Ieri sopralluogo del primo cittadino di Villanuova. Il sindaco Comincioli dubita che l’Anas rispetterà i tempi di riapertura

Galleria Monte Castello? «Lavori a passo di lumaca»

Di Luca Delpozzo
Pino Murgioni

«Di questo pas­so ci vor­ran­no mesi di lavoro — prevede il sin­da­co di Vil­lan­uo­va sul Clisi, Erman­no Com­in­ci­oli — altro che ria­per­tu­ra delle gal­lerie Monte Castel­lo e La Guar­da per il prossi­mo mese di feb­braio, come promes­so dai respon­s­abili dell’Anas ai cit­ta­di­ni valsab­bi­ni». Il pri­mo cit­tadi­no di Vil­lan­uo­va ieri ha pre­so l’iniziativa di entrare nel tun­nel, crol­la­to il 9 dicem­bre del 2004, e di ver­i­fi­care di per­sona lo sta­to dei lavori, in com­pag­nia di un agente del­la Polizia munic­i­pale ed un tec­ni­co comu­nale. «I lavori sono in cor­so — dice Com­in­ci­oli — ma pro­ce­dono a pas­so di lumaca, con una squadra di pochissi­mi operai, sei o sette lavo­ra­tori. Di questo pas­so, anche se non sono un tec­ni­co, pos­so prevedere, sen­za tim­o­re di essere smen­ti­to, che ci vor­ran­no mesi di lavoro per com­pletare le opere di mes­sa in sicurez­za, altro che poche set­ti­mane. Oltre che pochi operai, ho trova­to anche una sor­pre­sa che non mi era sta­ta annun­ci­a­ta. Si sta proce­den­do alla demolizione di una sec­on­da piaz­zo­la oltre a quel­la crol­la­ta. In prat­i­ca la vol­ta crol­la­ta, a qualche centi­naio di metri dopo l’ingresso del tun­nel del­la Monte Castel­lo, è sta­ta arma­ta, men­tre più avan­ti, ver­so Vobarno ma anco­ra nel ter­ri­to­rio di Vil­lan­uo­va, si sta sman­tel­lan­do la vol­ta in un altro pun­to». Cosa chiede all’Anas? «Di rispettare gli impeg­ni pre­si — risponde Com­in­ci­oli — oppure, se non si pos­sono rispettare, almeno di non pren­der­ci in giro. Non si può las­cia­re in un cantiere così impor­tante una sola squadra di operai. Per­chè non si provvede a fare lavo­rare gli operai anche di notte? Cre­do che bisogna avere più rispet­to per la gente, per­chè l’Anas ammin­is­tra e spende i sol­di dei cit­ta­di­ni. La del­la Valsab­bia patisce da più di un anno questo bloc­co. Ora siamo stanchi di promesse». Sul­la vicen­da inter­viene pure Gianan­to­nio Girelli, già pres­i­dente del­la Comu­ni­ta Mon­tana del­la Valsab­bia e attual­mente seg­re­tario provin­ciale de «La Margheri­ta»: «Sec­on­do quan­to sta scrit­to all’ingresso del cantiere — ricor­da Girelli — i lavori di mes­sa in sicurez­za nel­la gal­le­ria crol­la­ta a Vil­lan­uo­va dovreb­bero ter­minare con la pri­ma set­ti­mana di feb­braio 2006. E’ chiaro che ques­ta data non potrà essere rispet­ta­ta. Si farà come altre volte, spo­stan­do più avan­ti il ter­mine di con­seg­na lavori. Ma quel­lo che voglio chiedere agli attuali respon­s­abili è per­chè il cantiere è sta­to aper­to con tan­to ritar­do e soprat­tut­to cosa effet­ti­va­mente è avvenu­to quel 9 dicem­bre 2004. Ci han­no det­to che non può essere sta­to il ter­re­mo­to a fare crol­lare la vol­ta. Allo­ra vor­rem­mo sapere se si sono appu­rate le respon­s­abil­ità del crol­lo. E’ dirit­to dei cit­ta­di­ni conoscere i fatti».