PALIO DELLE BISSE. Due equipaggi favoriti nella conquista della Bandiera del Garda

Garda e Bardolino: duello finale

Di Luca Delpozzo
se.za.

La 37esima edi­zione del si con­clude stasera a Tor­ri. Le sei regate di luglio sono servite a definire la griglia di parten­za del­la finalis­si­ma, alla quale parte­ci­pano le sei imbar­cazioni più for­ti: Gar­da, che si sono aggiu­di­cate tutte le prove, las­cian­do alle avver­sarie soltan­to le brici­ole, Peschiera, Con­te di Car­mag­no­la, Clu­san­i­na, entrambe del lago di Iseo, e Portesina di S.Felice. Tre equipag­gi verone­si e tre bres­ciani. I vinci­tori si aggiu­dicher­an­no la «Bandiera». Nel grup­po «B», per il Tro­feo del­la Comu­nità, se la vedran­no Cà da Mosto di Desen­zano, Regi­na Ade­laide e Palo­ma di Gar­da, Bir­ba di Lazise, Ichtya di Peschiera e Fos­ca­ri­na di Gar­done Riv­iera. Nel rag­grup­pa­men­to «C», lo schiera­men­to dei più deboli, Por­tovec­chio di Desen­zano, Vil­lanel­la di Gargnano, Preon­da di Bar­dolino, Benacum di Toscolano Mader­no e Serenis­si­ma di Salò si con­tender­an­no il Tro­feo coor­di­na­men­to . Le regate si sono svolte tutte in not­tur­na pre­ce­dute dal­la sfi­la­ta di com­parse e sbandier­a­tori in cos­tu­mi tipi­ci del ‘500. Un modo di sot­to­lin­eare la valen­za del­la man­i­fes­tazione, che traval­i­ca l’am­bito sporti­vo per spostar­si in una dimen­sione più cul­tur­ale di val­oriz­zazione e di ricor­do delle antiche tradizioni del­la Repub­bli­ca Vene­ta. Le bisse, infat­ti, sono imbar­cazioni dal fon­do piat­to, la cui orig­ine risale al dominio del­la Serenis­si­ma. Nel­la trasmi­grazione dal­la lagu­na al lago, subirono alcune mod­i­fiche (diven­tarono più affi­late e leg­gere), pur man­te­nen­do la carat­ter­is­ti­ca voga­ta in pie­di, con quat­tro scalmieri. I voga­tori riman­gono in pie­di, a remi alter­nati, con lo stile tipi­co dei pesca­tori. La pri­ma gara, nel 1548, si svolse a Salò, in onore di Ste­fano Tiepo­lo, il Provved­i­tore di Venezia, che gov­er­na­va i ter­ri­tori del­la Riv­iera e del­la Valle Sab­bia. Si pre­sume che tale rega­ta fos­se un appun­ta­men­to peri­od­i­co, ma la tradizione si inter­ruppe. Nel 1931, a Gargnano, alcu­ni appas­sion­ati decis­ero di isti­tuire il Palio. Anche Gabriele D’An­nun­zio diede il pro­prio con­trib­u­to, offren­do dediche e tro­fei: uno, del­lo scul­tore Col­ber­tal­do, di notev­ole val­ore artis­ti­co, è con­ser­va­to nel munici­pio di Lazise. Con la sec­on­da guer­ra mon­di­ale, la man­i­fes­tazione subì un altro stop, per essere defin­i­ti­va­mente rispolver­a­ta nel 1967. Appun­ta­men­to a stasera, dunque, per sco­prire se Gar­da bis­serà il suc­ces­so dell’anno scor­so e si aggiu­dicherà la . L’originale è con­ser­va­to a Lazise, paese fonda­tore del­la mod­er­na Lega Bisse con Bar­dolino, Gar­da e Gargnano, attual­mente pre­siedu­ta da Pao­lo Zat­toni. Il grup­po vinci­tore ricev­erà una copia del ves­sil­lo, con la targhet­ta con­te­nente l’albo d’oro. L’ultimo atto del­la rasseg­na inizierà alle 17, quan­do il pic­co­lo cen­tro, sovras­ta­to dal­la roc­ca medio­e­vale, sarà ani­ma­to da musi­ci, tam­buri­ni e sbandier­a­tori del Palio di Mon­tag­nana, dal Grup­po stori­co «I sig­nori di Rival­ba» con per­son­ag­gi in cos­tume, dal «Con­sor­tio Musi­co­rum» da Vicen­za e artisti di stra­da. Alle 20.30, a ter­ra, sfil­er­an­no il Doge e la sua corte che accom­pa­g­nati dagli equipag­gi, incon­tr­eran­no il «Cap­i­tano del lago» e i rap­p­re­sen­tan­ti degli «Antichi Orig­i­nari» di Tor­ri. La finalis­si­ma pren­derà il via alle 21.30. Al ter­mine, spet­ta­co­lo pirotecnico.