L’impianto, chiuso per l’ordinaria manutenzione tecnica, porta alle piste del Baldo

Funivia pronta a ripartire. Invariati biglietto e skipass

15/12/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Riprende saba­to l’attività del­la funi­via che col­le­ga Mal­ce­sine ai 1760 metri di Trat­to Spino. L’impianto di risali­ta, rimas­to chiu­so per l’ordinaria manuten­zione tec­ni­ca, apre alla sta­gione inver­nale man­te­nen­do inal­terati i prezzi rispet­to all’anno scor­so. Costerà 16 euro nei giorni fes­tivi e 14 in quel­li feri­ali salire e scen­dere dal «Gia­rdi­no d’Europa» e uti­liz­zare a monte tut­ti gli impianti sci­is­ti­ci: dal­la seg­giovia di Prà Alpesina agli skilift Poz­za del­la Stel­la, Col­ma, Fal­co e Paperi­no. Saran­no poi in vig­ore riduzioni per ragazzi sot­to ai 14 anni, anziani oltre i 65 anni (10,50 euro il gior­naliero feri­ale e 12 quel­lo fes­ti­vo) e l’abbonamento sta­gionale (160 euro). Per chi volesse rag­giun­gere il con la funi­via solo per un pran­zo ad alta quo­ta, il cos­to del bigli­et­to di anda­ta e ritorno dell’impianto di risali­ta è fis­sato nei giorni fes­tivi e di alta sta­gione (dal 19 dicem­bre al 6 gen­naio) a 13 euro. Prezzi bloc­cati per incen­ti­vare i verone­si, ma non solo, a salire sul Monte Bal­do in gra­do d’offrire dis­crete piste ma soprat­tut­to l’opportunità di scia­re con una vista moz­zafi­a­to sul più grande lago d’Italia. Il tut­to ovvi­a­mente in atte­sa del­la neve. «Spe­ri­amo nel­la per­tur­bazioni in arri­vo ven­erdì», affer­ma al tele­fono Mar­co Menot­ti, diret­tore del­la stazione sci­is­ti­ca, appe­na rien­tra­to alla Bai­ta dei For­ti dopo il sopral­lu­o­go sulle piste con il mae­stro di sci Pietro Monaci. «La neve sul Bal­do è davvero poca e non suf­fi­ciente per col­le­gare e aprire tut­ti gli impianti. A pos­to e pronta a essere usa­ta sono la pista di Poz­za delle Stel­la e il cam­po scuo­la. Non ci res­ta che sper­are nel tem­po». Perde quo­ta la funi­via Mal­ce­sine-Monte Bal­do. L’impianto di risali­ta ha fat­to reg­is­trare nell’anno in cor­so, esclu­den­do dicem­bre, un calo di 11 mila 580 passeg­geri, pari al 3,58% rispet­to al 2003. In totale nei pri­mi undi­ci mesi sono state 311.488, rispet­to alle 323.068 del 2003, le per­sone che han­no stac­ca­to il bigli­et­to per salire a quo­ta 1760 metri di Trat­to Spino. Nel­la com­para­zione dei dati è evi­dente la fles­sione nei mesi di mag­gio (-3049), giug­no (-3618) e, soprat­tut­to, otto­bre (-7048). Pos­i­tivi invece i pri­mi due mesi dell’anno (» 2723 in gen­naio; »793 in feb­braio) e agos­to con un più 1601 per­sone. Sem­pre a liv­el­lo di numeri da seg­nalare il rad­doppio degli uten­ti aman­ti del para­pen­dio che han­no uti­liz­za­to la funi­via per salire sul Bal­do, pas­sati da 1732 a 3533. Crol­lo invece dei passeg­geri che han­no trasporta­to la moun­tain-bike sul Gia­rdi­no d’Europa: solo 1732 rispet­to ai 3533 del 2003. Trend neg­a­ti­vo che non pre­oc­cu­pa più di tan­to il comune di Mal­ce­sine, socio con la Provin­cia e Cam­era di com­mer­cio dell’Azienda funi­co­lare. «Dopo il preved­i­bile afflus­so boom det­ta­to dal­la novità per il nuo­vo impianto, con cab­ine rotan­ti, ora sti­amo andan­do a regime», affer­ma il sin­da­co Giuseppe Lom­bar­di. Non è d’altronde pens­abile che sul Bal­do sal­gano più di tante per­sone. Dove le met­ti­amo!». «In effet­ti il 2004 