Presentata al «Pirellino» la 57esima edizione della tradizionale rassegna enologica. Le aziende in concorso. Data spostata al secondo week end di giugno

Garda classico, sfida in Fiera

11/03/2006 in Fiere
Di Luca Delpozzo
Pietro Gorlani

E’ rosa come l’ottimo «» che pro­duce il futuro del Gar­da Clas­si­co, il con­sorzio vitivini­co­lo che si estende su 550 ettari di vigneti spar­si in 26 comu­ni del­la spon­da bres­ciana del lago. Un futuro reso anco­ra più «rosa» dal­la 57ª edi­zione del­la Fiera del di Polpe­nazze, pre­sen­ta­ta ieri mat­ti­na nel­la sede bres­ciana del­la Regione, il «Pirelli­no» di via Dal­mazia. Edi­zione spe­ciale quel­la di quest’anno: il Min­is­tero per le Politiche agri­cole ha autor­iz­za­to la stor­i­ca Fiera ad orga­niz­zare il «Pri­mo con­cor­so eno­logi­co Gar­da Clas­si­co»; il Comune del­la Valte­n­e­si sarà «Organ­is­mo uffi­cial­mente autor­iz­za­to ad attribuire le dis­tinzioni». E’ il pri­mo con­cor­so eno­logi­co a carat­tere nazionale al quale parte­ci­pa una zona vitivini­co­la bres­ciana. Insom­ma, tra gli ottan­ta pro­dut­tori vitivini­coli del Gar­da Clas­si­co quel­li che vin­cer­an­no il con­cor­so potran­no vantare sull’etichetta delle loro bot­tiglie l’ambito riconosci­men­to. Va da sè che il val­ore del prodot­to subirà una riva­l­u­tazione eco­nom­i­ca non indif­fer­ente. «Una sfi­da davvero impor­tante per i nos­tri pro­dut­tori — ha com­men­ta­to il sin­da­co di Polpe­nazze Gian­car­lo Ribel­li — che vedran­no allargar­si i con­fi­ni del loro mer­ca­to». La 57ª Fiera del Vino si svol­gerà nel sec­on­do week­end di giug­no e non nell’ultimo fine set­ti­mana di mag­gio (come da tradizione) per la coin­ci­den­za con le elezioni ammin­is­tra­tive. «Una fiera la cui pri­ma edi­zione risale al 1947 — ha aggiun­to Giuseppe Tur­ri­na, pres­i­dente del­la man­i­fes­tazione — stor­i­ca vet­ri­na dei del­la nos­tra ter­ra, vino e olio innanz­i­tut­to. Quest’anno al tradizionale tes­su­to fol­cloris­ti­co, dove ricor­diamo il clas­si­co spiedo e gli stand gas­tro­nomi­ci, si aggiunge un pres­ti­gioso riconosci­men­to nazionale; un incen­ti­vo non indif­fer­ente anche per i gio­vani viti­coltori del­la Valte­n­e­si». Viviana Becca­los­si, asses­sore all’Agricoltura e vicepres­i­dente del­la , ha sot­to­lin­eato la neces­sità di pro­muo­vere inizia­tive come quel­la del­la Fiera del Vino di Polpe­nazze al fine di pro­muo­vere l’intero ter­ri­to­rio garde­sano: «Un ter­ri­to­rio che non ha anco­ra svilup­pa­to appieno tutte le sue poten­zial­ità tur­is­tiche e che va gesti­to im maniera ocu­la­ta, ponen­do par­ti­co­lare atten­zione anche al con­sumo scri­te­ri­ato di suo­lo ver­i­fi­catosi negli ulti­mi 20 anni con la costruzione di veri e pro­pri “loculi” spac­ciati come case». Un ter­ri­to­rio che «dob­bi­amo pro­muo­vere com­p­lessi­va­mente e non per com­par­ti­men­ti stag­ni, unen­do inizia­tive cul­tur­ali, enogas­tro­nomiche, sportive. Il Gar­da ha qua­si tut­to, non è gius­to che in Lom­bar­dia sia più conosci­u­to il lago di Como solo per­chè George Clooney ha com­pra­to una vil­la». Per l’assessore regionale al Com­mer­cio Fran­co Nicoli Cris­tiani le fiere come quel­la di Polpe­nazze pos­sono fun­gere da volano per l’intero set­tore tur­is­ti­co. Per questo il suo asses­so­ra­to sta pre­dispo­nen­do la «Wel­come Lom­bar­dia card», che sarà pronta tra un paio d’anni e che darà l’accesso a un cir­cuito di 50 fiere region­ali, dove sarà pos­si­bile sco­prire l’eccellenza del nos­tro ter­ri­to­rio». Parole di apprez­za­men­to per la man­i­fes­tazione anche da Pao­lo Tur­ri­na, pres­i­dente dell’omonimo con­sorzio. E’ lui a chiedere alla Becca­los­si (e a rice­vere rispos­ta affer­ma­ti­va) che tut­ti i viti­coltori del­la zona — ben­e­fi­cia­ri del mar­chio Doc — entri­no a far parte del con­sorzio, al fine di aumentare le sue stesse poten­zial­ità. A garan­tire la seri­età del I° con­cor­so nazionale Gar­da Clas­si­co ci ha pen­sato Fabio Finazzi dell’Onav (Orga­niz­zazione Nazionale Assag­gia­tori Vini), men­tre Alber­to Pancera (pres­i­dente Ente Vini Bres­ciani) ha annun­ci­a­to l’organizzazione di un con­veg­no ad hoc ded­i­ca­to alla sto­ria del vino .