Il nuovo impianto, che sabato debutterà ufficialmente, è stato ultimato nel pieno rispetto dei tempi previsti. Nel secondo tratto le cabine offrono ai passeggeri una visione a 360°

Funivia, 300 giorni e 39 miliardi

19/07/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Malcesine

Pre­sen­ta­ta ai mezzi d’informazione la nuo­va funi­via che a par­tire da saba­to aprirà uffi­cial­mente i bat­ten­ti. Nel cor­so di una con­feren­za stam­pa, svol­ta nel­la sug­ges­ti­va sala del Castel­lo scaligero a pic­co sul Gar­da, il pres­i­dente del con­sorzio funi­co­lare Giuseppe Ven­turi­ni ha tira­to le fila di «un’avventura» inizia­ta il 3 set­tem­bre del­lo scor­so anno e chiusa felice­mente dopo poco più di tre­cen­to giorni d’in­ten­so e duro lavoro. L’occasione, la con­feren­za, per ringraziare i soci dell’impianto, le banche (Cariverona capo fila dell’operazione, Ban­ca Popo­lare di Novara e Verona, San Pao­lo di Roma), la dit­ta costrut­trice (Holz) e le decine e decine di operai che in meno di un anno han­no dato alla luce un impianto di risali­ta che soli­ta­mente richiede almeno 24 mesi per essere costru­ito. Dif­fi­cile ovvi­a­mente citare tut­ti col­oro che han­no con­tribu­ti­to alla rius­ci­ta di una impre­sa in gra­do di tes­ti­mo­ni­are come l’ente pub­bli­co, quan­do vuole, poco o nul­la ha da invidiare al pri­va­to. Non per questo Ven­turi­ni ha dimen­ti­ca­to di ricor­dare due per­sone che nel loro speci­fi­co set­tore sono state dei pilas­tri insos­ti­tu­ibili: il geome­tra Bologni­ni e Gian­fran­co Bor­to­lus­si respon­s­abile del pro­ced­i­men­to dei lavori. Assen­ti i pres­i­den­ti del­la Cam­era di com­mer­cio Fabio Bor­to­lazzi e del­la Provin­cia Alear­do Mer­lin, è toc­ca­to agli asses­sori Davide Bendinel­li e Davide Fasoli e al sin­da­co di Mal­ce­sine Giuseppe Lom­bar­di sot­to­lin­eare l’importanza e l’in­dot­to che porterà sul ter­ri­to­rio la nuo­va strut­tura. Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda Gio­van­ni Franzi­ni del­la Cam­era di com­mer­cio giun­to solo a con­feren­za stam­pa inoltra­ta causa i prob­le­mi di traf­fi­co col­le­gati alla sul­la Garde­sana. Pri­ma di salire sull’impianto di risali­ta, del­la vec­chia strut­tura è rimas­to soltan­to il trac­cia­to (due tronchi per una lunghez­za di 4.325 metri e un dis­liv­el­lo di 1650 metri), il prog­et­tista Mario Pedrot­ti ha ricorda­to come i volu­mi fuori ter­ra siano prati­ca­mente trip­li­cati (30mila metri cubi). Total­mente nuove sono infat­ti le stazioni dagli ele­men­ti architet­toni­ci di grande leg­gerez­za dove acciaio, allu­minio, vetro, leg­no e pietra nat­u­rale si fon­dono in un unicum che esalta la lumi­nosità e trasparen­za degli ambi­en­ti interni. Funi­via di Mal­ce­sine uni­ca al mon­do per­ché a dis­pet­to di quel­la di Lugano e Cit­tà del Capo in Sud Africa uti­liz­za nel sec­on­do trat­to due cab­ine che ruotano impercettibil­mente su se stesse offren­do ai passeg­geri una visione a 360°. La por­ta­ta del­la funi­via è di sei­cen­to per­sone all’ora, il trip­lo rispet­to al pas­sato, e può trasportare in quo­ta anche moun­tain bike e para­pendii oltre a carichi pesan­ti e ingom­bran­ti. L’opera è costa­ta 39 mil­iar­di di vec­chie lire, così sud­di­visi: 9 del Con­sorzio, 11 del­la Cariverona, 11 del­la Ban­ca popo­lare di Novara e Verona e 8 del­la Ban­ca di San Pao­lo di Roma.