L’on. Maria Ida Germontani tra i promotori del gruppo di parlamentari Amici delle acque. «Va valorizzato al massimo, ma deve saper essere più accogliente»

Garda, «ecco la mia ricetta»

Di Luca Delpozzo
Mario Mattei

Un lago di Gar­da più bel­lo, più pres­ti­gioso, più fre­quen­ta­to, più tute­la­to: è quan­to si augu­ra l’onorevole Maria Ida Ger­mon­tani (An), elet­ta alla Cam­era alle scorse elezioni politiche, res­i­dente a Desen­zano del Gar­da, che ha pro­mosso insieme ad una ses­san­ti­na di col­leghi di tut­ti gli schiera­men­ti la for­mazione del grup­po inter­par­la­mentare «Ami­ci e amiche dei fiu­mi e dei laghi».Lago di Gar­da ma non solo, se è vero che del grup­po di par­la­men­tari fa parte anche chi ha a cuore le sor­ti del Lago Mag­giore, del Lago di Como, del Lago d’Orta. Ma, dice l’onorevole Maria Ida Ger­mon­tani, «cre­do che il nos­tro Bena­co abbia qual­cosa in più. Non solo è il più grande lago d’Italia, ma deve essere anco­ra più accogliente e crescere in pres­ti­gio. A Roma mi sono accor­ta di quan­to il Lago di Gar­da sia conosci­u­to e apprez­za­to in tut­ta la Peniso­la: e riten­go sia impor­tante che per val­oriz­zar­lo al mas­si­mo si superi­no alcune pic­cole divi­sioni e si pos­sa lavo­rare in un’unica direzione». Com­in­cian­do, ad esem­pio, dal­la , «che deve recu­per­are alcu­ni Comu­ni impor­tan­ti come Desen­zano, Padenghe, Peschiera, affinché le deci­sioni più impor­tan­ti vengano con­di­vise da tut­ti, per l’interesse comune che lega isti­tuzioni e cit­ta­di­ni del­la zona. Mi auguro che la Comu­nità pos­sa davvero essere un capos­al­do impor­tante per tutti».Un pun­to di rifer­i­men­to è comunque nec­es­sario, e l’onorevole Ger­mon­tani in questo non può che far­si spon­sor «di Desen­zano, che per la sua posizione, la sua impor­tan­za e la sua sto­ria avrebbe tutte le cre­den­ziali per impor­si come la Cap­i­tale del Garda».Ed è ovvio dunque che in vista delle prossime elezioni ammin­is­tra­tive il «tifo» dell’onorevole Maria Ida Ger­mon­tani sia riv­olto alla Casa delle Lib­ertà: «Abbi­amo tutte le cre­den­ziali per vin­cere e per ricon­quistare il Munici­pio di Desen­zano. Conosco per­sonal­mente Anel­li e cre­do sia una per­sona che pos­sa portare il cen­trode­stra a super­are l’attuale sin­da­co Pien­az­za. Sarà un bel­lo scon­tro politi­co, ma cre­do che alla fine il nos­tro can­dida­to potrà spuntarla».Gli «Ami­ci dei laghi» nel frat­tem­po han­no già fis­sato un pri­mo appun­ta­men­to impor­tante, durante il quale fare il pun­to del­la situ­azione: un con­veg­no è sta­to fis­sato per il prossi­mo 10 feb­braio, con il via dei lavori alle 9.30, orga­niz­za­to a Palaz­zo Tode­s­chi­ni a Desenzano.Il con­veg­no sarà inti­to­la­to «H2O — Acqua mater» e vi pren­der­an­no parte alcu­ni par­la­men­tari che fan­no parte dell’intergruppo, i rap­p­re­sen­tan­ti delle Province di Bres­cia, Verona, Tren­to e Man­to­va, i respon­s­abili degli Uffi­ci region­ali di sui laghi, i sin­daci e gli operatori.Le con­clu­sioni del con­veg­no saran­no affi­date a Aventi­no Frau, pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da: «L’obiettivo che ci siamo dati come «Ami­ci dei fiu­mi e dei laghi» — aggiunge l’onorevole Maria Ida Ger­mon­tani — è pro­prio quel­lo di tenere vivo il dial­o­go e sti­mo­lare il con­fron­to, trovan­do i pun­ti di con­tat­to e cer­can­do di risol­vere i prob­le­mi che bene o male sono comu­ni a tutte le realtà. E per questo par­tire­mo pro­prio da Desen­zano: saran­no pre­sen­ti numerosi esper­ti del set­tore per fare il pun­to del­la situ­azione e per for­mu­la­re pro­poste per andare a miglio­rare, qualo­ra ne emergesse la neces­sità, quegli aspet­ti che più stan­no a cuore a chi vuole bene al lago».Tante le ques­tioni da affrontare: dal­la cos­ti­tuzione di un’«authority» per le acque del lago alla nav­igazione e di con­seguen­za alla costruzione e ges­tione dei por­ti, fino alla sal­va­guardia del territorio.«Bisogna pri­ma di tut­to capire in che direzione si vuole andare. Se, ad esem­pio, si fan­no cir­co­lare un cer­to tipo di moto­scafi e di imbar­cazioni, di gran­di dimen­sioni e che neces­si­tano di un cer­ta assis­ten­za, anche i por­ti devono essere adeguati e occorre sem­pre oper­are in questo modo. Ser­vono regole uguali per tut­ti, e serve che queste regole vengano rispettate».E la cemen­tifi­cazione delle coste e dell’entroterra? «Costru­ire indis­crim­i­nata­mente non por­ta da nes­suna parte — dichiara l’onorevole -. Ci sono dei litorali da tute­lare, ma anche le zone interne, da San Mar­ti­no a Cen­te­naro a Vac­caro­lo sono splen­dide e non van­no detur­pate. Piut­tosto ristrut­turi­amo e riqual­i­fichi­amo quan­to già c’è, non ser­vono nuovi «mostri». E serve inoltre che le acque del Gar­da, che sono comunque tra le più pulite d’Italia, man­tengano questi alti stan­dard qual­i­ta­tivi. Durante il con­veg­no si par­lerà anche di questo, anche se per for­tu­na da questo pun­to di vista ci si è sem­pre com­por­tati bene. Si fa sem­pre il bag­no e si nav­i­ga sen­za tim­o­ri. Mi auguro che questo incon­tro del mese prossi­mo pos­sa con­vogliare a Desen­zano chi ha davvero a cuore le sor­ti del nos­tro lago e delle altre acque: non c’è solo il mare. A Roma sti­amo lavo­ran­do per colti­vare una sim­i­le men­tal­ità e per val­oriz­zare al mas­si­mo queste stu­pende risorse ambi­en­tali».