Enti locali e operatori turistici da Gargnano rispondono agli attacchi dei media nazionali ed esteri

Garda, «basso» ma pulito

07/08/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Difend­ere la qual­ità ambi­en­tale del Gar­da dai recen­ti attac­chi mossi dal­la stam­pa nazionale e straniera, ma nel­lo stes­so tem­po sot­to­lin­eare crit­ic­ità attuali (figlie del recente pas­sato) come la cemen­tifi­cazione sel­vaggia. Ques­ta la sin­te­si estrema dell’incontro svoltosi ieri a Gargnano tra isti­tuzioni pub­bliche, asso­ci­azioni tur­is­tiche e albergatori.L’assessore provin­ciale al Tur­is­mo, Ric­car­do Mini­ni, il pres­i­dente dell’agenzia Riv­iera del Gar­da, Ser­gio Bas­set­ti, il diret­tore del Con­sorzio Riv­iera dei Limoni, Mar­co Girar­di (con loro il sin­da­co di Gargnano Fran­co Scar­pet­ta, il vicesin­da­co di Gar­done Riv­iera, Euge­nio Mus­ciot­to, asses­sori di vari comu­ni garde­sani) han­no attac­ca­to dura­mente l’articolo appar­so sul quo­tid­i­ano Repub­bli­ca la set­ti­mana scor­sa, che dipinge­va la situ­azione ambi­en­tale del Bena­co con col­ori trop­po allarmisti­ci. Arti­co­lo che ricor­da­va i liv­el­li idro­metri­ci sce­si al min­i­mo stori­co del peri­o­do e insis­te­va sui rischi per la .«Una entra­ta a gam­ba tesa ‑ha esor­di­to Mini­ni- poichè quell’articolo è sta­to ripreso dal­la stam­pa e dalle tele­vi­sioni estere. Se è vero che il liv­el­lo del­l’ac­qua è bas­so è altret­tan­to vero che la qual­ità delle sue acque è più che buona. Già in pas­sato ci erava­mo trovati di fronte ad attac­chi del­la stam­pa estera: forse iltenta­ti­vo è quel­lo di deviare il flus­so tur­is­ti­co su altre mete». Bas­set­ti è molto prati­co: «Se i tur­isti con­tin­u­ano a tornare qualche moti­vo ci deve pur essere». Nel­lo stes­so tem­po rimar­ca il prob­le­ma del­la trop­pa acqua in usci­ta nel Min­cio per fini irrigui, pro­prio nel pieno del­la sta­gione tur­is­ti­ca (le por­tate del fiume infat­ti ver­ran­no ridotte al min­i­mo vitale, 15 metri cubi /secondo, solo quan­do il lago rag­giungerà i 6 cm sopra lo zero idrometrico).Marco Girar­di ha spie­ga­to in con­cre­to le con­tro­mosse adot­tate in rispos­ta ai media nazion­ali, tedeschi e aus­triaci; comu­ni­cati stam­pa e inter­viste all’ Adac (prin­ci­pale auto­mo­bil­club tedesco, molto segui­to dai tur­isti d’oltralpe) ed Enit (ente nazionale tur­is­mo). Poi snoc­ci­o­la nuove inizia­tive per fine sta­gione, per di incen­ti­vare ulte­ri­or­mente la pro­mozione via inter­net delle local­ità tur­is­tiche gardesane.Se il sin­da­co di Gargnano ha dura­mente crit­i­ca­to l’allarmismo provo­ca­to dal quo­tid­i­ano nazionale, Anto­nio Girar­di alber­ga­tore di Limone (ed ex ammin­is­tra­tore) ha mes­so il dito nel­la pia­ga del­la cemen­tifi­cazione sel­vaggia, che riguar­da soprat­tut­to il bas­so lago: «le migli­a­ia di sec­onde case che attor­ni­ano il Gar­da lo dis­trug­gono per sem­pre. Se la crisi idri­ca si può risol­vere con la piog­gia, la grave situ­azione urban­is­ti­ca deve essere risol­ta dagli uomini».

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