Il Consorzio di tutela dei vini del Garda Classico si presenta in forze a Vinitaly 2002

Garda Classico a Vinitaly con un pieno di iniziative

09/04/2002 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
Verona

Il Con­sorzio di tutela dei vini del Gar­da Clas­si­co si pre­sen­ta in forze a 2002: ampia la rap­p­re­sen­tan­za di aziende pre­sen­ti nel padiglione 14 sot­to l’insegna del­la , a dimostrazione di come, per i pro­dut­tori del­la Riv­iera bres­ciana del Gar­da, l’ veronese riman­ga un appun­ta­men­to irri­n­un­cia­bile e pri­or­i­tario nel­la sem­pre più com­p­lessa geografia degli appun­ta­men­ti pro­mozion­ali comunitari.A Verona il Gar­da Clas­si­co pre­sen­ta, oltre alle migliori tipolo­gie del­la pro­pria pro­duzione, anche le prin­ci­pali inizia­tive pro­mozion­ali con­sor­tili: come la sec­on­da edi­zione del con­cor­so per la Car­ta dei Vini Bres­ciani, ded­i­ca­to alla ris­torazione non solo bres­ciana e in par­ti­co­lare a quei locali che si dis­tin­guono per un par­ti­co­lare gra­do di atten­zione nei con­fron­ti delle pro­duzioni delle sette zone Doc provin­ciali. L’iniziativa, lan­ci­a­ta in via sper­i­men­tale lo scor­so anno, è sta­ta subito accol­ta con grande inter­esse, a ripro­va dell’originalità di una pro­pos­ta tesa ad incre­mentare il dial­o­go tra pro­dut­tori e ris­tora­tori: da qui la deci­sione di con­fer­mare il con­cor­so di idee tra le prin­ci­pali man­i­fes­tazioni annu­ali del Consorzio.A Vini­taly sarà inoltre pre­sen­ta­ta la nuo­va “Geogu­i­da” al Gar­da Clas­si­co: una rap­i­da e prat­i­ca intro­duzione al ter­ri­to­rio e alle sue prin­ci­pali pro­duzioni vitivini­cole, che con­sente soprat­tut­to una facile local­iz­zazione delle aziende pro­dut­tri­ci. Uno stru­men­to impor­tante per la pro­mozione del­la zona, spe­cial­mente ora che la Stra­da dei Vini Bres­ciani del Gar­da sta per diventare final­mente operativa.Ma il cuore del­la pre­sen­za del Gar­da Clas­si­co a Vini­taly 2002 sarà cos­ti­tu­ito soprat­tut­to dalle degus­tazioni, dal­la pro­va sul cam­po del­la qual­ità dei prodot­ti: par­ti­co­lare spazio sarà las­ci­a­to al , esclu­si­va eno­log­i­ca di ques­ta Doc nonchè vera e pro­pria antepri­ma del­la 2001, ed un ruo­lo di pri­mo piano ver­rà accorda­to ai rossi di par­ti­co­lare pre­gio e strut­tura, che rap­p­re­sen­tano ormai la tipolo­gia pri­maria delle aziende asso­ciate al Gar­da Classico.“Ci pre­sen­ti­amo a Vini­taly con gran­di aspet­ta­tive – spie­ga il pres­i­dente del Gar­da Clas­si­co, Diego Pasi­ni – Il mer­ca­to vive una fase con­giun­tu­rale carat­ter­iz­za­ta da un inter­esse ai mas­si­mi liv­el­li nei con­fron­ti del , e noi siamo con­vin­ti di pot­er offrire risposte con­vin­cen­ti a tut­ta quel­la fas­cia di con­suma­tori in cer­ca di prodot­ti di alta qual­ità ma anche sti­molan­ti. La curiosità che il prodot­to vino sti­mo­la in questi tem­pi sta por­tan­do un numero sem­pre cres­cente di appas­sion­ati sulle sponde bres­ciane del Gar­da, a sco­prire tipolo­gie tipiche che, in uno sce­nario spes­so inflazion­a­to, san­no anco­ra ris­er­vare sor­p­rese. E questo gra­zie anche agli sforzi dei pro­dut­tori, che negli ulti­mi anni han­no costan­te­mente investi­to in qual­ità rag­giun­gen­do risul­tati qual­i­ta­tivi di grande spessore”.