Definito il programma del 23 giugno. Nella nave Puglia mostra di modellini del duca Amedeo d’Aosta

Frecce tricolori e Tornado alla giornata dannunziana

Di Luca Delpozzo
Gardone Riviera

Il sin­da­co di Gar­done Riv­iera Alessan­dro Baz­zani è sta­to alla base mil­itare di Ghe­di per aggiun­gere qualche altro tas­sel­lo agli appun­ta­men­ti pre­visti per il 23 giug­no, incen­trati sul­l’e­si­bizione delle (dalle ore 14.30 in poi). Così quel mat­ti­no vol­er­an­no sul lago anche i Tor­na­do. La gior­na­ta inizierà nel salone del Palaz­zo comu­nale, con la cer­i­mo­nia per l’in­ti­to­lazione a Ernesto Cabruna (pilota, medaglia d’oro) del­la locale sezione del­l’As­so­ci­azione nazionale . Poi il cor­teo e la fan­fara si recher­an­no al Vit­to­ri­ale. Al Mau­soleo, ulti­ma­to nel ’52, costru­ito sul mod­el­lo del tumu­lo romano, con tre gironi dan­teschi, ded­i­cati alla vit­to­ria degli umili, degli artieri e degli eroi, ver­rà depos­ta una coro­na di alloro. Nel­l’ar­ca più alta è sepolto Gabriele D’An­nun­zio, più in bas­so dieci legionari fiu­mani, tra cui Gui­do Keller, Lui­gi Siviero, Mario Asso, l’ar­chitet­to Gian Car­lo Maroni e, appun­to, Cabruna, scom­par­so nel 1960. Sarà in quel momen­to che, da Ghe­di, arriver­an­no i Tor­na­do. Suc­ces­si­va­mente, all’in­ter­no del­la nave Puglia, ver­rà inau­gu­ra­ta l’e­s­po­sizione di mod­el­li­ni con­ces­si in comoda­to dal duca Amedeo D’Aos­ta. Una… flot­ta com­pos­ta da «Stel­la Polare» (lun­ga 129 cen­timetri), «Principe Euge­nio», «Regi­na Margheri­ta», «Duca degli Abruzzi», dal som­mergi­bile «Scirè», dal­lo yacht reale «Savoia», ecc. Gli invi­tati si dirig­er­an­no quin­di al del­la guer­ra, cre­ato dal finanziere Anto­nio Spa­da nel­lo Schi­fa­mon­do. Dove, tra l’al­tro, sarà pos­si­bile vedere il cap­pot­to gri­gio di D’An­nun­zio del volo su Vien­na, col cap­puc­cio, gli occhiali e il cas­co; la car­ta geografi­ca che gira­va su due pic­coli rul­li, tenu­ta sulle ginoc­chia; i volan­ti­ni get­tati sul­la cap­i­tale; i due seg­gi­oli­ni del­l’aereo Sva. E anco­ra: una medagli­et­ta con l’im­mag­ine del­la Madon­na, dona­ta da Ita­lo Bal­bo, il trasvola­tore del­l’At­lanti­co; numerose uni­for­mi; i sac­chet­ti che con­tenevano i mes­sag­gi da lan­cia­re su Fiume; il cofano con lo sten­dar­do del­la nave Puglia; un reli­quario con le mostrine; due aquile di bron­zo di Rena­to Brozzi, orafo milanese. Le sor­p­rese più ril­e­van­ti: una scul­tura di Fil­ip­po Tom­ma­so Marinet­ti, cioè un assem­blag­gio dei due volan­ti di gui­da del­l’aereo, imbul­lonati su un’asse metal­li­ca («non ne esistono altre», ha con­fer­ma­to il criti­co d’arte Mau­r­izio Calvesi) e la medaglia d’oro di Cabruna, in conio orig­i­nale del­la Regia Zec­ca (in Italia ne esistono appe­na quat­tro o cinque, per­chè chi li ave­va rice­vute al ter­mine del­la pri­ma guer­ra mon­di­ale le donò allo Sta­to ai tem­pi del­la cam­pagna d’Africa, per fonder­le). Nel pomerig­gio si svol­gerà l’e­si­bizione delle Frec­ce Tri­col­ori, che han­no chiu­so il 2001 con un tour negli Emi­rati Ara­bi (a Dubai), in Oman (Mus­cat) e Siria (Alep­po), riceven­do applausi e onori­f­i­cen­ze. Ere­di delle glo­riose pat­tuglie del pas­sato, dal 1961 sono l’e­spres­sione più spet­ta­co­lare del­l’Aero­nau­ti­ca mil­itare ital­iana. Con la for­mazione di 10 veliv­oli Aer­ma­c­chi MB 339, nove più il solista, cos­ti­tu­isce la più numerosa com­pagine acro­bat­i­ca al mon­do. I pro­gram­mi di volo (alto, bas­so o piat­to in fun­zione delle con­dizioni meteo) sono cos­ti­tu­iti da una pre­cisa sequen­za di manovre, di sep­a­razioni e ricon­giung­i­men­ti, stu­diati in ogni det­taglio per assi­cu­rare la mas­si­ma sicurez­za. La sta­gione inizia il 1° mag­gio a Riv­olto, in provin­cia di Udine, dove le Frec­ce tengono…casa, con un volo ded­i­ca­to ai Club (ce ne sono 83, sparpagliati ovunque, quel­lo del ha sede a Cav­al­caselle, in via Zuc­cot­ti 17). Sino all’au­tun­no effet­tua cir­ca 35 esi­bizioni e una venti­na di sor­voli in cer­i­monie solen­ni, di ril­e­van­za nazionale. La neces­sità di trasferir­si in luoghi sem­pre diver­si (in Europa, Cana­da, Usa, Nord Africa) richiede una grande capac­ità orga­niz­za­ti­va. Ogni anno ven­gono asseg­nati alle Frec­ce Tri­col­ori due nuovi uffi­ciali scelti fra i piloti con meno di 30 anni che si pre­sen­tano volon­tari, e abbiano mat­u­ra­to un’es­pe­rien­za min­i­ma di mille ore di volo nei repar­ti di cac­cia. Inoltre i gre­gari cam­biano la loro posizione in for­mazione. «L’ar­ri­vo delle Frec­ce ci riem­pie di sod­dis­fazione — affer­ma il sin­da­co di Gar­done Riv­iera -. Ave­vano pre­sen­ta­to doman­da molto tem­po fa. Dopo quan­to accadu­to negli Sta­ti Uni­ti l’11 set­tem­bre, con l’at­ten­ta­to alle Tor­ri gemel­li, e un inevitabile ridi­men­sion­a­men­to del­l’at­tiv­ità delle pat­tuglie acro­batiche di tut­to il mon­do, pen­sava­mo di non avere molte prob­a­bil­ità di rice­vere una rispos­ta pos­i­ti­va. Pos­so aggiun­gere che la man­i­fes­tazione non si ter­rà solo nel caso di un vio­len­to nubifragio».