bilisti), va allargan­dosi anche a strade che, pur impor­tan­ti, non han­no ruoli prin­ci­pali. Come quel­la di Tremo­sine, appun­to. Per quan­to riguar­da le cause tec­niche del pic­co­lo crol­lo, dovrebbe trat­tar­si anco­ra una vol­ta del fenom­e­no del «gelo e dis­ge­lo». Domeni­ca il Gar­da era accarez­za­to da un sole pri­maver­ile… Al Coman­do dei Vig­ili del Fuo­co di Salò — inter­venu­ti con un loro automez­zo a con­trol­lare la situ­azione — con­fer­mano la scarsa con­sis­ten­za del­la frana: «Abbi­amo effet­tua­to un sopral­lu­o­go nel­la zona, sen­za però ril­e­vare alcun dan­no par­ti­co­lare per la sicurez­za di chi tran­si­ta­va sul­la stra­da». Per for­tu­na. Attual­mente, con la Garde­sana inter­rot­ta in diver­si pun­ti, molti sono costret­ti a salire a Tremo­sine per scen­dere a Limone o Cam­pi­one. E chi vuole rag­giun­gere il capolu­o­go tremosi­nese Pieve (sal­en­do da Salò o Gargnano) pas­sa pro­prio sul­la stra­da che ieri ha subito il lieve dan­no. Sta­vol­ta, insom­ma, è anda­ta bene. Nul­la a che vedere con le frane che han­no bersaglia­to la Statale Garde­sana negli ulti­mi due mesi, con le con­seguen­ze che tut­ti conoscono: per esem­pio, l’interruzione a Nanzel (sud di Limone), con la pos­si­bil­ità di spo­radi­ci pas­sag­gi in alcune ore del­la gior­na­ta: dalle 7,15 alle 8,15; dalle 12,30 alle 13,30 e dalle 17 alle 20. Ulte­ri­ori pos­si­bil­ità di tran­si­to il saba­to pomerig­gio dalle 14 alle 20 e nelle gior­nate fes­tive, dalle 8 alle 20. Per il resto, pos­sono pas­sare sola­mente i mezzi di soc­cor­so, sot­to la sorveg­lian­za degli uomi­ni che ten­gono mon­i­tora­ta la sede stradale. A Nord di Limone, invece, qualche spi­raglio al pas­sag­gio degli autove­icoli potrebbe essere garan­ti­to sola­mente a par­tire dal giug­no di quest’anno: in deter­mi­nati orari del­la gior­na­ta e mai di notte. La frana del­la Roc­chet­ta, infat­ti, è des­ti­na­ta a las­cia­re il seg­no, se non altro per la deci­sione con la quale le autorità tren­tine inten­dono affrontare e risol­vere il prob­le­ma del­la sicurez­za di chi viag­gia sul­la Statale. Fra le situ­azioni stradali che rive­stono notev­ole impor­tan­za in caso di bloc­co del­la Statale a lago, oltre alla stra­da per Tremo­sine, ci sono anche la Provin­ciale che sale da Limone a Volti­no, la «Tig­nal­ga» fra Tremo­sine e Tig­nale, le strade comu­nali del Golf, ver­so Gaino e Ceci­na già uti­liz­zate a fine novem­bre, in segui­to al bloc­co del­la Garde­sana tra Gargnano e Toscolano Maderno.