Il convegno sul tema «Mobilità e infrastrutture» con il sottosegretario Raffaele Gentile. Aventino Frau: «Si studia un sistema integrato dei trasporti»

Garda, dall’elica alla rotaia

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Di Luca Delpozzo

Il lago di Gar­da come nodo fon­da­men­tale nel sis­tema dei trasporti del Nord Italia. E quan­to è emer­so dopo 4 ore di con­veg­no, ieri mat­ti­na in munici­pio a Gar­da, su «Mobil­ità e infra­strut­ture per lo svilup­po del­la Regione del Gar­da», con molti con­tenu­ti e mod­el­li inter­es­san­ti. I rela­tori chia­mati dal­la ave­vano davan­ti il sot­toseg­re­tario al Min­is­tero dei Trasporti, on. Raf­faele Gen­tile. La novità è venu­ta dal pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, Aventi­no Frau, che ha spie­ga­to: «Per il Gar­da si sta stu­dian­do, in accor­do con il Min­is­tero e le Regioni, un Piano di trasporti inte­grati tra lago e ter­ra». Non più solo un prog­et­to di trasporto su acqua, quin­di, ma un intero sis­tema di mobil­ità per il Gar­da. Ma grosse per­p­lessità restano. Con­sideran­do che, se sono ven­t’an­ni che si par­la di cos­ti­tuire una «met­ro­pol­i­tana del­l’ac­qua», un sis­tema inte­gra­to appare anco­ra più difficile.E poi ci vuole la volon­tà polit­i­ca e un accor­do delle tre Regioni inter­es­sate. Ieri dei sin­daci del­la spon­da veronese era pre­sente solo il pri­mo cit­tadi­no di Gar­da e asses­sore provin­ciale Davide Bendinel­li, che ha ospi­ta­to il convegno.Il tema cen­trale del sis­tema trasporti del Gar­da è sta­to affronta­to dai rap­p­re­sen­tan­ti isti­tuzion­ali lom­bar­di e dal­l’asses­sore di Riva, Pao­lo Matteotti.Il sot­toseg­re­tario Gen­tile ha pro­pos­to: «Sedi­amo­ci attorno ad un tavo­lo tra Sta­to e Regioni, con un doc­u­men­to di inten­ti comune, e vedi­amo quali sono gli oneri. Lo Sta­to dà piena disponi­bil­ità, ma sono le Regioni che devono dichiarare se sono dis­poste ad accol­lar­si i servizi». «Il mec­ca­n­is­mo finanziario mes­so in cam­po dal Piano del­la mobil­ità vara­to dal min­is­tero — ricor­da Gen­tile — dice che non si finanziano più le sin­gole opere, ben­sì si crea un paniere con un’ uni­ca cab­i­na di regia, dove si inseriscono tut­ti i prog­et­ti e si sceglie come spendere i sol­di. E il lago di Gar­da è uno dei due-tre gan­gli vitali del­l’in­tero sis­tema di comu­ni­cazioni ital­iane. Ci sono due aere­o­por­ti, due garde­sane, le fer­rovie. Ma per l’al­ta veloc­ità -Verona siamo molto indi­etro; si sta ulti­man­do il prog­et­to defin­i­ti­vo. Ma il cor­ri­doio sud-nord, la Bologna-Verona-Bren­nero, sarà ulti­ma­to alla fine del 2008. Il Piano del­la mobil­ità nazionale dice che tutte le modal­ità di trasporto devono essere messe in sis­tema, in un’ otti­ca di svilup­po com­pat­i­bile. Ad esem­pio più por­ti si costru­is­cono, più si molti­pli­ca il traf­fi­co. E bisogna affrontare la ques­tione con una lib­er­al­iz­zazione e una pri­va­tiz­zazione lega­ta però al sol­i­daris­mo. Gli stu­den­ti o i pen­dolari non pos­sono usare sis­te­mi di trasporto dai costi insostenibili».L’ammiraglio Luciano Das­sat­ti, coman­dante gen­erale delle Cap­i­taner­ie di por­to, ha sot­to­lin­eato il ruo­lo mod­er­no del­la Guardia Costiera, com­pos­ta da 10.800 mari­nai di cui 600 donne. «Avete una mas­sa di tur­isti nel­l’area (20 mil­ioni di pre­sen­ze annue reg­is­trate più i pen­dolari) e non c’è uno stu­dio sul­la sicurez­za glob­ale dei trasporti. Noi siamo disponi­bili a fornirveli, come anche un mon­i­tor­ag­gio sul­l’in­quina­men­to delle acque, che è una delle nos­tre competenze».L’intreccio delle gran­di ques­tioni eco­nomiche e sociali è sta­to sot­to­lin­eato dalle relazioni del­l’ur­ban­ista Mar­co Lucat, dal pres­i­dente del­la Cam­era di com­mer­cio di Man­to­va, Ercole Mon­ta­nari, e dal­l’asses­sore ai trasporti del­la Provin­cia di Bres­cia, Vale­rio Pri­gnachi, che ha fat­to anche da mod­er­a­tore.

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