Ma c’è anchi chi vorrebbe fare il contrario come il sindaco di Bondone «Non è tutt’oro quel che luccica. Vogliamo l’annessione alla Lombardia».
I disagi non mancano: dalla consegna della posta ai servizi di trasporto.
Il 22 e il 23 settembre a Bagol

Fuga verso il Trentino.
La minaccia si risveglia

12/09/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Mila Rovatti

Sem­bra incred­i­bile; soprat­tut­to dopo le reit­er­ate minac­ce di seces­sione di numerose ammin­is­trazioni di Lom­bar­dia e Vene­to, dis­poste a mol­lare tut­to per rice­vere gli stes­si trat­ta­men­ti del­la vic­i­na Regione a statu­to speciale.Evidentemente anche in Trenti­no c’è di che lamen­tar­si. Non c’è dub­bio che quel­la di Cimarol­li sia una provo­cazione, ma il prob­le­ma esiste. «Il nos­tro essere per­ife­ria estrema, anche se di Tren­to, ci dis­crim­i­na — assi­cu­ra il sin­da­co di Bon­done -. Per esem­pio la pos­ta arri­va a inter­mit­ten­za. È la rab­bia del barista, abbon­a­to ai quo­tid­i­ani che arrivano dopo due o tre giorni. L’anno scor­so per 15 giorni la pos­ta non è arriva­ta nem­meno alla frazione di Baitoni. Ed Elastibus? Cioè il servizio di trasporto pub­bli­co a chia­ma­ta, isti­tu­ito per i pae­si che han­no prob­le­mi con il trasporto di lin­ea. Ebbene, dopo un paio d’anni di deco­roso fun­zion­a­men­to la Provin­cia autono­ma ha taglia­to alcune fasce: quel­la del mat­ti­no presto, uti­liz­za­ta da chi anda­va a sot­to­por­si ai pre­lievi, per­chè i numeri non gius­ti­f­i­cano il servizio. Per forza non ci sono i numeri: siamo in pochi. Che fac­ciamo? Ci trasfe­ri­amo tut­ti in città?».MA È SICURO che vi con­ver­rebbe trasferirvi sot­to l’ala del­la Lom­bar­dia? Qual­cuno potrebbe pen­sare che vi lamen­tate del «bro­do gras­so». «Ma — sospi­ra scher­zoso Cimarol­li -: il sin­da­co di Bagoli­no, con la sua asso­ci­azione di comu­ni con­fi­nan­ti ha ottenu­to dal gov­er­no 20 mil­ioni di euro. I comu­ni con­fi­nan­ti veneti ne han­no ottenu­ti 10 dall’accordo Del­lai-Galan. Non esclu­do che domani ci sia un accor­do Del­lai-Formigo­ni, che mag­a­ri potrà portare altri 10 mil­ioni ai comu­ni con­fi­nan­ti lom­bar­di. E la mia ammin­is­trazione?». Sor­ride il sin­da­co di Bon­done. Siamo cer­ti che la sua è una boutade.E ne è anco­ra più sicuro Mar­co Scalvi­ni, pri­mo cit­tadi­no di Bagoli­no, che alle dichiarazioni del suo col­le­ga trenti­no com­men­ta: «Quel­la del mio ami­co Cimarol­li è una provo­cazione. Però vuol dire che l’argomento è di grande attual­ità. Il tema del­la per­ife­ria e dei suoi dis­a­gi inizia a far­si largo. Io, comunque, accol­go Bon­done nell’Associazione dei comu­ni con­fi­nan­ti a brac­cia aperte».Nelle gior­nate del 22 e 23 set­tem­bre, Bagoli­no ospiterà l’assemblea nazionale dei comu­ni di con­fine, durante la quale di affron­terà nuo­va­mente il tema dei con­tribu­ti statali des­ti­nati alle ammin­is­trazioni più dis­agiate, e con largo anticipo su quel­la data, il sin­da­co del Comune trenti­no di Bon­done, un pic­co­lo paese che si affac­cia sul lago d’Idro, lan­cia una provo­cazione sem­pre stret­ta­mente col­le­ga­ta ai prob­le­mi e alle dif­fi­coltà delle cit­ta­dine di «per­ife­ria». In prat­i­ca, Gian­ni Cimarol­li vuole chiedere l’annessione del suo Comune alla .

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