Nessuno discute la bontà del nuovo impianto, ma ci sono alcuni piccoli problemi che vanno risolti subito. Troppo alte le manopole sospese al tettuccio della cabina Manca poi una tabella sulle condizioni meteorologiche

Funivia, perla con qualche difetto

29/09/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Malcesine

Non è tut­to oro ciò che luc­ci­ca. Almeno in ques­ta fase di rodag­gio del nuo­vo impianto funi­co­lare che col­le­ga la «per­la del lago» al Monte . Per car­ità si trat­ta di pic­coli prob­le­mi facil­mente risolvi­bili che non met­tono asso­lu­ta­mente in dis­cus­sione la bon­tà di un’opera che ha rice­vu­to il gius­to plau­so dalle mas­sime autorità del­lo Sta­to a par­tire dal pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi abbaglia­to dall’efficienza e tec­nolo­gia del­la funi­via da lui stes­so inau­gu­ra­ta il 24 luglio scor­so. Da per­sona prag­mat­i­ca e diret­ta come ha dimostra­to in quell’occasione il Pres­i­dente non ci ha pen­sato due volte, durante il tragit­to di risali­ta da San Michele a Trat­to Spino, a seg­nalare al pres­i­dente del con­sorzio funi­co­lare Giuseppe Ven­turi­ni l’eccessiva altez­za delle manopole sospese al tet­tuc­cio del­la cab­i­na rotante. Un appiglio più a misura di un gra­natiere che a per­sone di mediobas­sa statu­ra. «In effet­ti sarà da val­utare una soluzione alter­na­ti­va comunque in lin­ea con l’architettura del­la vet­tura», ammette Gian­fran­co Bor­to­lus­si respon­s­abile del pro­ced­i­men­to dei lavori. «L’idea è quel­la d’in­stal­lare dei tubi o più sem­plice­mente sos­ti­tuire le manopole esisten­ti con altre di varie mis­ure». Dis­cor­so diver­so invece per l’areazione delle cab­ine risol­ta con dei fori nel tet­to e nel pavi­men­to. Boc­chette che in inver­no ven­gono chiuse per man­tenere costante la tem­per­atu­ra inter­na. «Abbi­amo scar­ta­to per motivi tec­ni­ci la pos­si­bil­ità d’installare den­tro la cab­i­na un con­dizion­a­tore d’aria. Va comunque det­to che quan­do la vet­tura è in movi­men­to non sus­sistono prob­le­mi con­sid­er­a­to il nat­u­rale rici­clo d’aria attra­ver­so le boc­chette». Dal­la cab­i­na alla seg­nalet­i­ca. Man­ca nel­la stazione a valle un cartel­lo che avvisi gli uten­ti delle con­dizioni atmos­feriche pre­sen­ti in quel momen­to ai 1760 metri di Trat­to Spino. «Nelle nos­tre quo­tid­i­ane riu­nioni abbi­amo varie volte affronta­to la ques­tione», inter­viene il pres­i­dente Giuseppe Ven­turi­ni. «L’intenzione è d’installare nel­la sala d’aspetto un tabel­lone lumi­noso che ripor­ti in tem­po reale i dati rel­a­tivi alla forza del ven­to e alla tem­per­atu­ra pre­sente a Trat­to Spino. Più dif­fi­cile il dis­cor­so lega­to al tem­po con­sid­er­ate le insta­bili con­dizioni mete­o­ro­logiche del Bal­do sem­pre in rap­i­da mutazione. In questo caso è trop­po alto il ris­chio di fornire una erronea infor­mazione». E a propos­i­to di seg­naletiche. «Abbi­amo già chiesto», pun­tu­al­iz­za Ven­turi­ni, «i per­me­s­si alle autorità com­pe­ten­ti per col­lo­care all’uscita dei casel­li autostradali di Affi e Peschiera delle inseg­ne che indichi­no la stra­da per rag­giun­gere la funi­via di Mal­ce­sine. Tabelle che saran­no dis­lo­cate anche sul­la Verona Lago e la Gardesana».

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