Il sindaco Elena analizza la situazione: «I costi di gestione pareggerebbero quelli attuali». Per gli alunni i numeri già ci sono e sorgeranno nuove abitazioni

Gaino, elementari da riaprire

15/06/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Le scuole ele­men­tari di Gaino, la frazione col­linare di Toscolano Mader­no, van­no quan­to pri­ma ria­perte. E’ l’ipote­si attorno alla quale stan­no ragio­nan­do gli ammin­is­tra­tori comu­nali di Toscolano Mader­no, dopo un incon­tro di appro­fondi­men­to svoltosi con gli abi­tan­ti. «Abbi­amo esam­i­na­to le prospet­tive — affer­ma il sin­da­co di Toscolano Mader­no, Pao­lo Ele­na-. Ebbene, all’ana­grafe risul­tano 18 bam­bi­ni di cinque anni res­i­den­ti a Gaino, 15 di quat­tro anni e 19 di tre anni. Il min­i­mo per creare una classe è di 13 alun­ni. Nel­l’ed­i­fi­cio del capolu­o­go, sit­u­a­to a fian­co del­l’ex palaz­zo munic­i­pale, oggi vi sono 19 sco­lari fre­quen­tan­ti la pri­ma classe, 17 la sec­on­da classe e 18 la terza. Tutte le mat­tine scen­dono in paese con lo scuo­labus». C’è poi un’al­tra con­sid­er­azione da fare. «La frazione di Gaino è in pieno svilup­po — con­tin­ua il sin­da­co -. Dopo gli inse­di­a­men­ti real­iz­za­ti negli anni scor­si, si prospet­tano nuove oper­azioni di edilizia con­ven­zion­a­ta. Sul­la stra­da che por­ta a Foli­no e Cabi­ana sorg­er­an­no infat­ti una venti­na di allog­gi. Per tacere del­la grande lot­tiz­zazione all’in­ter­no del­la piana, che include una dozzi­na di appar­ta­men­ti, a prez­zo con­corda­to. Ci aspet­ti­amo quin­di il trasfer­i­men­to di almeno trenta famiglie». L’in­ter­ven­to appe­na cita­to ver­rà ese­gui­to dal­la srl «Le vil­lette», ammin­is­tra­ta da Pao­lo Clemente di Palaz­zo­lo sul­l’Oglio, che ha acquis­ta­to 38.416 metri qua­drati, e potrà edi­fi­care 24 mila metri cubi, vale a dire un centi­naio di allog­gi. «I numeri per riaprire le ele­men­tari, chiuse nel ’91, ci sono — assi­cu­ra il sin­da­co Ele­na -. Ne abbi­amo par­la­to in un incon­tro pub­bli­co, al quale han­no parte­ci­pa­to la diret­trice del dis­tret­to, Luigiana Ghi­rar­di Lan­franchi, il mae­stro Luca Peliz­zari e una cinquan­ti­na di res­i­den­ti. L’ori­en­ta­men­to è di risis­temare il vec­chio edi­fi­cio, sit­u­a­to nel cen­tro stori­co del­la frazione. Rite­ni­amo che l’onere per la ristrut­turazione non super­erebbe i 200–250 mila euro. Inoltre noi garan­ti­rem­mo il servizio men­sa e, al ter­mine delle lezioni, il Cen­tro di aggregazione gio­vanile. I costi di ges­tione sareb­bero sup­pergiù iden­ti­ci agli attuali, e i bam­bi­ni man­ter­reb­bero un legame più stret­to con le loro famiglie. Potreb­bero grav­itare qui anche i ragazz­i­ni di Pul­ciano e Ceci­na». «Per appro­fondire l’ar­go­men­to abbi­amo deciso di tenere un’al­tra riu­nione — aggiunge il sin­da­co-. Noi sarem­mo feli­ci se la soluzione-Gaino andasse avan­ti, vis­to che a 200 metri di dis­tan­za c’è l’asi­lo. Lo pre­siede Moreno Cal­dana e fun­ziona molto bene. Col micronido, ora accoglie una cinquan­ti­na di bim­bi. Negli ulti­mi tem­pi sono sta­ti appor­tati dei miglio­ra­men­ti (noi abbi­amo regala­to un pez­zo di gia­rdi­no). Il paese col­linare è in pieno fer­men­to, e non può più essere con­sid­er­a­to un quartiere dor­mi­to­rio». Sit­u­a­to in splen­di­da posizione panoram­i­ca, sot­to il monte Piz­zo­co­lo, Gaino ha un nome di orig­ine non ben defini­ta: può derivare dal celti­co gau (recin­to) o dal lati­no cat­inum (con­ca) oppure dal lon­gom­bar­do «Gaio». La local­ità più carat­ter­is­ti­ca è Le Selve. Per due motivi: la pre­sen­za (un tem­po) di una fol­ta fores­ta, e per il fat­to che il pro­pri­etario, Pietro Griset­ti, nato nel 1779, parte­cipò alla cam­pagne napoleoniche. Tenente a Maren­go, cap­i­tano addet­to al Min­is­tero del­la guer­ra (a ), cus­tode delle coste del­la Dal­mazia, diret­tore delle fonderie di Pavia, coman­dante gen­erale d’ar­tiglieria e mae­stro di scher­ma dei figli di Gioacchi­no Murat, scrisse anche vari trat­tati di agri­coltura e uno sul­l’arte del­la spa­da. In segui­to alla costruzione di numerosi vil­lag­gi tur­is­ti­ci, recen­te­mente a Gaino è cresci­u­to il numero degli abi­tan­ti estivi.

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