Operazione a Riva, restituiti ai legittimi proprietari mobili e oggetti per 50mila euro. Scatta la denuncia per tre bresciani

Furti di opere d’arte e antiquariato

04/02/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Quat­tro per­sone, tre bres­ciani e un trenti­no sono state denun­ci­ate per ricettazione per­chè trovate in pos­ses­so di beni di anti­quar­i­a­to rubati, per un val­ore supe­ri­ore ai 50 mila euro. Il seque­stro fa parte dell’operazione «Aladin», con­dot­ta dai del­la Com­pag­nia di Riva del Gar­da che nel giug­no 2005 ave­va già por­ta­to alla denun­cia di 19 per­sone e al seque­stro di numerose opere d’ arte e d’antiquariato per l’impressionante val­ore di 8 mil­ioni di euro. I beni recu­perati sono sta­ti resti­tu­iti ai legit­ti­mi pro­pri­etari. Le per­sone seg­nalate alla Procu­ra di Rovere­to sono F.L., 42 anni, bres­ciano, pro­cac­cia­tore d’affari e C.G, 61 anni, res­i­dente a Riva, alber­ga­tore, tut­ti e due alla sec­on­da denun­cia dopo quel­la collezion­a­ta nel giug­no scor­so. Nei guai anche una don­na di 51 anni, M.P. e il 64enne R.S., com­mer­ciante. Il traf­fi­co di opere d’arte rubate, sec­on­do quan­to accer­ta­to dagli inquiren­ti, era atti­vo da diver­si anni tra l’alto Gar­da Trenti­no e in altre regioni del nord Italia. I beni era­no risul­tati rubati nel cor­so dei prece­den­ti 15–20 anni in abitazioni o negozi di anti­quar­i­a­to. I beni recu­perati e resti­tu­iti sono in gran parte cos­ti­tu­iti da mobili e sup­pel­let­tili risalen­ti al 1700. I cara­binieri di Riva invi­tano le per­sone deru­bate a fornire le fotografie dei beni sot­trat­ti per poter­le costan­te­mente con­frontare con quan­to anco­ra sot­to­pos­to a seque­stro e in atte­sa di restituzione.

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