L’impianto si ferma per l’ordinaria manutenzione e ripartirà sabato 16 dicembre. In primavera l’inaugurazione dei nuovi locali a monte

Funivia, oggi ultime corse

01/11/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(s.j)

Chi­ude i bat­ten­ti domani, per la con­sue­ta manuten­zione ordi­nar­ia, la funi­via Mal­ce­sine-Monte . L’impianto di risali­ta tornerà in fun­zione saba­to 16 dicem­bre e rimar­rà aper­to per la sta­gione inver­nale fino all’11 mar­zo. Sono intan­to in dirit­tura d’arrivo i lavori del­la nuo­va strut­tura di accoglien­za che sorg­erà a fian­co dell’attuale stazione a monte del­la funi­via. «Nel­la prossi­ma pri­mav­era ci sarà l’in­au­gu­razione uffi­ciale del com­p­lesso che ospiterà un bar ris­torante dis­pos­to su due piani, uno spazio espos­i­ti­vo che potrà essere sud­di­vi­so a sec­on­da delle neces­sità per mez­zo di pareti mobili ed una sala con­veg­ni che potrà ospitare fino ad un centi­naio di per­sone», assi­cu­ra Giuseppe Ven­turi­ni, pres­i­dente del con­sorzio funi­via .La nuo­va costruzione con­siste in due cor­pi di fab­bri­ca col­le­gati fra loro e l’esistente stazione del­la funi­via medi­ante dei cor­pi di col­lega­men­to rib­as­sati. Durante questo inver­no, ulti­mati i lavori di rifini­tu­ra esterni, ver­rà com­ple­ta­ta la sis­temazione inter­na con la scelta dell’arredo che dovrebbe, il con­dizionale è d’obbligo, essere a cari­co del­la dit­ta che pren­derà in affit­to la ges­tione del cor­po servizi che con­tiene un ampio solar­i­um cos­ti­tu­ito da due ter­razze in leg­no, una infer­me­ria per la pri­ma assis­ten­za, locali tec­ni­ci di servizio quali le cucine, i mag­a­zz­i­ni, gli spoglia­toi per il per­son­ale, i servizi igien­i­ci, un garage offic­i­na per il ricovero, la manuten­zione e la riparazione dei due bat­tip­ista in dotazione al con­sorzio funi­co­lare Mal­ce­sine-Monte Baldo.I lavori sono sta­ti ese­gui­ti dall’associazione tem­po­ranea d’imprese Zim­mer­hofer e Stahlbau Pich­ler per un impor­to di 2 mil­ioni 404 mila euro oltre a 122.800 euro di oneri di sicurez­za. L’intera strut­tura sarà riscal­da­ta medi­ante un sis­tema a pavi­men­to che per­me­tte un con­sid­erev­ole risparmio ener­geti­co men­tre un cir­cuito idri­co sdoppi­a­to lim­iterà ai servizi essen­ziali l’uso del­l’ac­qua potabile.

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