Da Salò a Villanuova i sindaci sono sul piede di guerra: non sono stati informati dall’Anas sui tempi previsti per i lavori. Comincioli:«Vogliamo sapere cosa dobbiamo aspettarci per il futuro»

Gallerie chiuse, polemica aperta

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Gaia Mombelli

Per adesso non si vedono luci in fon­do ai tun­nel. I sin­daci dei comu­ni lim­itrofi alla tan­gen­ziale 45 bis lamen­tano il fat­to di non essere sta­ti infor­mati dal­l’Anas sul­l’an­da­men­to dei lavori lun­go la statale stes­sa, a mag­gior ragione ora dopo che ne è sta­to chiu­so un sec­on­do trat­to e che lo sarà fino a quan­do non inter­ver­ran­no i tec­ni­ci dell’Anas. «Non so se questo è il modo di lavo­rare abit­uale del­l’Anas — dice il sin­da­co di Vil­lan­uo­va Erman­no Com­in­ci­oli — ma mi sem­br­erebbe quan­tomeno oppor­tuno che i sin­daci dei pae­si inter­es­sati da sim­ili dis­a­gi siano infor­mati». Il parere è con­corde tra i sin­daci: i dis­a­gi causati dal­la chiusura pri­ma del­la bretel­la che por­ta in Valsab­bia e poi quel­la che devia ver­so Desen­zano a causa di due dis­tin­ti smot­ta­men­ti stan­no cau­san­do enor­mi prob­le­mi al traf­fi­co di questi pae­si che si vedono dirot­ta­to tut­to il traf­fi­co pesante sulle strade comu­nali più volte dichiarate inadeguate ad un traf­fi­co sim­i­le. Nem­meno del­l’in­ter­ven­to pre­an­nun­ci­a­to per ieri pomerig­gio dei tec­ni­ci del­l’Anas nel trat­to di gal­le­ria che da Vil­lan­uo­va por­ta ver­so Desen­zano si sa nul­la, un trat­to di stra­da che è sta­to chiu­so solo due giorni fa a causa del­l’en­nes­i­mo smot­ta­men­to. «Con­tin­uo a chia­mare l’Anas di , ma inutil­mente — dice anco­ra Com­in­ci­oli — ma non riesco mai a par­lare con nes­suno. Ora sono pron­to a scri­vere una let­tera nel­la quale chiedo che mi si dica almeno come stan­no le cose a Vil­lan­uo­va», comune oltre­tut­to tra quel­li mag­gior­mente inter­es­sati da questo dis­a­gio e non solo per­ché si tro­va esat­ta­mente al biv­io di tutte le dira­mazioni, ma per­ché entrambe le gal­lerie momen­tanea­mente inter­rotte sono pro­prio sul suo ter­ri­to­rio. «A me — chi­ude il pri­mo cit­tadi­no — non sem­bra­no even­ti nor­mali; nem­meno mi sem­bra che questi crol­li siano cosa da poco. Vor­rei quin­di sapere che cosa dob­bi­amo aspettar­ci per il futuro, se dob­bi­amo pre­oc­cu­par­ci oppure se sono even­ti spo­radi­ci». Inter­rog­a­tivi asso­lu­ta­mente leciti per dei sin­daci che chiedono soltan­to di pot­er svol­gere il loro lavoro ovvero quel­lo di tute­lare la sicurez­za dei loro concit­ta­di­ni. Il pri­mo crol­lo avvenne all’in­do­mani del ter­re­mo­to e riguardò la bretel­li­na che da Vil­lan­uo­va por­ta a Roè Vociano. Allo­ra, stan­do ai pri­mi accer­ta­men­ti, si par­lò di un crol­lo strut­turale, non imputabile alla scos­sa di ter­re­mo­to, o almeno non com­ple­ta­mente. Di fat­to la tan­gen­ziale venne chiusa in quel­la direzione e del lun­go sopral­lu­o­go che i tec­ni­ci del­l’Anas fecero pochi giorni dopo non si seppe più nul­la. La dira­mazione per Desen­zano invece ha avu­to un crol­lo meno impor­tante con lo smot­ta­men­to soltan­to di parte del­la parete lat­erale, ma suf­fi­ciente a far temere il peg­gio e quin­di chi­ud­ere com­ple­ta­mente il trat­to di stra­da. Una situ­azione dunque di per sé già pesante che viene incre­men­ta­ta dal fat­to che man­cano infor­mazioni aggior­nate sul­la situ­azione, come ad esem­pio capire quan­do inizier­an­no i lavori di mes­sa in sicurez­za di entrambe le gallerie.

Parole chiave: