Fino a nuovo ordine il transito dei veicoli sarà dirottato sulla vecchia statale

GALLERIA CROLLATA: Roè, demolito l’edificio sulla ex 237

11/12/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
m.pas.

È scat­ta­ta nel­la tar­da ser­a­ta di giovedì e si è con­clusa nel­l’ar­co del­la notte, la demolizione di un’abitazione del­la Cro­cetta sul­la ex 237, quel­la stes­sa abitazione che, peri­colante, ave­va costret­to nei giorni scor­si il sin­da­co di Roè Mas­si­mo Ronchi ad emet­tere ordi­nan­za di divi­eto di tran­si­to ai mezzi pesan­ti al di sopra dei 35 quin­tali: «L’or­di­nan­za ha dovu­to ess­er tol­ta, altri­men­ti i mezzi pesan­ti non ave­vano modo di attra­ver­sare la media Valle Sab­bia se non tran­si­tan­do sul­la stra­da delle Coste, con lunghi giri viziosi. Ma per toglier­la, era nec­es­sario provvedere ad abbat­tere subito la casa in ques­tione». Abi­ta­ta nel­la parte sopra e con un bar a pianter­reno (dopo il ter­re­mo­to l’at­tiv­ità si era subito trasferi­ta altrove per pot­er con­tin­uare), l’abitazione, sit­u­a­ta qualche centi­naio di metri a valle del­la gal­le­ria del­la Coro­na, è sta­ta rasa al suo­lo in poche ore, per con­sen­tire un tran­si­to agev­ole ai mezzi pesan­ti, pri­ma non autor­iz­za­ti al pas­sag­gio: «Questo deter­min­erà un aumen­to espo­nen­ziale del traf­fi­co in tran­si­to da Roè Vol­ciano con non pochi dis­a­gi per i cit­ta­di­ni, costret­ti a tornare a cir­ca 5 anni fa, quan­do la gal­le­ria di Monte Castel­lo del­l’ex statale 237 del­la Vallesab­bia, oggi frana­ta, neanche esiste­va». «Ora tut­to il traf­fi­co di qual­si­asi tipo, nel frat­tem­po aumen­ta­to, si tro­verà (e questo si ver­i­ficherà con tut­ta prob­a­bil­ità per alcu­ni mesi) a tran­sitare obbli­ga­to­ri­a­mente per la Coro­na, la Cro­cetta ed i Tormi­ni, con ral­len­ta­men­ti obbli­gati, caos e dis­a­gi. Per gli auto­mo­bilisti ma, soprat­tut­to, per i vol­ciane­si». Intan­to, men­tre apre anche la roton­da del­la Cro­cetta (è sta­to gio­co forza aprir­la, anche se non è anco­ra del tut­to com­ple­ta­ta, dopo i lavori da un mil­ione di euro in cor­so a cura del­la Provin­cia), gli sfol­lati di Roè Vol­ciano risul­tano essere ad oggi ben 165, una cinquan­ti­na dei quali anco­ra in alber­go, gli altri tut­ti pres­so ami­ci o par­en­ti che li stan­no ospi­tan­do. Ci sono poi tre palazz­ine per le quali va val­u­ta­to l’ab­bat­ti­men­to od il pos­si­bile recu­pero: «Un altro grosso prob­le­ma da affrontare, per Roè Vol­ciano, è la ricer­ca di appar­ta­men­ti dove sis­temare gli sfol­lati del ter­re­mo­to. Ser­vono abitazioni da occu­pare, in affit­to, per un po’ di mesi, in atte­sa di soluzioni ide­ali». Insom­ma, di emer­gen­za in emer­gen­za, Roè Vol­ciano piange: se ieri il ter­re­mo­to l’ha feri­ta pro­fon­da­mente, oggi il traf­fi­co caoti­co potrebbe dar­le il colpo di grazia.