Bilancio di Pasqua. Traffico intenso con lunghe code, ma meno turisti degli altri anni In calo la presenza negli alberghi, il maltempo fa il resto

Garda, affari d’oro solo a tavola

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Pre­vi­sioni purtrop­po rispet­tate per il Ponte pasquale sul­la Riv­iera del Gar­da: calo di pre­sen­ze negli alberghi rispet­to allo scor­so anno, pochi affari nei negozi, meglio invece per bar e e ris­toran­ti. Traf­fi­co notev­ole lun­go tutte le prin­ci­pali arterie in entra­ta e usci­ta nelle mag­giori local­ità e boom di pre­sen­ze a e negli altri parchi di diver­ti­men­to del­la riv­iera veronese ieri, giorno di . Situ­azione sta­bile, infine, nei campeg­gi del­la Valte­n­e­si e a Limone con un dis­cre­to arri­vo di tur­isti. Il bel tem­po, che ieri ha tra­di­to le attese dei tur­isti e degli oper­a­tori, ha scor­ag­gia­to la gita fuori por­ta: spi­agge vuote, ter­razze a lago di ris­toran­ti e bar deserte. Il sole non ha fat­to capoli­no come invece era avvenu­to la domeni­ca di Pasqua quan­do già alle 11 il mega parcheg­gio di Monte Bal­do, a Sirmione , era sta­to chiu­so per­chè esauri­to. Migli­a­ia tra auto, camper e pull­man han­no ben presto let­teral­mente asse­di­a­to la peniso­la sirmionese, ali­men­tan­do un lun­go ser­pente di veicoli da Colom­bare fino alle porte del castel­lo. È com­in­ci­a­ta così la pri­ma gior­na­ta di pas­sione che di fat­to ha aper­to la lun­ga sta­gione tur­is­ti­ca con una novità di rilie­vo. È sta­to infat­ti sop­pres­so il servizio di bus navet­ta che col­le­ga­va la darse­na di Sirmione 2 con il cen­tro stori­co, tranne quel­lo dei moto­scafi dal por­to Galeazzi. Dunque i gitan­ti han­no dovu­to las­cia­re l’au­to al posteg­gio del Mirabel­lo deci­den­do poi even­tual­mente se pros­eguire o meno a pie­di fino al castel­lo. La deci­sione del­l’am­min­is­trazione comu­nale è presto spie­ga­ta. Se i parcheg­gi a ridos­so del cen­tro chi­udono i bat­ten­ti per­chè stra­col­mi, non ha sen­so poi incor­ag­gia­re altre migli­a­ia di per­sone a rag­giun­gere la peniso­la con la navet­ta andan­do ad accrescere peri­colosa­mente la marea di tur­isti. In questo caso il «budel­lo» tra il castel­lo e le terme rischia di entrare in tilt (come più volte nel pas­sato è accadu­to). Nonos­tante ques­ta misura, però, l’at­trazione del paese di Cat­ul­lo è sem­pre fatale. E dunque Pasqua e Pas­quet­ta han­no seg­na­to ugual­mente un’in­va­sione di pen­dolari. Affari d’oro, dice­va­mo, per bar, pizzerie e ris­toran­ti. «Non si può dire però lo stes­so per gli altri negozi — con­fer­ma il pres­i­dente dei com­mer­cianti Raoul Negri — dove abbi­amno nota­to un calo sen­si­bile rispet­to alla Pasqua degli anni pas­sati. Si spende meno, si preferiscono ris­toran­ti e bar. Poca atten­zione ver­so i prodot­ti esposti nelle vetrine di bou­tique, calza­ture, ogget­tis­ti­ca, eccetera». «Tra il 70 e l’80 per cen­to i posti let­to occu­pati nei nos­tri alberghi — inter­viene Dino Barel­li, numero uno degli alber­ga­tori sirmione­si — purtrop­po le pre­vi­sioni si sono riv­e­late azzec­ca­te: anche il tem­po ha recita­to un ruo­lo deter­mi­nante». Stes­sa sin­fo­nia anche a Desen­zano : bene locali pub­bli­ci, molto meno gli altri negozi e gli alberghi. «Noi abbi­amo lavo­ra­to bene — riconosce Enzo Vez­zoli, tito­lare dei locali Ran­cho, Brici­o­la e Car­ret­to — alla nos­tra abit­uale clien­tela si è aggiun­ta quel­la vacanziera. Tra i piat­ti più ricer­cati il capret­to al forno e le cos­tine di agnel­lo alla griglia». «Si nota un calo sen­si­bile nel cen­tro stori­co — ril­e­va Gigi Tremoli­ni del Caf­fè Ris­torante Italia, la cui famiglia con­duce anche bou­tique ed altri locali nel cen­tro di Desen­zano — dovu­to prob­a­bil­mente alla caren­za di parcheg­gi ed alla man­ca­ta infor­mazione pre­ven­ti­va agli auto­mo­bilisti sul­l’ac­ces­so al lun­go­la­go (ria­per­to alla vig­ilia di Pasqua con modal­ità diverse, ndr.). Nei negozi di abbiglia­men­to, da quel che ho sen­ti­to dai miei col­leghi, è anda­ta ancor peg­gio: occor­rerà una rif­les­sione pro­fon­da tra tut­ti i set­tori respon­s­abili». Il traf­fi­co, quel­lo, non è man­ca­to. Punte critiche si sono reg­is­trate nel­la mat­ti­na di domeni­ca sul­la statale e sul­la tan­gen­ziale, alle rotonde del­la Per­la, di Colom­bare, di Padenghe e di Maner­ba. Traf­fi­co e lunghe code, come fa sapere la Pol­stra­da di Salò, si sono avute infine tra Gar­done Riv­iera e Toscolano e ver­so i Tormi­ni. Da sud a nord non sono sta­ti seg­nalati inci­den­ti stradali gravi. Lavoro di rou­tine al Pron­to Soc­cor­so di Desen­zano, sal­vo che nel pomerig­gio di Pasqua quan­do, evi­den­te­mente a causa di bere e di qualche pas­to esager­a­to, sono sta­ti in molti a riv­ol­ger­si alle cure dei san­i­tari. Tut­to esauri­to invece nelle dis­coteche a com­in­cia­re dal Ses­to Sen­so per pas­sare al Fura dove la sera di Pasqua i gestori han­no pro­pos­to un buf­fet a mez­zan­otte all’in­seg­na dei cibi bio­logi­ci. Buona affluen­za di vis­i­ta­tori nei musei aper­ti e alla mostra di Maria Callas a Sirmione, una rasseg­na che, tra l’al­tro, si è fre­gia­ta pro­prio l’al­tro ieri anche del patrocinio del Sen­a­to.

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