rispet­to al 2003 non è anda­to par­ti­co­lar­mente bene», sostiene Giuseppe Ven­turi­ni pres­i­dente del con­sorzio funi­co­lare. «Non tan­to per­ché il calo del flus­so tur­is­ti­co si sia fat­to sen­tire in modo sen­si­bile anche sul­la funi­via, ma soprat­tut­to per­ché le con­dizioni mete­o­ro­logiche non sono state molto favorevoli con una pri­mav­era ed un autun­no assai piovosi: e queste sono le sta­gioni migliori per la mon­tagna. Tut­tavia la situ­azione con­tabile (al 30 set­tem­bre, ndr) non da adi­to a cat­tive sor­p­rese: l’utile sarà un po’ ridi­men­sion­a­to, ma con­tin­uerà ad essere sig­ni­fica­ti­vo. Al con­trario di quan­to han­no fat­to altri oper­a­tori, i prezzi sono rimasti invariati e, a scopo di pro­mozione, potran­no esser­lo anche per il 2005 se tut­ti gli oper­a­tori tur­is­ti­ci di Mal­ce­sine faran­no lo stes­so. Ques­ta è la sfi­da che abbi­amo lan­ci­a­to e che il sin­da­co di Mal­ce­sine ha fat­to sua», con­tin­ua Ven­turi­ni al lavoro per trovare la soluzione più idonea per arrivare in futuro all’innevamento arti­fi­ciale sul Gar­da. «Per un rilan­cio del Monte Bal­do l’Azienda funi­co­lare è pronta ad inve­stire 12 mil­ioni di euro, per real­iz­zare una grande strut­tura di accoglien­za capace di ospitare almeno 600 per­sone in caso di neces­sità, per rin­no­vare la seg­giovia Prà Alpesina da uti­liz­zare in tutte le sta­gioni, per real­iz­zare l’impianto di inneva­men­to arti­fi­ciale, per rin­no­vare la sciovia Panora­ma e miglio­rare le piste da sci, i sen­tieri ed i pun­ti panoram­i­ci che cos­ti­tu­is­cono la vera attrazione sia in inver­no che d’estate. Di questi 12 mil­ioni l’Azienda ne ha 7,5 disponi­bili, sen­za intac­care la sua liq­uid­ità». «Per il resto si potrà anco­ra accen­dere un presti­to che le mag­giori risorse prodotte con­sen­ti­ran­no agevol­mente di coprire» con­clude Giuseppe Ven­turi­ni pron­to a sot­to­lin­eare che final­mente a mar­zo, dopo i con­tinui rin­vii, par­ti­ran­no gli scavi per costru­ire a Trat­to Spino la strut­tura d’accoglienza. «Insom­ma, sti­amo lavo­ran­do per offrire ai tur­isti che arrivano sul Bal­do nuove oppor­tu­nità, nuove prospet­tive, nuovi motivi di inter­esse per vis­itare il Gia­rdi­no d’Europa». Ste­fano Jop­pi Poco più di set­temi­la per­sona in meno nel solo mese d’ottobre. La col­pa? «Esclu­si­va­mente del brut­to tem­po», sosten­gono in coro il sin­da­co di Mal­ce­sine e il pres­i­dente del­la funi­via. Vero o fal­so. Abbi­amo chiesto al noto mete­o­rol­o­go Emilio Bellavite di raf­frontare l’ottobre 2004 con quel­lo dell’anno scor­so. «I miei dati si riferiscono a Verona cit­tà», tiene a pre­cis­are Bellavite «ma in lin­ea gen­erale si pos­sono fare le deb­ite pro­porzioni». Dunque l’ultimo otto­bre ha reg­is­tra­to val­ori di tem­per­atu­ra decisa­mente ele­vate con media che oscilla­vano da »24, pri­ma decade, a » 16 nel­la sec­on­da, per tornare alte a fine mese. Nell’ottobre 2003, e pre­cisa­mente il 23, ci fu neve sopra i mille metri con tem­per­a­ture inver­nali». «I giorni di bel­lo, qui ai 1760 metri di Trat­to Spino sono sta­ti in otto­bre solo quat­tro», rib­at­te Mar­co Menot­ti, diret­tore del­la stazione sci­is­ti­ca. «Alla mat­ti­na c’era sem­pre neb­bia, poi solo nel pri­mo pomerig­gio usci­va il bel tem­po. L’anno scor­so? Sin­ce­ra­mente non ricordo».

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