Interviene la Comunità del Garda

Frau: «Prestoun nostro studiocontro le code»

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Di Luca Delpozzo
P.M.

L’Affi-Pai è mor­ta. E man­cano per ora certezze. È il pen­siero di Aventi­no Frau, pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da. Ente in cui, spie­ga, «ci sono lavori in cor­so pro­prio sui temi del­la ver­so e intorno il lago. Che presto», annun­cia, «vedran­no la luce». Il tut­to men­tre è in cor­so, in Provin­cia, la rielab­o­razione delle pro­poste alter­na­tive rac­colte dai sin­daci del comprensorio.Un fat­to è cer­to: «Il bloc­co del­la prog­et­ta­ta (dal­la Regione) super­stra­da non ha por­ta­to con­crete pro­poste sul prob­le­ma del­la via­bil­ità del­la spon­da veronese». Che con la sta­gione tur­is­ti­ca alle porte si prepara al con­sue­to assalto di auto.«Le polemiche sul­la Affi-Pai sono state per cer­ti ver­si pos­i­tive», ammette Frau, «con­sideran­do anche la retro­mar­cia innes­ta­ta su una inizia­ti­va regionale, cala­ta all’improvviso e dall’alto sul ter­ri­to­rio sus­ci­tan­do la protes­ta di Comu­ni e cit­ta­di­ni». La pro­pos­ta infat­ti non riguar­da­va il col­lega­men­to tra Affi e Pai ma la volon­tà di real­iz­zare una via­bil­ità di scor­ri­men­to, con pedag­gio, fra il nuo­vo casel­lo autostradale di Cav­al­caselle sul­la Serenis­si­ma e l’alto lago, sfrut­tan­do la trat­ta esistente del­la super­stra­da tra lo sno­do di usci­ta e Affi, pros­eguen­do fino a un pun­to a nord di Torri.«Pedaggi sicuri su traf­fi­co ingovern­abile, per una nuo­va autostra­da fra la Serenis­si­ma», com­men­ta Frau, «e le sponde del Gar­da, sen­za pre­oc­cu­pazioni ambi­en­tali e aggra­van­do il prob­le­ma dei volu­mi di traf­fi­co che, nel­la sta­gione tur­is­ti­ca, opp­ri­mono l’area generan­do peri­coli, insalubrità, dan­ni all’immagine del turismo».«Questo», pros­egue il pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, «è un prob­le­ma anti­co che l’ente ave­va evi­den­zi­a­to nel 1983, indi­vid­uan­do un sis­tema via­bilis­ti­co a pet­tine di acces­so al litorale lun­go la trat­ta da Peschiera del Gar­da, uti­liz­zan­do come asse prin­ci­pale pro­prio la super­stra­da Cav­al­caselle-Affi». «Ques­ta ipote­si molto tem­po dopo fu fat­ta pro­pria dal­la Provin­cia e inseri­ta nel Piano ter­ri­to­ri­ale provin­ciale. In rifer­i­men­to all’alto lago l’ipotesi era quel­la di per­me­t­tere alle auto prove­ni­en­ti da nord, Tor­bole, Mal­ce­sine, Bren­zone e Tor­ri, di trovare una via di deflus­so sen­za pesare sul­la trat­ta a sud di Tor­ri dove gli incolon­na­men­ti com­in­ciano pri­ma di Pun­ta San Vig­ilio e di qui a Peschiera».Nulla di cer­to anco­ra oggi. «Si era con­sid­er­a­to allo­ra come la real­iz­zazione di un pas­sante che dal­la Garde­sana per­me­ttesse di col­le­gar­si alla provin­ciale per San Zeno, a nord di Cas­tion, avrebbe potu­to alleg­gerire la situ­azione. Ques­ta trat­ta avrebbe dovu­to avere carat­ter­is­tiche di col­lega­men­to inser­i­to sul ter­ri­to­rio, con rispet­to del del­i­ca­to con­testo territoriale».«Si con­sid­er­a­va già allo­ra», pros­egue Frau, «come, non poten­do elim­inare i volu­mi di traf­fi­co esisten­ti e cres­cen­ti, sarebbe sta­ta cosa migliore garan­tire ai veicoli liv­el­li di scor­ri­men­to accetta­bili. Un altro prog­et­to, sim­i­le, potrebbe alleg­gerire il traf­fi­co anco­ra più a nord favoren­do Bren­zone e Mal­ce­sine. La Comu­nità sta aggior­nan­do gli stu­di che ver­ran­no illus­trati a breve alle realtà locali, che bene han­no segui­to questi problemi».Frau con­clude: «Dopo lo scam­pa­to peri­co­lo di una nuo­va autostra­da sul Gar­da, è oppor­tuno cer­care, trovare soluzioni che par­tano dal ter­ri­to­rio e dalle esi­gen­ze dei cit­ta­di­ni gardesani».

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