Gaming, le ultime tendenze tra cellulari e Applied Games

02/12/2021 in Attualità
Di Redazione

1.7 mil­iar­di di euro. È questo il vol­ume degli affari che ha fat­to reg­is­trare l’in­dus­tria del gam­ing in Italia nel 2019. Una cresci­ta incred­i­bile, di qua­si 20 pun­ti per­centu­ali se si con­sid­er­a­no i dati rel­a­tivi al 2018. Un boom cui guardano con atten­zione svilup­pa­tori, pro­gram­ma­tori e tec­ni­ci ma soprat­tut­to esper­ti di economia.

Sono questi i numeri resi noti dal­l’AESVI, l’As­so­ci­azione Edi­tori e Svilup­pa­tori Video­giochi Ital­iani, che con­fer­mano come le ultime ten­den­ze del mon­do dei video­giochi siano sem­pre più legate al mobile: si gio­ca soprat­tut­to attra­ver­so dis­pos­i­tivi mobili come smart­phone, tablet e iPhone. E lo fan­no oltre 10 mil­ioni di uti­liz­za­tori, rispet­to al pc, uti­liz­za­to da 7,6 mil­ioni di appas­sion­ati, e dalle con­sole home, che sono la scelta di 6 mil­ioni di ital­iani. Ma a cam­biare sono anche le tem­p­is­tiche con cui si accede al gioco.

Com­plice anche la pan­demia da covid 19 gli ital­iani si sono ritrovati con più tem­po a dis­po­sizione e restano attac­cati per 4.2 ore a set­ti­mana se col­le­gati da PC, per 5 ore se con­nes­si con con­sole e 4.3 ore se invece si usano i dis­pos­i­tivi mobili.

Ma aldilà di tem­po e stru­men­ti cer­chi­amo di capire quali sono le ten­den­ze di gam­ing 2021. Dalle con­sole di nuove gen­er­azioni, come Xbox Serie X che è disponi­bile da novem­bre al pari del­la PlaySta­tion 5, ai giochi per cel­lu­lari, che sec­on­di gli esper­ti diven­ter­an­no la con­sole del futuro. Atten­zione poi ai giochi in cloud, il cui val­ore è arriva­to a toc­care il mil­ione di dol­lari già nel 2018 men­tre per il 2025 rag­giungerà quo­ta 8 mil­ioni. Molto inter­esse stan­no sus­ci­tan­do anche le slot machine gra­tu­ite, una modal­ità di gio­co molto dif­fusa tra gli appas­sion­ati di gam­bling online, che sta attraen­do nuovi tar­get gra­zie anche alle vide­o­re­cen­sioni molto popo­lari su twitch e Youtube

Ma la grande svol­ta e inno­vazione sarà quel­la degli Applied Games, ovvero i video­giochi legati al mon­do dei beni cul­tur­ali, del­la didat­ti­ca, del­la for­mazione o del­l’arte. Lo han­no con­fer­ma­to alla sec­on­da edi­zione del Rome VideoGame Lab, even­to di appas­sion­ati e pro­fes­sion­isti durante il quale si è par­la­to di temi e gam­ing in otti­ca cul­tur­ale. Che ci sia infat­ti un legame tra videogame e giochi lo dimostra­no le sta­tis­tiche delle gamers che fan­no car­ri­era in fisi­ca, tec­nolo­gia e ingeg­ne­r­ia, come affer­ma la ricer­ca di Ane­sa Hosein­lec­tur­er in istruzione supe­ri­ore dell’ del Sur­rey, pub­bli­ca­ta nel feb­braio 2019 sul­la riv­ista spe­cial­iz­za­ta Com­put­ers in Human Behav­ior: «Potrem­mo iden­ti­fi­care le ragazze più appas­sion­ate e incor­ag­gia­r­le a seguire le loro pas­sioni in ambito sci­en­tifi­co, for­nen­do loro supporto».

Insom­ma, i video­giochi saran­no sem­pre di più all’interno delle nos­tre vite. E forse entr­eran­no anche a scuola.