Prima assemblea nella nuova sede a Villa Mirabella di Gardone

Frau: «Più ambiente per il futuro del Garda»

Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Nuo­va sede e nuo­vo pro­gram­ma per la , a chiusura del­la pri­ma assem­blea gen­erale nel­la nuo­va sede di Vil­la Mirabel­la a Gar­done Riv­iera. In esa­mi inter­ven­ti per il nuo­vo anno e mod­i­fiche sostanziali allo statuto.«È indis­pens­abile una grande e seria rif­les­sione sul futuro del­la regione garde­sana», ha introdot­to il pres­i­dente Aventi­no Frau, al suo ter­zo anno di mandato.«La Comu­nità intende rin­no­vare la pro­pria attiv­ità, focal­iz­zan­dola su tutela del pat­ri­mo­nio e nuovi sce­nari di svilup­po sosteni­bile, attra­ver­so nuovi mod­el­li di “gov­er­no ambi­en­tale”. Sarà cos­ti­tu­ito un comi­ta­to sci­en­tifi­co, chiam­a­to ad anal­iz­zare e stu­di­are le tem­atiche del lago e del ter­ri­to­rio cir­costante. Par­al­le­la­mente», ha sot­to­lin­eato Frau, «ver­ran­no avvi­ate e attiv­ità di prog­et­to, ripro­po­nen­do anche il ruo­lo dell’Istituto per la For­mazione Euro­pea. I prog­et­ti di alto liv­el­lo saran­no attuati medi­ante il ricor­so a finanzi­a­men­to europeo e statale, tra cui l’istituzione dell’Istituto lim­no­logi­co (per il prob­le­ma delle alghe), il cen­tro stu­di delle energie alter­na­tive, il cen­tro di eccel­len­za dei gia­r­di­ni garde­sani, il prog­et­to di val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio attra­ver­so la definizione di eco­mu­sei, la pros­e­cuzione delle attiv­ità legate ai trasporti, la qual­ità e quan­tità delle acque, l’educazione ambi­en­tale, la sicurez­za nel­la , anche con la revi­sione del­la rego­la­men­tazione uni­taria del­la nav­igazione da diporto».Presidente e il con­siglio diret­ti­vo si sono impeg­nati quin­di a lavo­rare affinchè il lago di Gar­da otten­ga la can­di­datu­ra di «ris­er­va» come sede per il prossi­mo G8. Prog­et­ti ambiziosi che ripor­tano al cen­tro del dibat­ti­to le tante prob­lem­atiche del lago più grande e con la più grande ris­er­va di acqua dolce d’Italia. L’assemblea poi, con voto unanime, ha pos­to due vari­azioni allo statu­to: il numero dei com­po­nen­ti del Con­siglio diret­ti­vo diven­ta di nove: sin­daci e un rap­p­re­sen­tante del­la Cam­era di Com­mer­cio (che si unisce a quel­lo provin­ciale), i quali dovran­no garan­tire la mag­gio­ran­za di parte rivierasca.Introdotto anche il «voto pon­der­a­to»: i rap­p­re­sen­tan­ti dei Comu­ni riv­ieraschi esp­ri­mono due voti anziché uno come gli altri. La Comu­nità del Gar­da ha rin­no­va­to il por­tale inter­net (www.lagodigarda.it), ove si pos­sono con­sultare tutte le inzia­tive. Frau, reduce dal­la Con­feren­za inter­nazione «Liv­ing Lakes» sul Lago Trasi­meno, ha por­ta­to a casa gli slo­gan e le parole d’ordine emerse nel con­veg­no mon­di­ale. «Tutela, ges­tione e piani­fi­cazione» sono l’impegno con cui si sono salu­tati i 200 del­e­gati da tut­to il mondo.«I laghi non han­no molto tem­po davan­ti; i cam­bia­man­ti cli­mati­ci stan­no aven­do effet­ti neg­a­tivi sul­la salute di buona parte di essi. Bisogna fare presto e intro­durre una piani­fi­cazione appli­ca­ta per il bene di tut­ti i laghi del mon­do», era sta­to sot­to­lin­eato in Umbria. Su pro­pos­ta di Frau, era sta­to con­fer­i­to un riconosci­men­to alla memo­ria di Mario Pedi­ni, (1918–2003), par­la­mentare e min­istro del­la Repub­bli­ca, per avere all’inizio del 1970 pro­mosso uno stu­dio inter­dis­ci­pli­nare sulle acque e sul­lo sta­to di salute del lago. Stu­dio divenu­to fon­da­men­tale per il prog­et­to di real­iz­zazione del pri­mo impianto in acque interne per il dis­in­quina­men­to del Gar­da: col­let­tore, con­dotte sub­lacuali e depu­ra­tore.